Come fare SEO nel 2019

by francesco 3.9K views5

Un nuovo anno, un nuovo giro di giostra e come sempre un nuovo articolo su come fare SEO nel 2019 che come tanti altri sembra la solita mossa di personal branding per fare qualche visita e ricordarti che esisto. Ma se per tanti anni abbiamo fatto SEO sempre allo stesso modo, stavolta le novità ci sono davvero.

Non riguardano tanto le pratiche ormai consolidate, ma lo scenario in cui Google si muove e prende decisioni sui contenuti da premiare. Diamo un’occhiata allo stato dell’arte.

 

Qualità media e tematicità

Gli angoli su cui impatta la SEO sono sempre gli stessi: scansione, architettura, contenuti e strategia. Se fino ad ora hai fatto questo mestiere concentrandoti su queste cose e senza tralasciare le performance a livello sistemistico, non dovrai cambiare proprio nulla rispetto a come lavori. Piuttosto a seguito del “terremoto” chiamato medical update occorso dal mese di agosto scorso, pare che Google faccia più attenzione di prima al tipo di contenuto rispetto al tipo di sito web che lo ospita e al rapporto tra numero di contenuti e temi trattati all’interno dei singoli siti web.

 

Alcune (buone) domande

Per fare una buona SEO nel 2019 devi capire bene quali tematiche trattare sul sito che curi, come trattarle e quanto trattarle. In particolare, quanti articoli sull’alluce valgo sarà opportuno pubblicare su di un sito di medicina generale? Quanti su quello di un podologo? Quanti su quelli di un ortopedico? Quali topic andranno sviluppati con più attenzione caso per caso considerando le diverse intenzioni di ricerca per tipo di sito?

Ormai abbiamo capito che non si possono più trattare argomenti troppo vari solo perché “comunque c’entrano”, ma bisogna essere molto verticali in base a ciò che gli utenti si aspettano di trovare su quel sito in particolare. Se ci pensi è un bel passo avanti tutto sommato, giacché ormai non c’era più verso di trovare un sito sul fitness che non pubblicasse ricette di cucina, articoli sulla crescita personale, su tematiche psicologiche e disfunzioni erettili.

 

Keyword research

Questo passaggio segna un nuovo modo di intendere la keyword research che diventa dunque un aspetto importantissimo della SEO. Non basta più limitarsi a usare i software per inquadrare gli argomenti correlati, anzi allargare troppo lo spettro delle correlazioni potrà essere controproducente perché alle condizioni che ho descritto sopra sarà sempre più facile cadere nell’off topic. La keyword research va focalizzata e contestualizzata al tipo specifico di sito, non più all’intero segmento di mercato che invece per me rimane prezioso per la costruzione di relazioni utili a sbloccare segnali di rilevanza.

 

Domande latenti

Restano importanti, ma vanno usate come il prezzemolo. Se non sai di cosa si tratta clicca qui, intanto un suggerimento è concentrarti al massimo sulla specificazione delle definizioni (ontologie nella semantica associativa), lasciando aperte finestre verso altri tipi di siti web interessanti per le stesse persone, ma di tipo diverso sia nello stesso segmento che in altri segmenti di mercato. Le domande latenti approfondiscono un tema aprendo parentesi su argomenti completamente diversi che proprio in quanto tali vanno centellinate e non tirate a secchiate nelle pagine del sito.

 

Quanto valgono adesso i link?

È decisamente arrivato il momento di smettere l’acquisto di link su siti web di article marketing perché nella migliore delle ipotesi non spostano niente. Questi siti web nascono apposta per vendere spazi, quindi il concetto di qualità media come il rapporto tra contenuti e argomenti non può essere tenuto sotto controllo. Spesso per questi siti web Google non riesce nemmeno a inquadrare la tipologia perché non hanno senso, quindi rilassati, mantieni la calma e possibilmente evita proprio di comprare link anche da siti web importanti.

Le metriche dei vari software non hanno senso, perché i link spingono solo nella misura in cui Google riesce a cogliere un interesse reale del pubblico di un sito web per la risorsa esterna che dal sito viene linkata. Se ottieni un link dal sito Apple, ma nessuno ci clicca sopra, quel link non ti spingerà e se lo farà gli effetti saranno limitati nel tempo. Quindi concentrati sulle relazioni con gli interlocutori giusti, sul creare valore solo per alcuni, sulla chiarezza e sul giustificare (sempre) i motivi della tua comunicazione. Sì preciso, specifico, veloce e affidabile. Se ti muovi in un mercato competitivo lavora per aumentare il volume di ricerca sulle tue chiavi di brand, se invece operi in una nicchia individua i partner giusti e mettiti in relazione virtuosa con essi.

Niente fronzoli. Il 2019 è l’anno in cui Google impara da solo e prende decisioni in autonomia.

Non devi essere più intelligente di lui. Devi essere intelligente.

Buona ricerca.