Intervista SEO: Egidio Imbrogno

by francesco 1.2K views0

egidio imbrogno
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Egidio Imbrogno è un web marketer specializzato in SEO e SEM dal 2006. Ha lavorato con Sky, Mercedes Benz, Peugeot, LG ed altri marchi importanti. Eccovi il racconto della sue esperienza

 

 

 

In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Quando ho iniziato a interessarmi di SEO per la prima volta era nel 2004. All’epoca non sapevo cosa fosse la SEO e cercavo un metodo concreto per aumentare il traffico ai miei siti web. Sono partito dalle statistiche e dallo studio comportamentale degli internauti in generale. La mia ricerca d’informazione sul settore mi ha subito fatto riflettere su un dato: il 90% degli utenti giunge a conoscenza di un sito web perché lo ha trovato ai primi posti di un motore di ricerca. 

Ho subito capito come ai tempi e anche oggi, fosse importate la presenza sul canale search. Successivamente ho svolto degli studi sull’utilizzo dei motori di ricerca arrivando a comprendere che google era il motore di ricerca per eccellenza e più utilizzato in Italia e non solo. Da qui sono partito a specializzarmi sul settore search in modo più ampio ma con particolare attenzione a Google che muove anche oggi la fetta più grande del mercato, intuendo l’importanza futura e le potenzialità di crescita in quest’ambito. 

Nel 2004 svolgevo questa attività come appassionato e su siti personali. Successivamente nel 2008, subito dopo aver finito gli studi, ho avuto la grande fortuna di trasformare questa grande passione in primaria attività lavorativa e ho iniziato a svolgere l’attività SEO a livello professionale in web agency e come freelance. 

Come hai imparato a fare SEO?

Bella domanda!!! Una decina di anni fa non c’erano tutti questi blog in materia SEO e non vi erano neppure così tante guide lato SEO. Se poi proviamo a pensare ai corsi di formazione, questi erano del tutto assenti in Italia. Quando ho iniziato, in parallelo proprio in quegli anni nasceva il form GT, la prima e unica comunity SEO in Italia. Finito quindi di leggere quelle 3 guide sulla SEO, le uniche presenti in quel periodo, mi sono iscritto al forum GT osservando problematiche comuni e partecipando alla comunity stessa. Ho cominciato così a conoscere operatori del settore e specialisti con i quali c’era e c’è tuttora la possibilità di trovare ancora oggi un confronto molto valido in materia. 

Direi quindi che ho iniziato facendo test, tanta pratica e leggendo ogni minimo riferimento in materia che io riuscissi a trovare, migliorando così ogni volta le mie strategie. 

Cosa faresti a Matt Cutts (o chi per egli) se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Qualche tempo fa avrei risposto in malo modo a questa domanda!!! 😉

Fortunatamente ho compreso le vere intenzioni di Google e del loro team anti-spam.

Inizialmente pensavo che la nascita di questo team fosse da parte di google un tentativo di rendere difficile la vita ai professionisti del settore SEO. Tutto questo al solo scopo di incrementare clienti e fatturato sul canale paid search (Adwords), da cui ricava il fatturato Google INC, che bisogna considerare prima di tutto come un’azienda viva sul mercato e successivamente un motore di ricerca. 

Anch’io in passato per un momento mi sono fatto la classica tragica domanda: “La seo sta finendo e morendo?” Un istante dopo però mi sono reso conto che non poteva essere assolutamente così. Basta infatti pensare che fino a quando ci sarà un primo posto/prima posizione ci sarà una “logica di arrivo” e quindi SEO. 

Oggi come oggi mi rendo conto che i frequenti aggiornamenti da parte di BigG e il suo team anti-spam stanno giocando un ruolo essenziale nell’evangelizzazione del web di qualità. Le azioni sono rivolte esclusivamente allo scopo di migliorare i risultati organici di ricerca, risultato che spesso Google non raggiunge al 100% ancora oggi. Indubbiamente questi aggiornamenti hanno portato anche specialisti di settore e sopratutto SEO ad adeguare strategie e tecniche per migliorare la propria visibilità sul canale. 

