5 Problemi Frequenti Nell’Indicizzazione SEO

by francesco 3.3K views0

Cos’è l’indicizzazione puoi leggerlo più o meno su tutti i siti del mondo che parlano di SEO. Oggi parliamo di come si presentano (e come risolvere) i principali problemi di indicizzazione.

problemi indicizzazione
problemi indicizzazione

Da quando ho aggiunto il campo qui a destra (in alto) dove mi si può richiedere direttamente la valutazione dell’ottimizzazione SEO per un sito web, la mia vita è cambiata in positivo perché ho capito come finalizzare il mio blog personale, infatti da allora mi arrivano anche un paio di richieste al giorno, che non è una cattiva media, considerando che oggi è il 5 agosto.

Ho deciso di scrivere questo articolo, perché la maggior parte delle richieste sono relative a siti web con indicizzazioni errate nella migliore delle ipotesi e devastatissime in alcuni casi, ma del resto, se non ci fossero problemi di questo tipo io sarei senza lavoro. J

L’indicizzazione è un processo automatico: a meno che non sia inibita da codice, Google registra tutto quello che vede, quindi ogni volta che un seo cerca di vendere un servizio di indicizzazione, o è un truffatore o si esprime male, perché il lavoro che c’è da fare rispetto all’indicizzazione è controllarne la buona riuscita rispetto agli obiettivi, non farla semplicemente avvenire.

Detto questo partiamo con i

Problemi SEO di indicizzazione

Scrivi sulla barra di ricerca di Google site:www.nomesito.estensione. Vedrai apparire diverse serp con tutti e solo i contenuti del tuo sito web di cui Google ha registrato una copia cache. Google ordina queste serp mettendo prima i contenuti che crede siano più importanti per il sito web in oggetto e poi via via, tutti gli altri. Se il sito web non ha una buona ottimizzazione SEO, si vede al comando “Site:”, nello specifico può capitare che:

1)   La homepage non è il primo contenuto indicizzato: può succedere (ed è normale) che il sito web appena messo online presenti una serie di oscillazioni nelle serp di indicizzazione anche rispetto alla homepage, che può comparire come secondo o terzo risultato nell’ordine. Tutto ok, lascia a Google il tempo di masticare i contenuti. Se il sito web ha già almeno 1 mese di anzianità e persiste lo stato in cui la homepage non è il primo contenuto nell’ordine, probabilmente il meta robots manca o non è settato correttamente su “index, follow”, per maggiore sicurezza, ricorda di segnalare la sitemap in formato xml attraverso gli strumenti per i web master.

2)   La homepage non è indicizzata: problema gravissimo, che si verifica di solito quando gestisci male una migrazione o un reindirizzamento, o quando il codice della home è settato male e in ogni caso quando il SEO che ci lavora è un idiota. Se la homepage si deindicizza, l’intera struttura ne risulta compromessa, i posizionamenti crollano e il tuo progetto diventa un corpo senza testa. Fai molta attenzione a come armeggi quando sposti cose.

3)   I contenuti istituzionali sono troppo evidenti: se ad esempio il tuo sito web vende prodotti o servizi, è bene che Google creda che siano quelli i contenuti più importanti per te, non la pagina “chi siamo”, “mission”, “modalità di pagamento”; invece succede sistematicamente che Google attribuisca troppo valore a questi contenuti istituzionali, perché li trova espressi nel menu top in sitewide, cioè, in alto e globali su tutte le pagine. L’indicizzazione ne risulta sbilanciata su contenuti che non interessano al tuo pubblico di riferimento. Quando poi trovi indicizzati subito sotto la homepage, i vari “login”, “registrati” e “password dimenticata”, allora puoi star certo che stai perdendo tempo.

4)   I contenuti in lingue diverse si indicizzano insieme: questo è un altro motivo per il quale odio profondamente i vari componenti multilingua per i cms. Se ci fai caso, i grandi network internazionali replicano l’intero sito per ogni lingua su di un terzo livello o come minimo in una directory specifica (/it, o /en ecc.), mica usano joomfish! Quando gestisci il multilingua in modo amatoriale puoi fare solo danni a meno che non imposti opportunamente gli ordini di priorità per lingua da codice, creando i meta di riferimento e gestendo opportunamente le sitemap multilingua. Se nella prima serp di indicizzazione compaiono mescolati i contenuti principali in lingue diverse, rilassati e chiama un SEO.

5)   Il sito non si indicizza affatto: può capitare quando i meta di riferimento non ci sono o sono settati male e la sitemap non è stata inviata oppure quando tutti i link nella homepage sono in jquery (Google non li segue) o ancora se hai fatto il cattivone riempiendo le pagine del tuo sito di parole chiave in tag con attributo “display: none” e di conseguenza procurandoti una cancellazione totale (sito bannato) dalle serp. Del resto Google ha sempre dichiarato di non garantire in assoluto che tutti i siti vengano visti dagli spider. Ricordo un caso che mi capitò nel 2009, quando lavorai ad un sito nel segmento della ricostruzione unghie che non voleva saperne di indicizzarsi, nonostante fosse tutto assolutamente a posto. Dovetti buttarlo giù e rifarlo da capo. Tutt’oggi rimane un mistero per me.

In generale però stai attento e ricorda, LUI TI VEDE…