Come Tematizzare un Sito Web

by francesco 1.2K views0

Come declinare la struttura di un progetto tenendo conto delle tassonomie e della necessità di variare i topic su articoli diversi nelle differenti  sezioni del sito. Insomma, si parla di archivi e piano editoriale.

come tematizzare un sito web
come tematizzare un sito web

Nell’articolo precedente ti ho parlato di come gestire l’architettura dei contenuti di un sito web facendo un paio di esempi pratici. Oggi, restando in ottica strutturale, vorrei trattare temi più pertinenti con le tassonomie e la SEO copywriting, nello specifico ti parlerò di come topicizzare un’intera sezione o archivio di contenuti.

Definire un archivio di contenuti

Cominciamo con il dire che per ragionare in termini di topicizzazione di un archivio, devi prima averne uno. Se desideri affrontare un’area tematica per un ambito specifico nel tuo sito, non è opportuno creare articoli sparsi, ma devi raggrupparli all’interno di una categoria o contrassegnarli tutti per lo stesso tag. A tal proposito trovo una gran confusione, perché quando faccio le analisi SEO dei siti che mi proponete, trovo più o meno spesso i seguenti errori:

  • Caregoria dal titolo “senza categoria” (contraddizione in termini) con all’interno la metà di tutti gli articoli del sito
  • Sotto sotto sotto sotto categorie che finiscono inevitabilmente per generare fenomeni di cannibalizzazione tra archivi simili
  • Sovraffollamento di tag nella struttura con conseguente abbassamento della frequenza di scansione per i contenuti più importanti

Ricorda sempre che un solo archivio deve trattare un argomento specifico. Una volta ho addirittura trovato un sito web che indicizzava gli archivi author, con tutti i contenuti raggruppati naturalmente per il fatto di essere scritti dalla stessa persona e al contempo una category “autori” creata ad hoc, che faceva esattamente la stessa cosa. Il fatto interessante era che in quel caso gli autori erano abbastanza irrilevanti rispetto al progetto e quindi non era nemmeno opportuno che fossero indicizzati. Il bot avrà pensato “a chi troppo, a chi troppo poco”…

Parole chiave, polisemia e ambiguità

Lo dirò fino alla paranoia, il titolo di un archivio va ottimizzato per una parola chiave che intercetti traffico in sé, non per una parola che assume significato solo nel contesto in cui si trova. Questo ragionamento vale soprattutto se la chiave è composta da una sola parola ed è polisemica, cioè se decontestualizzata può generare ambiguità rispetto al suo significato. Ad esempio, se un sito che raccoglie articoli di informazione sui “trasporti” crea un archivio e lo chiama “espresso”, si riferisce al treno o al settimanale? Se invece ci troviamo nel contesto di un articolo il ragionamento è diverso perché Google scansionerà tutto il testo e ne estrapolerà il contesto, quindi sarà più facile fargli comprendere il senso di una singola intestazione di paragrafo, anche se presa da sola potrebbe apparire ambigua. 

Quando ottimizziamo il titolo di un archivio o di un articolo, è meglio ragionare in termini di semantica lessicale, se invece ci troviamo nel testo di un singolo articolo, vale la logica delle co-occorrenze, propria della semantica frasale.

Tematizzare un archivio

L’ultimo passaggio è il più importante. Una volta capito come archiviare gli articoli del tuo sito su base tassonomica e semantica, devi comporre contenuti tematizzati per singola area di interesse. Se ad esempio lavori ad un blog di cucina e hai generato un archivio per tag “spaghetti” (keyword non polisemica), puoi (devi) contrassegnare tutti gli articoli rilevanti rispetto alla key spaghetti con quel tag (spaghetti), quindi: spaghetti alla puttanesca, spaghetti all’amatriciana, spaghetti con le vongole etc., finiscono tutti in quell’archivio.

Nota: mi piace intrecciare le categorie e i tag in un reticolato, tale che i tag possano contrassegnare articoli presenti in categorie differenti, ma che non possa avvenire il contrario. In questo modo le category sono solo archivi verticali e i tag, archivi orizzontali, trasversali rispetto alle categorie.