Tuttavia tali cambiamenti non stanno modificando molto la SEO per come la conoscevamo anni fa, ma stanno apportando dei miglioramenti riguardanti la filosofia dell’ottimizzazione SEO. Quindi stop al contenuto duplicato, strutture complicate, link building artificiale o peggio ancora a siti obsoleti e di bassa qualità per l’utente finale e inutili testi scritti di getto allo scopo di posizionarsi senza nessun reale beneficio per gli utenti finali. 

Riprendendo la domanda quindi proporrei al caro Matt un bel caffè dietro l’angolo e proverei ad estorcere qualche info sugli aggiornamenti e avvenimenti futuri di casa Google che ne condizionerebbe l’algoritmo di ranking.

Quali SEO italiani ti hanno ispirato? In base a cosa li giudichi?

Pochi, ben pochi ma buoni:

 – Enrico Altavilla

 – Stuart Delta

 – Luca Bove

Ho sempre seguito i loro aggiornamenti, guide e seguo tuttora i loro blog e profili social. Dovessi fare oggi una lista infinita di bravi SEO, molti non hanno neppure un blog ma stanno in azienda e su grandi progetti ad esprimere direttamente le loro qualità. Sicuramente mi sono ispirato a queste figure TOP italiane per la loro storicità nel campo e competenza. Alcuni di loro hanno scritto le prime guide SEO in italiano e penso che ancora oggi più di prima esprimono esperienza ai massimi livelli nel nostro ambito e sono punti di riferimento essenziali.

Cos’è veramente la SEO?

Potrei riassumere la SEO come la pratica e lo studio delle attività che permettono ad un brand e al suo sito/blog o e-commerce d’incrementare la propria visibilità sul canale search. Ma sarebbe una risposta più teorica e troppo limitante. 

Spesso le criticità più sottovalutate in ambito SEO non sono sempre connesse direttamente alla SEO vera e propria per come la si studia. Talvolta le problematiche da analizzare prima di avviare delle attività SEO, riguardano la comunicazione aziendale, la brand reputation, il price dei prodotti, l’usabilità, la navigabilità e l’esperienza dell’utente finale del sito stesso ecc.. Tutti aspetti che molti pensano essere secondari ma che personalmente ritengo essere estremamente sottovalutati e connessi tra loro.

La SEO non è quindi un’attività fine a se stessa, ma è l’insieme di pratiche e strategie che porta a finalizzare il proprio obiettivo, come ad esempio contatto/richiesta, vendita o registrazione. Tutto questo senza trascurare aspetti che possono sembrare secondari ma che definirei indiretti e di primaria importanza per la buona riuscita dell’azione.

Quali software utilizzi per fare SEO?

Ci sono molti software che ritengo possano automatizzare solo in parte determinate attività ripetitive e basilari. Tutti tool molto validi ed essenziali per una buona MISURAZIONE di attività e strategia come ad esempio:

 – Keyword planner

 – Search console

 – Analytics

 – Rank tracker / web ceo o Advanced Web Ranking

 – Ahrefs.com / majestic seo

O anche tool professionali come Semrush o seozoom, che prevedono il controllo più ampio e integrano funzioni in più rispetto ad alcuni tool già elencati sopra. Sono svariati i tool che utilizzo e modelli excell per strutturare, calcolare e impostare strategie. 

Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

A un giovane SEO che vuole diventare un professionista nel settore e che cerchi un lavoro di 8 ore al giorno e che, una volta comprese le basi essenziali, credesse sia tutta una passeggiata, direi di abbandonare il settore. Dovrebbe essere consapevole e accettare che questo lavoro è in primis una passione e richiede un tale stato di aggiornamento e conoscenza che ti porta a lavorare e aggiornarti giorno dopo giorno senza mai guardare le fatidiche 8 ore lavorative. 

Il secondo consiglio che darei è sicuramente quello di non pensare mai di essere arrivato, perché non si arriva a un punto in cui “sei” SEO ma si deve sempre migliorare, abbassare la testa, seguire gli aggiornamenti di settore, formarsi tutti i giorni, comprendere, testare e immagazzinare conoscenze che sembrano non finire mai… e in effetti è così! Questo settore è in continuo cambiamento.