Local SEO e Dati Strutturati

by francesco 2.1K views0

Ho il piacere di condividerti un articolo essenziale (con risorse niente male), scritto da Enzo Mastrolonardo per Seogarden.net

Facilita al motore di ricerca il compito di capire chi sei e che cosa fai, soprattutto se (non) lo fanno anche i tuoi competitor.

Dati strutturati e local seo
Dati strutturati e local seo

Questo non sarà l’ennesimo articolo sui Dati Strutturati con il link a schema.org, che una volta cliccato si raggiunge la pagina per restare nell’entropia in cerca di una correlazione tra barre di color amaranto, parole calde, sfondo bianco e strane scritte nere… manco fosse la lingua di Mordor.

È risaputo: i Dati Strutturati, soprattutto sulla Local, sono un tassello indispensabile in un lavoro di posizionamento organico e in apporto alla creazione di una struttura solida di un sito web, sia a livello tecnico che di entità.

In queste poche righe mi limiterò a fornire una breve panoramica dei Dati Strutturati esclusivamente in funzione di una strategia di posizionamento Local per realtà non troppo strutturare. Tenterò di spiegare in modo pratico tre cose:

A) Perché è importante implementare i Dati Strutturati

B) Quando non dovresti proprio farne a meno

C) Come affrontare l’implementazione nel tuo CMS WordPress

 

Una minuscola premessa sui Dati Strutturati

Si tratta di etichette, indicazioni, voci o più comunemente informazioni che consentono al Motore di Ricerca di farsi un’idea più precisa su chi siamo e come abbiamo organizzato il nostro contenuto, nonché sulla nostra identità nel senso più stretto del termine.

I Dati Strutturati rappresentano un invito che noi rivolgiamo al Motore di Ricerca per provare a conoscerci meglio, fornendo Caratteristiche che identificano le nostre pagine web, dettagli preziosi sia sui nostri servizi che sui nostri prodotti ma anche sulla navigazione all’interno del sito, intesa sia come struttura che come argomenti.

Bene, ho vinto una graziosa bambolina anni 80 ma immagino che per arrivare a portarmi via il peluche gigante dell’elefantino rosa (che tra l’altro porta polvere e allergie) dovrò dirvi di più sui tre punti che vi ho anticipato.

 

Perché è importante implementare i Dati Strutturati?

Se la breve introduzione fatta poc’anzi non dovesse bastare a rispondere a questa domanda aggiungerei che gli effetti che si possono ottenere utilizzando i dati strutturati sono numerosi.

Molti di noi quando sentono parlare di Dati Strutturati pensano subito alle “stelline”, eh.. quelle che compaiono nello Snippet a fanno aumentare il cittierre! Esatto, a vederla così, tanto basta per trovare lo stimolo di implementare i dati strutturati e fare in modo che il nostro risultato in SERP venga notato rispetto a quello degli altri.

In effetti è così ma non dimentichiamo che prima di farti notare grazie al parametro Aggregate Rating (si, le famose stelline) ci devi prima arrivare in SERP; e qui torniamo al perché è importante utilizzare, anche un minimo, i Dati Strutturati all’interno di una Strategia di posizionamento Local.

Quando crei un sito Web per la tua Impresa o per il tuo Blog lo fai sicuramente in un settore ben preciso, piuttosto che a livello generalista, immagino tu sia specializzato/a in qualcosa ed offri contenuti, servizi o prodotti in un segmento di mercato ben preciso o addirittura per una nicchia in particolare. Suppongo che difficilmente sarai l’unico/a ad avere un’identità simile online nel campo, ecco che i Dati Strutturati rappresentano un potente punto di incontro tra te e il Motore di Ricerca, in modo che possa collocarti nei risultati più idonei.

All’interno dei Dati Strutturati puoi indicare la tipologia di settore nella quale il tuo sito si inquadra, oltre ad una serie di informazioni molto specifiche che consentono all’ecosistema online di associare esattamente te e la tua attività ad un determinato argomento. Fare questo su realtà locali aiuterà ulteriormente il tuo progetto a posizionarsi correttamente intercettando il giusto target, legando la tua persona alla paternità dei contenuti che hai realizzato e favorendo di riflesso il posizionamento su un più ampio ventaglio di parole chiave inerenti la tua attività.

Come gia detto, in un panorama in cui sono presenti online milioni di risultati che convergono potenzialmente sullo stesso intento o settore, rimarcare la propria direzione agli occhi del motore di ricerca non può che essere una mossa intelligente.

 

Quando non dovresti proprio farne a meno?

Per affrontare questo punto è opportuno fare degli esempi. Pur sapendo perfettamente i vantaggi derivanti dai Dati Strutturati, molti di noi scelgono deliberatamente di non utilizzarli o di non soffermarsi in modo prioritario su questo aspetto. Non mi sento di dissentire in modo categorico su questa forma mentis, perché io stesso ho lasciato da parte l’implementazione per affrontarla in tempi successivi alle prime fasi operative dopo la pubblicazione di un progetto.

Non ti crolla il business se non implementi i Dati Strutturati, pur facendo parte delle Best Pratices tanto quanto l’invio della Sitemap all’indice; resta comunque un fattore non indispensabile.

Eppure, se tra i nostri obiettivi c’è il posizionamento organico, dovrebbe preoccuparci in tal senso cosa ne pensano i competitor.

Eh? Che c’entrano i Concorrenti con i Dati Strutturati?

Se hai deciso di non implementare i Dati Strutturati, verifica almeno cosa hanno deciso a riguardo i tuoi competitor in SERP. Fallo ora, inserisci almeno quattro o cinque URL dei tuoi Competitor e controlla la presenza dei Dati Strutturati in Homepage:

https://search.google.com/structured-data/testing-tool?hl=it

Fatto? Ora inserisci la tua URL.

