Google Discover, come entrarci

by francesco 635 views0

Discover è un servizio tra i tanti offerto da Google che in particolare promette di mostrarti cose nuove in base alle tue ricerche. Il senso di Discover è la “scoperta”, che detto così è fantastico, salvo che per farlo (pensa un po’) deve farsi gli affari tuoi e tracciare i tuoi interessi in modi che non ti è dato conoscere. Alè.

Il servizio è accessibile dall’applicazione Google Search via mobile, cliccando sull’iconcina che vedi qui.

Mi fa venire in mente il progetto Pandora.com, successivamente chiuso in Europa, credo per motivi di copyright. Insomma una roba americana del 2005 che si proponeva di suggerirti la musica da ascoltare sulla base del tuo “genoma musicale”. In pratica il sito ti proponeva songs e in base al tuo gradimento o al dissenso espresso con pollice in su o in giù, il software tracciava mano mano i tuoi gusti fino a metterti davanti cose sempre belle. Una figata! Ecco, facendo le dovute distinzioni, il senso di Discover dovrebbe essere grossomodo questo, con l’unica differenza che a distanza di 15 anni Google non ha bisogno che tu gli dica se un argomento ti piace o meno, perché fa tutto da solo.

Serve entrare su Discover?

Sembra proprio di sì. Matteo Cereda di Ortodacoltivare.it mi ha fatto notare come a fronte dell’ingresso del suo progetto su discover, il traffico sia aumentato in modo enorme. Fantastico! Rimane da capire come accidenti fare, cioè quali sono le variabili in gioco sulle quali si gioca la partita dell’inclusione. Oggi ti propongo le ipotesi di Matteo, per me estremamente razionali. Leggile con attenzione, perché tra un po’ proveremo a fare il punto.

Esperienza di ingresso in Discover

Il fattore determinante per portare articoli in Discover è riuscire a generare un picco di visite su un determinato url. Quando tanta gente visita una pagina recente del sito, entro poche ore la pagina comincia ad aver visite provenienti da Discover. L’algoritmo deve essere quasi istantaneo perché appena si verifica il picco arrivano i risultati su Discover. Dopo le prime 500/1000 visite che possono arrivare ad esempio dalla condivisione su di una pagina facebook molto seguita da pubblico in target – questa è una condizione giudicata essenziale – Discover traina mediamente 4000/5000 click, in poco più di 24 ore. Bisogna ancora capire in termini assoluti quante persone servono per “innescare” Discover. Pare che già sui 300 qualche visita arrivi, ma va da sé che occorre valutare caso per caso.

Dopo è possibile che le reazioni degli utenti stessi arrivati via Discover influenzino la portata successiva sul feed. Matteo Ipotizza che Google classifichi gli utenti per target di interessi simili, e che l’algoritmo Discover lavori sempre esaminando la cronologia dei vari utenti. Quando vede un contenuto che ottiene molte visite presso utenti di un determinato target allora propone quel contenuto agli utenti classificati simili (stesso target) ma che ancora non lo hanno visto. Anche l’argomento del post penso possa aiutare, in particolare (sembra) si ottengono migliori performance se c’è un interesse stagionale verso l’argomento del post. Basta guardare Google trends per questo. Difficile però sapere se questo succede perché gli utenti sono più interessati e quindi reagiscono meglio, oppure se succede perché l’algoritmo considera le stagionalità dei volumi di ricerca. Ci sono alcune condizioni di partenza, una probabilmente è l’autorità del sito. Provando a portare visite su un sito minore non si è innescato nulla, anche se però non si è riusciti ad andare oltre le 300 visite come picco. 

Nell’esperienza di Matteo i post per finire nel feed devono per forza essere nuovi. Nelle sue linee guida Google parla di contenuti “news” ma anche “evergreen”. In ogni caso non si è riusciti a far entrare in Discover post vecchi, neanche cambiando la data di pubblicazione, anche dopo varie prove “spingendo” su articoli appena modificati e attualizzando la data: tutto inutile. Gli url nuovi invece se spinti con notifiche e condivisione vanno praticamente sempre in Discover. Perfino post di affiliazione, poco interessanti per l’utente sono finiti in Discover grazie alla giusta spinta. 

Conclusioni

Dunque si tratta di:

  • Portare traffico (notifiche push, pagina facebook, diretto etc.)
  • In target
  • Su sito autorevole (?)
  • Per chiavi stagionali
  • Su pagine nuove

Quella che ti ho raccontato è solo un’esperienza che magari hai vissuto in modo simile per il tuo progetto o con alcune differenze piccole o grandi. Sarebbe d’aiuto per tutti se volessi raccontarci il tuo personale rapporto (spero buono) con Discover.

Magari qui sotto, in un commento.