Uso corretto dei Tag nella SEO

by francesco 998 views3

Hai visto tante volte quelle parole chiave che appaiono linkate in fondo agli articoli del tuo blog e ora vorresti capire bene cosa sono i tag e qual è la logica corretta per sceglierli e inserirli all’interno dei tuoi articoli.

Niente paura! Capire come usare correttamente i tag nella SEO è un’operazione semplice come imparare a gestire categorie e meta description, anzi di più. Devi solo seguire con attenzione le indicazioni e comprendere la logica che ti svelerò di seguito.

Se vuoi capire come usare correttamente i tag nella SEO, la prima cosa che devi capire è che un tag è un etichetta che contrassegna una serie di articoli che hanno qualcosa in comune. Già solo per questo motivo, non dovresti mai associare un tag ad un solo articolo, ma sempre a un certo numero di articoli. Ma continua a leggere quest’articolo per capirne di più.

Logiche tassonomiche

La tassonomia è la disciplina della classificazione. Se hai letto il mio ultimo articolo sull’avarizia cognitiva nella SEO, sai bene ormai che tanto le persone quanto Google, non hanno tanto tempo da impiegare a scansionare siti web la cui struttura dei contenuti non sia organizzata secondo logiche tassonomiche solide, quindi il motore di ricerca tende a dare fiducia a quei contenuti presenti su siti web che ritiene già affidabili anche quando su altri siti meno “trust” ne esistono di migliori sullo stesso argomento.

Come usare le tassonomie per fare SEO?

Io utilizzo sempre le categorie per classificare contenuti in modo verticale e i tag per farlo in senso orizzontale. Mi spiego con un esempio a caso:

 – Categoria: primi piatti

 – Contenuto: Spaghetti al Pomodoro

 – Contenuto: Gnocchi alla Sorrentina

 – Contenuto: Tortellini in Brodo

Una categoria contiene tutti gli articoli che non possono essere inclusi in altre categorie.

 – Tag: Ricette di Pasqua

 – Contenuto: Casatiello

 – Contenuto: Agnello al forno

Un tag invece può contrassegnare contenuti in modo orizzontale rispetto alle categorie, cioè può essere associato ad articoli presenti su categorie diverse.

Lavorando in questo modo e facendo attenzione a sviluppare una struttura in cui non si dica due volte la stessa cosa, potrai dare grande solidità ai tuoi contenuti e ottenere ottimi risultati in termini di posizionamento organico, semplicemente perché Google comprenderà alla perfezione quello che vuoi dire. Evviva!

uso corretto dei tag
uso corretto dei tag

Un tag e una categoria sono la stessa cosa

Ricordati sempre che un tag dal punto di vista della logica tassonomica è esattamente la stessa cosa di una categoria, cioè un archivio di contenuti. Come per la categoria, ogni nuovo tag generato darà in pasto a Google un nuovo contenuto aggregato, cioè un contenuto singolo che di fatto è un archivio di tutti gli articoli contrassegnati per quel tag.

Sapendo questa cosa, ti rendi conto di cosa succede ogni volta che alla fine di un articolo ti viene in mente di aggiungere “un paio” di tag alla tua opera immortale?

Scegli i tag a monte, insieme alle categorie, mai contestualmente alla scrittura di un articolo, a meno che non tu non abbia chiaro il progetto editoriale del sito e non abbia intenzione di ampliarlo.

Non associare un solo tag a un solo articolo altrimenti ti troverai tanti nuovi contenuti indicizzati con titoli diversi (i tag) che saranno tutti archivi con dentro solo lo stesso articolo.

Fai in modo che i tag siano parole chiave, quindi nella maggior parte dei casi costituiti da almeno due parole per delimitare e circoscrivere un ambito di ricerca definito.

Se hai visto il video in cima al contenuto, sai che sono triste perché è caduta la betulla sulla quale in estate appendevamo sempre il dondolo. Sono già affranto di mio, non ti ci mettere anche tu facendomi vedere quei tag cloud assurdi nel sidebar!

  • GoWoman.it

    Ciao, molto utile l’esempio per un blog di cucina. Se ho una categoria Food e sottocategoria Ricette e Dove mangiare. Posso ripetere nei tag la parola Ricette e aggiungere facili e veloci?

    • Ciao, l’importante è non avere tassonomie ottimizzate per la stessa parola chiave. Puoi certamente ripetere il termine “ricette”, a patto che dopo (o prima) ci sia qualcosa di diverso e unico.

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