I connotati di un brand

by francesco 219 views0

Se ti è mai capitato di vedere almeno un mio video promozionale, ma soprattutto se hai mai fatto una skypecall con me, avrai notato che sono letteralmente circondato dagli strumenti musicali che praticamente arredano il mio studio. Ci tengo molto che siano visibili, perché questi strumenti mi rappresentano, o meglio rappresentano il mio approccio alla SEO, che è lo stesso di un musicista che studia uno o più strumenti musicali per pura passione, trascorrendo centinaia di ore su singoli passaggi perché tutto funzioni bene.

Gli strumenti che vedi nel video qui sopra sono spesso oggetto di conversazione con le persone che mi contattano. Non dico che le persone decidano di affidarmi incarichi SEO solo vedendo gli strumenti musicali nel mio studio, però di certo aggiungono un connotato alla mia professionalità, tale da contribuire a catturare più facilmente l’interesse dei miei interlocutori.

E per dirla tutta, per me è più facile parlare di SEO quando sono in mezzo ai miei strumenti, perché mi sento “a casa” e anche chi sta interagendo con me in quel momento lo percepisce (e spesso me lo fa notare).

Insomma, quegli strumenti musicali che vedi dietro di me non sono un vezzo e non sono un hobby. In realtà riguardano il mio lavoro più di quanto possa sembrare, non già sotto il profilo tecnico – poiché di certo non elaboro dati per le analisi SEO col mio rullante Ludwig – ma rispetto all’acquisizione di nuovi clienti e anche per mantenere quelli già acquisiti, perché tra una cosa e l’altra è incredibile quanto spesso si finisca a parlare di musica con imprenditori che magari suonavano la chitarra o la batteria.

Ecco molto spesso si “finisce” a parlare di musica proprio perché nei video in cui si vede il mio studio c’è lo “sfoggio” dell’arredamento musicale. È un modo per curare le pubbliche relazioni? Nel mio caso certamente sì, ma non solo. Non credo che riuscirei a esprimere la stessa sicurezza quando espongo, se non avessi dietro di me la “coperta di Linus” che sono appunto quegli strumenti musicali.

Ora, perché ti sto raccontando questa storia?

Perché in questo momento particolare – anche se per me è così da sempre – gli uffici tendono a coincidere con le abitazioni, dunque ciò che le persone vedono attraverso la webcam ogni volta che si collegano con te, è un luogo che può e deve raccontare qualcosa di te al di là del gusto nella scelta di divani, tavoli o colore delle pareti. Questi connotati sono importanti perché raccontano la storia di un brand personale, ne rivelano le attitudini, gli offrono un colore.

Ho fatto video call con persone che avevano dietro la classica parete bianca, o (ancora peggio) lo sfondo finto di Skype, o addirittura oggetti in disordine, affastellati in modo sciatto. In mancanza di interlocuzioni di valore, tendo a scordarmi immediatamente dei primi e a conservare un pessimo ricordo dei secondi.

Per questo motivo, se il tuo lavoro prevede che tu abbia a che fare con altre persone in videoconferenza, ti prego, fai un minimo di attenzione a cosa vedranno, perché non è un dettaglio, ma “il” dettaglio.