La “stura” dei social network per la SEO

by francesco 1.7K views0

Quanto contano le interazioni social nel posizionamento organico di contenuti? Quali sono i social network che influenzano direttamente il ranking?

sturalavandino
sturalavandino

L’argomento è vecchio ma abbastanza interessante soprattutto per chiedervi lumi su un paio di riscontri, uno su Google+, l’altro su fb.

Premessa 1

(dal vangelo secondo Cutts) Google+ non influisce direttamente ne indirettamente sul ranking.

Premessa 2

facebook comment sui blog è un iframe embed, quindi il suo testo non essendo scansionabile non dovrebbe poter essere letto e valutato da Google.

Facebook comment

Partiamo da qui. Sebbene sia vera la premessa, Google attribuisce comunque ranking a contenuti commentati. Guardate cosa appare nello snippet di questo risultato in cui il testo evidenziato viene estratto proprio da un commento Facebook.

commento facebook
commento facebook

Domanda: come fa Google a vedere questi contenuti? Riesce a leggere solo i commenti degli utenti con le impostazioni di privacy pubbliche o anche quelli di chi usa più restrizioni?

Quello che ora sappiamo, è che il networking fatto attraverso i commenti, ha un’influenza diretta sul ranking, quindi partecipare alle discussioni attraverso un commento Facebook può migliorare sia il posizionamento del sito che ospita i commenti, sia quello di altri siti richiamati attraverso un link semantico.

Certo, è per un concorso di cause, ma forse tutta l’interazione sotto al mio articolo sui migliori SEO italiani deve averlo rafforzato in serp, infatti ha ottenuto un ottimo posizionamento facendo incavolare un po’ di amici che si sono visti superare dal mio misero blog con 2 punti di PR. Poi sono venuti fuori altri colleghi che hanno commentato che adesso Google premia addirittura i siti con PR basso. Assurdità, il Page Rank, quello si che diventa ininfluente. Tranquilli, in ogni caso “miglior SEO” è solo una vanità key, porta traffico ma non soldi. Pace. 😉

Google + comment

Altro che “nessuna influenza sul ranking”, la partecipazione su G+ produce risultati direttamente per il contenuto interessato dai commenti. Come per Facebook comment, il testo dei commenti è visibile nello snippet di Google Search e questo è sufficiente per generare variazioni significative in serp, a meno che Google non si inventi una diavoleria per indicizzare il testo dei commenti in modo “nofollow”, ma allo stato non sembra essere così. Il testo c’è e influisce, come si vede nello snippet in basso.

google comment
google comment

Stessa cosa per i commenti Disqus

disqus comment
disqus comment

Partecipare su Google+

Volevo raccontarvi di come Google mi abbia premiato per la chiave “SEO semantica”, in seguito al caso che si sviluppò dopo la condivisione del mio articolo “SEO semantica, un esempio concreto”.

Ecco cosa è successo nei due giorni successivi.

https://plus.google.com/u/0/+francescomargherita/posts/1XtVmfo2bQd

La cosa interessante fu che al mattino ero in fondo alla prima pagina per quella chiave, mentre quella stessa sera ero primo. Che tutti quei commenti abbiano influenzato Google?

Il networking nella SEO… e non solo

Credo che oltre al numero e alla qualità delle discussioni generate da questi due esempi, ad aver pesato in termini di attribuzione di ranking sia stata la provenienza dei commenti. Tutti i commenti sono di altri SEO, molti dei quali di livello altissimo. Questo darebbe peso a chi sostiene che il filtro “autore” sia sempre più preso in considerazione da Google per la classificazione dei documenti.

Mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi amici ha un articolo condiviso su facebook (non sul blog) che ha ottenuto un buon posizionamento a fronte di un buon numero di commenti provenienti da autori riconosciuti come tali rispetto all’argomento di cui parla l’articolo. Completerebbe il quadro.

Come posizionarsi facendo networking

Qui l’invito è quello di selezionare influencer nel settore specifico in cui si opera e coinvolgerli taggandoli nel post su G+ in cui si condivide un proprio articolo, cercandone il commento. Un ulteriore livello di completezza si ottiene inserendo nel testo del post l’hashtag relativo all’argomento. Sono sicuro che se l’articolo è ottimizzato bene, un buon numero di commenti autorevoli possa generare un ottimo posizionamento nelle 48 ore successive.

C’ho le prove! 😉