 

Che conclusioni puoi trarne?

Semplice, se i tuoi competitor locali sono stati zelanti nell’indicare al Motore di Ricerca determinati dettagli, quantomeno tu non dovresti esimerti dal fare altrettanto.

Anzi, ti consiglio di fare proprio un’analisi dei Dati Strutturati dei Competitor e appuntarti gli “errori” che troverai, poi replica i Dati Strutturati per te stesso cercando di risolvere gli errori che hanno fatto loro; su questo sarai un passettino in avanti.

Te ne dico un’altra…

Possiamo usare i Dati Strutturati anche per far percepire al motore di ricerca una sorta di “autorevolezza” della nostra Persona (in relazione ai contenuti realizzati sul nostro sito) anche se non disponiamo delle stesse credenziali di un Competitor più autorevole di noi, nella nostra stessa SERP.

Ovviamente dobbiamo ragionare su un settore in cui l’autorevolezza della persona conta, quindi applicare questo ragionamento su una SERP del settore Legal, piuttosto che “Imbianchini” (senza nulla togliere a questi ultimi), trova maggiore fondamento.

Facciamo un esempio: Settore fiscale, due Professionisti autori di due blog.
Il primo ha apparizioni in TV e scrive per Giornali famosi
Il secondo è comunque bravo ma la sua identità online è ancora giovane

Non disponendo di un tappeto di autorevolezza da mostrare a Google per fargli intendere che è anche lui nel campo, il secondo professionista può utilizzare i Dati Strutturati per dare rilevanza al suo Blog ed essere messo in relazione con i contenuti che ha realizzato, creando così un filo logico per il motore di ricerca.

Ok ma.. non è mica provato che una cosa del genere possa funzionare contro la reputazione online consolidata di un professionista ben posizionato da tempo…

Certo, ma se il Professionista più autorevole non ha curato i Dati Strutturati del proprio Business e della sua Persona, sullo stesso sito dove concorre con me in SERP per una determinata parola chiave (dove magari io ho il mio business principale e lui si posiziona solo marginalmente) ho qualche possibilità in più di rankare in quella pagina di ricerca.

Ti lascio la sfida di fare un tentativo e poi ci risentiamo nel medio periodo.. ovvio che bisogna leggere tra le righe e non pensare a casi assurdi tipo Marco Bianchi vs Steve Jobs.

 

Come affrontare l’implementazione dei Dati Strutturati nel tuo CSM WordPress?

All’inizio dell’articolo avevo promesso che non ti avrei dirottato su schema.org e non lo faro, permettimi di dire però che la sintassi corretta per l’attribuzione dei parametri secondo Schema puoi trovarla lì, grazie quindi al metodo JSON-LD puoi creare Markup per l’implementazione dei Dati Strutturati.

Eccallà! Bòni tutti, mo che devo fa?.
Esistono generatori di codice JSON che consentono di creare, anche con molta profondità di dettaglio, il codice da somministrare nel sito per definire i Dati Strutturati

Qui uno dei Tool online che utilizzo:

https://technicalseo.com/seo-tools/schema-markup-generator/

Ti consiglio di scegliere una categoria di Business il più fedele possibile al tuo settore, anziché come fanno molti che si limitano alla voce “LocalBusiness” o “ProfessionalServices”.

Ricorda inoltre di fare attenzione ad effettuare modifiche senza aver prima salvato la porzione di codice su un file di testo, in quanto può facilmente generare errore a causa della nutrita, e a tratti complessa, punteggiatura della sintassi.

Una volta generato il codice, prima di caricarlo nel tuo CMS, utilizza nuovamente lo strumento del Test dei Dati Strutturati che ti ho segnalato nel primo paragrafo dell’articolo, questa volta non dovrai inserire l’URL ma recarti sulla tab “Snippet” ed incollare tutto il codice generato, se sarà correttamente convalidato allora sarà pronto per essere inserito nel CMS.

 

Implementare i Dati Strutturati in WordPress

Questa è forse la parte che più farà storcere il naso ai sistemisti e sviluppatori che a fatica sono riusciti a trascinarsi fin qui nella lettura. In effetti empatizzo con loro relativamente alle risorse che gravano sul CMS e all’ennesimo “chiodo alla bara” che andremo a ficcare attivando l’ennesimo plugin che forse ci potevamo anche risparmiare; tuttavia sono deciso a tener fede alla promessa fatta nell’articolo.

Ci sono tanti modi per implementare i dati strutturati su un sito web, ancora di più per WordPress. Si potrebbe utilizzare Google Tag Manager, si possono utilizzare dei Plugin free visto che ce ne sono a vagonate, ciascuno per l’intento più specifico…

Ti ho descritto come generare codice direttamente da implementare proprio perché tu possa fare un uso didattico di questa guida e scoprire le possibilità di personalizzazione del tuo Rich Snippet in modo da padroneggiare un pochino gli attributi in base alla tua esigenza.

Quindi, più che consigliarti Plugin specifici per inserire cose come il Rating piuttosto che i Breacumbs e quant’altro, ti segnalo il Plugin Simple JSON-LD Header Adder https://wordpress.org/plugins/simple-json-ld-header-adder/ che non fa altro che mantenere ciò che promette nel nome.

Spero di aver dato una spintarella a chi fino ad oggi sorvolava sull’implementazione dei Dati Strutturati e di aver alleggerito i più junior che erano in una fase di stallo lato tecnico, se così offritemi una carbonara semmai dovessimo incontrarci.