Intervista SEO: Emanuele Chiericato

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emanuele chiericato
emanuele chiericato

Emanuele Chiericato è un consulente di web marketing specializzato in SEO. Ha realizzato la guida Primi su Google e formato oltre 500 persone in tutta Italia. Eccovi la sua intervista.

 

 

In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Ho iniziato ufficialmente a fare SEO nel 2010. Dopo essermi classificato a livello nazionale nel concorso Coop For Words con un blog, ho iniziato a collaborare come copywriter per qualche sito. 

Di lì a poco è emersa la necessità di capire come creare contenuti ottimizzati per Google e ho cominciato ad appassionarmi alla SEO.  Il passo verso il posizionamento organico vero e proprio è stato consequenziale.

Come hai imparato a fare SEO?

La prima cosa che ho fatto è stato leggere tutto quello che trovavo online sull’argomento. 

Incurante del fatto che il miglior posto per nascondere una cadavere è la seconda pagina dei risultati 🙂 ho scandagliato ogni contenuto presente online, leggendo parallelamente tutti i libri editi allora sull’argomento SEO.

Nello stesso periodo ho cominciato a dare forma a ciò che studiavo avviando un blog, e ad applicare il tutto in pratica su alcuni siti creati ad hoc, che nel frattempo posizionavo per alcune parole chiave.

Ma le informazioni erano tante, spesso lacunose e di dubbia attendibilità. Così ho sentito l’esigenza di sintetizzare le conoscenze e competenze che apprendevo in una forma unitaria e consequenziale nella Guida SEO e Guida SEO per WordPress, due ebook gratuiti sulla SEO di cui il primo ho aggiornato anche nel 2011 e che hanno avuto un migliaio di download.

La Guida SEO, oltre ad essere stata utile a chi l’ha scaricata e avermi permesso di acquisire qualche cliente 🙂 mi ha permesso di mettere ordine e selezionare quelle che erano le informazioni importanti e veritiere.

Proprio da uno dei miei primi posizionamenti “test”, quello del mio primo sito aziendale per parole chiave come “consulente seo”, “seo” e “preventivo seo”, sono arrivati i primi incarichi effettivi di clienti, che hanno iniziato un percorso mai finito di raffinamento delle conoscenze e ulteriore apprendimento.

Cosa faresti a Matt Cutts (o chi per egli) se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Gli farei i complimenti per come è riuscito a fare piazza pulita di una certa maniera semplice e terra terra con cui si faceva SEO e sopratutto link building fino a 3-4 anni fa. 

D’altra parte gli chiederei se c’era la necessità di scendere così in basso quando hanno inviato le letterine di minaccia di penalizzazione su Google Webmaster Tools. 

Quali SEO italiani ti hanno ispirato? In base a cosa li giudichi?

Credo molto in un motto: il leader guida con l’esempio. E penso che un buon esempio in questi anni l’abbia dato Ivano di Biasi e la sua squadra. Ho seguito molto in passato quello che scriveva sul suo blog e mi è stato molto utile, oltre ad avermi trovato d’accordo.

Un altro è Lorenzo Toscano: ricordo sempre con piacere la lettura del suo libro SEO Strategy, purtroppo poco conosciuto.

Cos’è veramente la SEO?

A mio parere una fetta della torta. Un mezzo, non il fine. Spesso il cliente si focalizza sul mezzo: raggiungere la prima pagina dei risultati. Ok, è un ottimo obiettivo, ma è un mezzo, una fetta della torta intera.

E il fine qual’è? La conversione del sito. E la conversione non risponde solo al fatto che io veicoli al sito utenti targetizzati provenienti dal traffico organico, ma anche a una vastità di altri fattori, che riguardano logiche che vanno oltre la SEO.

Quali software utilizzi per fare SEO?

Sono molto volubile in termini di software, ne ho usati e cambiati tanti in questi anni.

Li divido per 3 finalità: monitoraggio del ranking,analisi del sito e link building.

Riguardo al primo aspetto, mi trovo molto bene conProRankTracker, un software molto user friendly e con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Per l’aspetto del link building il software migliore in termini di precisione e usabilità che ho trovato è il Backlink Tooldi Webmeup.com.

Per tutto il resto ho usato per lungo tempo Moz, ultimamente ho apprezzato SeoZoom.

Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

Fondamentalmente 3: sii concreto, sii versatile, sii sempre junior (di spirito).

Il primo: sii concreto. La SEO sui libri e sul sito è una cosa, la SEO in un contesto aziendale è un’altra. Mi spiego: quando si fa un posizionamento organico per un cliente, le logiche che entrano in gioco non sono solo tecniche, ma anche commerciali, di budget, di tempi, di obiettivi e rapporti con le persone.

E lì il SEO deve saper uscire dal suo mondo fatto di codice e link e confrontarsi, scontrarsi, fare dei compromessi con logiche non tecniche ma potremmo dire, se posso scomodare Nietzsche, “umane, troppo umane”.

Il secondo: sii versatile. Come dicevo prima, la SEO a mio parere è una fetta della torta. Il SEO può essere un iper specialista del posizionamento organico, ma conoscere anche bene il resto del web marketing non solo non fa male, ma dà una prospettiva e degli strumenti ulteriori, oltre che la capacità di valutare nell’insieme le necessità del cliente, che, spiace dirlo, a volte non sono solo fare SEO.

Il terzo: sii sempre junior (di spirito). Il SEO cresce, ottiene dei risultati e cosa fa? Smette di studiare. Smette di testare, dà per scontato. E’ l’inizio del declino. Restare junior di spirito vuol dire non nascondersi dietro a frasi come ”non ho tempo di aggiornarmi, di frequentare quel corso, di leggere quell’articolo” significa non smettere mai di imparare, di restare curiosi, di testare e di evolversi: nella SEO come nella vita.

Grazie Francesco dell’intervista e buona SEO a tutti!

Emanuele