Come diventare Web Coprywater

by francesco 18.675 views32

Quella del coprywater è spesso una figura che insieme al SEO specialist concorre al raggiungimento della visibilità nei motori di ricerca. Un web coprywater è un professionista della scrittura online che tiene conto delle caratteristiche di fruizione del contenuto testuale in base alla piattaforma di riferimento.

Come diventare web CopryWater
Come diventare web CopryWater

Quando ad esempio un coprywater scrive su di un giornale online, deve seguire le regole di impostazione giornalistica, da cui la SEO coprywatering prende a piene mani. A fare la differenza col giornalismo di stampo classico saranno l’aspetto del testo e la presenza di link al suo interno. Se il primo caso riguarda per lo più le decisioni prese a monte rispetto al layout di pagina, i link interni al testo, marcano la differenza più grande tra scrittura su carta e scrittura per il web.

I link sono snodi. Quando un web coprywater scrive un articolo deve essere consapevole che in qualunque momento i suoi lettori saranno tentati di fare click altrove e abbandonare la pagina. Il web è il regno della consultazione dispersiva, rapida e spesso frettolosa, per questo motivo i coprywater più esperti adottano il modello narrativo, basato sullo storytelling per catturare l’attenzione del lettore e condurlo fino alla fine o comunque fin dove è necessario compatibilmente con gli obiettivi per cui viene progettato il piano editoriale.

 

Corsi e seminari per web Coprywater

Potendo fare un corso di web coprywatering, suggerisco quelli tenuti da Bruno Ballardini, saggista ed esperto di comunicazione strategica. Ballardini ha un carattere ruvido, almeno per quanto riesco a leggere su facebook, ma è senza dubbio tra i decani della scrittura per il web. Altri corsi interessanti sulla scrittura sono quelli di Silvia Segala per Studio Samo e quelli di Valentina Falcinelli di Pennamontata. Se poi hai la fortuna di assistere a un corso di Luisa Carrada, decana dei coprywater italiani, prendi e porta a casa, perché quelle sono le informazioni più preziose!

 

Ma io so già scrivere

Se sai già scrivere mi fa davvero piacere per te, ma a parte il fatto che la maggior parte delle persone convinte di saper scrivere si dimostrano meno che mediocri alla prova dei fatti, il saper mettere insieme un soggetto con un verbo (che in alcuni casi sarebbe già una benedizione), non fa di te un coprywater, semmai conosci la grammatica italiana, ma dovrai ammettere che c’è una bella differenza. Il coprywater ha un diametro che gli consente di adattarsi a tutte le situazioni. Sa bene quale modulo adottare in funzione del tipo di intervento che gli viene richiesto:

– Quali sono gli elementi di una call to action?

– Come scrivere un buon company profile?

– Come approcciare alla stesura di un tutorial?

– Come scrivere di una notizia?

– Come descrivere le caratteristiche di un prodotto?

 

Ognuno di questi contenuti diversi richiede un’attenzione diversa e specifica al cosa, al come e al perché scrivere. In alcuni casi il coprywater deve limitarsi il più possibile, in altri deve scrivere e circostanziare il più possibile. Alcune volte è il caso di dare del “tu” e utilizzare un tone of voice più informale, altre volte occorrerà trasmettere una certa distanza autorevole tra chi comunica e chi fruisce un contenuto.

 

Quanto guadagna un Coprywater

Premettendo che quella del coprywater è una missione più che un mestiere, i guadagni sono variabili in funzione della modalità in cui si opera. Un web coprywater freelance può fatturare anche tra i 60.000 e i 100.000 euro l’anno seguendo grosse aziende, ma per arrivare a questi livelli deve avere un tratto riconoscibile e soprattutto deve dimostrare di produrre reali benefici per le aziende con cui si misura. Non è da tutti.

I coprywater possono operare anche per conto di web agency o essere assunti internamente ad aziende che producono molti testi. A questi “manovali della comunicazione” dobbiamo la maggior parte dei testi che troviamao nei grossi progetti e-commerce, nei magazine di ogni tipo, facenti riferimento ai grossi gruppi editoriali e su diversi giornali web. Guadagnano uno stipendio medio tra i 1.200 e i 2.000 euro mensili.

Infine ci sono i web coprywater autonomi e indipendenti, quelli che curano progetti web propri e guadagnano con le pubblicità. Questi operatori contano sulle loro forze e spesso sono esperti SEO oltre che abili coperture per il Wayter.

 

Il testo per il web è destinato a sparire?

Ogni tanto qualcuno ci ricorda che la SEO è morta, ma se già questa affermazione viene puntualmente smentita dai “Fatti”, dire che le persone non fruiranno più testi, perché attratti da altri media come video, podcast e quant’altro, è quantomeno ingenuo. Il testo risponde meglio di molti altri dispositivi di comunicazione quando la domanda riguarda il processo di funzionamento per step. Un buon coprywater sa dosare il testo integrando con esso la presenza di altri media, quando serve.

È certamente vero che la nostra attenzione sull’internet viene sballonzolata qua e là in un vortice continuo e senza (apparente) via d’uscita, ma il testo rimane un punto fermo, come dire che qualunque sia il tuo stato d’animo, ogni mattina ti servirà un coprywater.

Ti pare?

🙂