Come fare SEO nel 2018

by Francesco 1.759 views5

L’anno che sta per concludersi è stato il migliore di sempre per soddisfazioni professionali, personali ed economiche. Ho sbagliato tanto prima di arrivare fin qui, e credimi se ti dico che ho pagato tutto. Inventarsi un mestiere e superare una gavetta decennale partendo da questo meridione d’Italia che tiene se stesso in coma farmacologico è stato un viaggio davvero suggestivo dentro me stesso. Oggi vorrei condividerti alcune idee, alla luce di un paio di cose che penso di aver capito. Ciò che leggerai qui potrebbe esserti molto utile per fare e per vendere il mestiere dell’ottimizzazione per i motori di ricerca nell’anno che viene. Fai attenzione.

Le persone “normali”, quelle che studiano per realizzare sogni altrui, sono sempre vicine e pronte a farti notare che hai scelto la strada sbagliata. Non vedono l’ora che tu fallisca, non tanto perché ti vogliano male, ma perché quando vai per la tua strada e hai successo, costringi tutti quelli che hai intorno a riflettere su cosa avrebbero potuto fare invece di prendersi (e tenersi stretto) il primo stipendio a tiro. Queste persone vorrebbero che anche tu fallissi, ma solo per sentirsi meno in colpa verso loro stesse.

Quest’anno una persona a me vicina ha lasciato l’università dopo 15 anni di contratti precari (senza contributi) per mettersi in proprio e fare altro. La cosa assurda non sono i 15 anni di tempo sprecato, ma il fatto che i suoi colleghi nelle stesse condizioni le dicano che sta sbagliando! Ora, nel malaugurato caso in cui questa persona a cui voglio bene riesca a farcela come libera professionista, come pensi che si sentiranno i suoi colleghi? Ecco, per fare SEO nel 2018, partiamo da questo coraggio e dal suo opposto, la paura.

 

Aree di interesse della SEO

La SEO è un campo di studi molto vasto che si sviluppa dagli aspetti informatici di un sito web a quelli sociali legati al pubblico di riferimento del sito stesso. Puoi fare SEO ottimizzando il codice del sito o qualunque aspetto della comunicazione sul sito web o fuori da esso, a patto che la tua azione abbia un peso per i motori di ricerca. Il concetto di ottimizzazione diventa dunque sempre più ampio, perché riguarda l’intero processo di comunicazione mediata attraverso più canali web. In questo senso chi sceglie di fare SEO nel 2018 può (deve) inventarsi un mestiere, esattamente come feci io qualche anno fa, quando cominciai a riflettere sugli aspetti sociologici della web search e sul fatto Google avrebbe trovato il modo di prenderli in considerazione.

Deve inventarsene uno, uno solo.

 

I 2 angoli di impatto SEO nel 2018

La SEO sarà da un lato più tecnica che mai, e dall’altro più orientata all’agire sociale e alle sue conseguenze intenzionali e non intenzionali. Negli ultimi mesi facendo consulenza per alcuni colossi dell’internet, ho scovato marcature semantiche accuratissime. I big del commercio elettronico e le grandi realtà dell’editoria digitale pongono grande attenzione ai dati strutturati per tipo di pagina e si concentrano su ciascuna delle singole properties in pagina per ridurre al massimo l’incertezza nell’attribuzione di significato per ciascun oggetto di conoscenza. Google deve capire tutto, ma allo stesso tempo anche gli utenti. Nel 2017 Google ha già aumentato la visibilità dei progetti web che hanno saputo curare e sviluppare buone mosse di comunicazione multicanale. Nel 2018 la visibilità su Google apparterrà a chi saprà costruire relazioni nel tempo con interlocutori di tipo diverso e comunque pertinenti per macro area di interesse. All’ottimizzazione del codice si aggiunge dunque quella delle relazioni. Google riesce ormai a captare (e computare) più segnali di tipo diverso provenienti da canali diversi come le grandi piazze generaliste di discussione. Si dovrà puntare su quelle e soprattutto su chi le frequenta, sulle persone.

Il  vero goal non è più ottenere link, ma portare una valanga di persone a fare una particolare ricerca su Google. È questa la SEO del futuro e in questo senso il 2018 sarà l’anno delle strategie SEO.

 

In che modo fare SEO

Qualche giorno fa mi ha scritto una coprywater per proporsi come redattrice di contenuti. Per accreditarsi rispetto alla SEO mi ha elencato una serie di procedure redazionali tra cui:

– keyword density non inferiore a 1,1% e non superiore a 2% (ciò allo scopo di allinearci alle recenti direttive degli algoritmi di Google);

Ora un conto è inventarsi un mestiere, un altro è fare false affermazioni, dal momento che NON esistono direttive di Google nel merito e qualunque sito web ne proponga lo fa arbitrariamente e in via ufficiosa.

Se ti piace scrivere, scrivi. Se ti piace programmare, programma. Se ti piace analizzare, analizza e se ti piace costruire strade fallo pure, ma se posso darti un piccolo suggerimento, fai “solo” quello che ti piace e sviluppa le tue capacità più che puoi senza disperdere le forze. Negli ultimi 10 anni stanno nascendo figure professionali sempre più specializzate e via via il mercato ha preso a riconoscerle e cercarle. All’interno della stessa SEO ci sono professionisti con esperienze formative diversissime ed è sempre più difficile che un informatico o un esperto di comunicazione riescano ad ottenere buoni risultati su Google da soli.

La mia indicazione per vendere servizi SEO nel 2018 è da un lato comunicare i tuoi focus professionali nel modo più chiaro possibile e senza paura, dall’altro lato fare rete con professionisti complementari rispetto alle tue competenze. Il web è diventato un enorme sottobosco in cui ogni giorno nascono nuove e importanti sinergie. Da qui può nascere una quercia o un filo d’erba… e comunque ne sarà valsa la pena. Trova il coraggio per affrancarti dal vecchio mondo autoreferenziale, ormai popolato da fantasmi e dinosauri. Fallo per te stesso e per gli altri.

E sorridi, il 2018 sarà un anno meraviglioso!

  • Concordo Francesco.

    PS
    La “copywater” che ti ha scritto è “un errore di svista” o un rafforzativo? 😂😁

    Buon 2018

  • Maria José Iglesias

    Che bello, Francesco, sentirti parlare di sinergia quando invece quello che si vede in giro spesso è il “tutti contro tutti”. A ciascuno il proprio ma in sinergia, nel modo più chiaro possibile e senza paura. Che dire! Mi piace. Dici quello che nessuno dice e per questo ti apprezzo. Ti apri alla diversità e per questo vai lontano. Condivido questa tua prospettiva. Bravo, Francesco. Ti auguro un 2018 eccellente, il migliore di sempre.

    • Cara Maria, forse per far bene basta non aspettare l’anno nuovo per mettere in pratica buoni propositi. Auguri.

  • Ehi come sempre eccezionale.