SEO Audit, cos’è e quando farlo

by francesco 97 views0

Ultimo aggiornamento 17 Novembre 2023

Introduzione

L’SEO audit è una pratica fondamentale per migliorare la visibilità online di un sito web e ottimizzarne il rendimento nei motori di ricerca. È l’analisi tecnica approfondita di tutti i percorsi interni, delle performance, degli aspetti legati all’usabilità e specificamente alla conversione.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio tutti gli elementi cruciali di un SEO audit, seguendo una checklist ben definita.

Individuazione delle Proprietà per i Dati Strutturati

Un’analisi approfondita della marcatura semantica garantisce una comprensione accurata del contenuto da parte degli algoritmi di ricerca. L’utilizzo di dati strutturati è essenziale per fornire informazioni chiare ai motori di ricerca. Identificare e implementare correttamente le proprietà per i dati strutturati è fondamentale per ottenere snippet ricchi e migliorare la visibilità nei risultati di ricerca.

Analisi di Scansione

Analisi della Scansione di Pagine e Percorsi Interni

Utilizzo Google Analytics, Search Console e strumenti come Screaming Frog per valutare la copertura dell’indice, la quantità e qualità dei percorsi interni. Sostanzialmente si tratta di una “radiografia” del sito web. È molto importante a tale scopo usare sia Screaming Frog che la Search console, perché mentre il primo tool mi indica quali percorsi sono effettivamente presenti nel codice del sito web, la Search Console mi segnala ciò che Googlebot “richiama” in termini di percorsi, che siano presenti nel codice oppure no. In questo senso Google può conservare una memoria storica dei percorsi scansionati in precedenza e questo può essere sia positivo che negativo per la SEO. L’audit è un momento di studio in cui a fronte dell’analisi di tutti i percorsi – esistenti o meno – devo prendere decisioni su eventuali azioni per far convergere la scansione verso le pagine business, seguendo logiche precise e in base a un principio di razionalità economica.

Analisi delle Prestazioni Medie del Sito Web

Esaminare le prestazioni medie del sito è essenziale per identificare e risolvere eventuali problematiche che possono influire sulla user experience e sull’indicizzazione. In questo senso utilizzo principalmente GTMetrix, ma tengo certamente conto del fatto che rilevazioni fatte lo stesso giorno sulla stessa pagina, possono restituire risultati molto diversi. In linea di massima vado a vedere cosa appesantisce il caricamento complessivo di una pagina, quindi tutte le metriche legate ai core web vitals, le dimensioni del DOM (Document Object Model), il peso delle immagini, la quantità la distribuzione e il peso in pagina delle dipendenze javascript e CSS.

Indicazioni di Assetto Strutturale

Analisi Sitemap

Un’analisi accurata della sitemap è fondamentale per garantire che tutte le pagine importanti siano correttamente indicizzate e raggiungibili dai motori di ricerca. La sitemap è un elemento difficilmente sopravvalutabile, perché è il primo documento che Google utilizza per scegliere le pagine “master” di un sito web, quelle canoniche. Per questo motivo le sitemap devono essere ordinate e ben organizzate, non devono contenere link a:

  • pagine d’esempio,
  • contenuti duplicati,
  • contenuti poveri,
  • pagine in noindex,
  • pagine reindirizzate,
  • pagine in status 4XX.

Analisi Architettura Informativa del Sito Web

Valutare l’architettura informativa aiuta a garantire una struttura di navigazione chiara e intuitiva per gli utenti e i motori di ricerca. In questa fase smetto di guardare il codice e mi concentro sulla struttura navigabile del sito a partire dai menu. Studio il modo on cui sono state organizzate le tassonomie verticali e quelle orizzontali, trovando spesso ampi margini di miglioramento proprio nel constatare che c’è ancora molta ignoranza sulle logiche tassonomiche. Per capirci, itag vengono ancora utilizzati come fossero sottocategorie o peggio, come generiche parole chiave per contrassegnare “cose”.

Analisi Internal Linking

Ottimizzare i link interni migliora la connessione tra le pagine del sito, distribuendo l’autorità e facilitando la scansione da parte dei motori di ricerca. In realtà questa è una delle analisi più delicate, perché un link interno non ha senso di per sé, ma solo nella misura in cui gli utenti lo utilizzano, quindi in questo tipo di analisi rientrano tante riflessioni sull’usabilità della pagina. Jakob Nielsen scriveva già nel 2002 che se un link in pagina non viene cliccato MAI, allora non dovrebbe esserci. Oggi aggiungerei che un link su cui non si clicca mai è inopportuno, oppure è messo male. Da qui si aprono tutte le analisi possibili sugli elementi di conversione, i pulsanti, le correlazioni e l’aspetto dei link nei menu.

E se hai bisogno di un AUDIT SEO per il tuo sito web, Contattami.

Analisi Esperienza Utente

Un’esperienza utente positiva è fondamentale per il successo online. Analizzare e migliorare l’esperienza utente, contribuisce significativamente alla performance complessiva del sito. In questo senso abbiamo affermazioni recenti secondo cui Google dà molto peso ai segnali comportamentali nel computo dell’attribuzione di valore per una pagina web. Questo tipo di segnali legati all’esperienza utente o UX, stanno di fatto sostituendo – nel bene e nel male – i segnali “solidi” provenienti dai backlink, ritenuti evidentemente più manipolabili. Ed è anche per questo che gli ultimi update di Google appaiono così confusi… magari un giorno scopriremo che i segnali comportamentali sono in realtà ancora più manipolabili dei backlink. Intanto studiamo.

Analisi Blog Interno

Per i siti con blog, un’analisi dettagliata del blog interno è essenziale per massimizzare l’impatto delle pubblicazioni e migliorare la visibilità del sito. In questa fase di analisi è molto importante considerare il blog interno come un elemento integrato al sito web e non come un’appendice aliena e avulsa che esiste solo perché non ci sono controindicazioni. Le controindicazioni ci sono, eccome!

Analisi CTR su Google

Individuazione delle Pagine su Cui Puntare nell’Immediato

Identificare le pagine con il potenziale più alto per migliorare il Click-Through Rate (CTR) è essenziale per concentrare gli sforzi di ottimizzazione dove sono necessari. Qui considero che non sempre le pagine più interessanti di un sito web sono quelle che ottengono il maggior numero di impressioni o di click, ma appunto quelle ce hanno il miglior rapporto tra click e impressioni. cominciare a migliorare quelle può essere davvero un buon punto di partenza.

Individuazione di Problemi/Opportunità Relative a Pagine Indicizzate

Esaminare le pagine indicizzate per individuare problemi e opportunità consente di affrontare rapidamente eventuali criticità e capitalizzare sulle aree di miglioramento.

In conclusione, un SEO audit completo è un investimento strategico per migliorare la SEO del tuo sito web, risolvere problemi quando presenti o massimizzare la resa di un progetto già ben avviato nei motori di ricerca. Già solo seguendo questa checklist, sarai in grado di identificare e risolvere le sfide che possono limitare la visibilità online e garantire il successo a lungo termine del tuo progetto online.

E se hai bisogno di un AUDIT SEO per il tuo sito web, Contattami.