Ma questi SEO, che scuole hanno fatto?

by francesco 2.3K views0

La SEO è una disciplina di estrazione informatica, ma qual è il rapporto “scolastico” tra i migliori di noi e il codice? Quanti ottimi SEO provengono da scuole e/o università differenti e soprattutto, quanto la formazione scolastica caratterizza il modo in cui operiamo?

scuola seo
scuola seo

L’altra sera, subito dopo aver scritto l’articolo su chi non può imparare la seo, mi sono messo a riflettere sul fatto che tutto sommato, non è che serva studiare ingegneria informatica per conoscere un po’ l’html e programmare un file htaccess, e per altro, il web si è evoluto al punto che oggi qualunque persona laureata in smanettologia (applicata), con un tutorial sotto agli occhi può fare cose interessanti, un po’ come quel tizio che con un cacciavite in mano fa miracoli…

Allora mi sono chiesto se i migliori seo che conosco, indipendentemente dalle esperienze di formazione professionale, provenissero da studi più tecnici o umanistici, cosa questo comportasse nelle loro pratiche e quanto influisse complessivamente sul loro approccio alla materia.

Premettendo che in questo studio non mi interessa capire chi è stato più bravo a scuola o chi ha finito l’università e chi no, ho suddiviso gli amici seo che hanno collaborato in 3 gruppi

1) tecnici

2) umanisti

3) crossbrowser 😉

Nel primo gruppo ci ho messo i SEO che dopo aver fatto le superiori in un istituto tecnico hanno proseguito con studi ingegneristici o economici, nel secondo ho inserito i liceali che hanno proseguito gli studi in comunicazione, nelterzo quelli che hanno avuto un percorso differente dai seo nei primi due gruppi.

In tutti i casi, parlo di studi cominciati e non necessariamente portati a termine.

TECNICI (riportati come me li hanno detti)

Ivano Di Biasi – perito informatico – lingue (college NY) – ing. informatica

Marco Maltraversi – perito informatico – ing. informatica

Davide Pozzi – ragioneria (perito programmatore)

Marco Salvo – ragioneria

Riccardo Colli – perito informatico – ing gestionale

Andrea Pernici – itcg – computer science

Claudio Fiorentino – itc ragioneria

Andrea Podda – tecnico industriale – ingegneria elettronica

Pasquale Gangemi – tecnico commerciale – economia aziendale

Giorgio Tave – istituto superiore industriale – economia di internet

Dario Ciracì – tecnico commerciale – economia e marketing

UMANISTI

Fabio Sutto – classico (speriment inform.) – giurisprudenza

Erminia Guastella – classico – Scienze della Comunicazione

Matteo Monari – scientifico – Lingue e culture europee (tesi human-computer interaction)

Andrea Cappello – scientifico – Dams

Emanuele Tolomei – scientifico

Benedetto Motisi – classico – Scienze politiche

Jacopo Matteuzzi – classico – filosofia

CROSSBROWSER 😉

Adriano De Arcangelis – istituto d’arte (fotografia)

Enrico Madrigano – ragioneria – scienze politiche

Giuseppe Lanzetta – maturità scientifica – ing gestionale

Luca Contaldo – scientifico – management aziendale

Andrea Moro – alberghiero (passione informatica dagli 8 anni)

Simone Righini – perito informatico + master post laurea in psicologia senza laurea (genio del male)

Tutte le strade portano a Roma

È chiaro che un’osservazione del genere andrebbe sviluppata su un numero di seo più elevato, ma notate già qui come alcuni tra i migliori seo che conosco siano equamente distribuiti nei tre gruppi. Quello che risulta chiaro è che il percorso scolastico e/o accademico non incide sulla possibilità di essere un grande SEO, come tutte le persone citate.

Piuttosto, come ho fatto presente a molti colleghi durante la ricerca, sono le sfumature che mi interessano. A ragion veduta della storia di ciascuno (e certo si può dire che gli studi ne siano un pezzo), ognuno potrà farsi un’idea del modus operandi, o provare a comprendere le differenze minime o macroscopiche che siano, nell’approccio e nelle modalità operative.

Quanti sono gli approcci alla SEO?

Credo tanti quanti possano essere concepiti dalla mente umana. Il percorso di studi può fornire un’indicazione, ma può certo trarre in inganno, e non lo dico per mettere le mani avanti e prepararmi alle critiche che pioveranno su quest’articolo, ma solo perché le variabili in gioco quando parliamo di percorsi umani sono infinite e incontrollabili. Diciamo che qui si è provato a fornire una lente specifica per indagare un pezzo di realtà. Come facciamo noi SEOciologi!

Cosa si vede in quel pezzo, decidetelo voi.