CTR in Serp, ipotesi alternative

by francesco 1.2K views0

L’importanza di realizzare una pagina web per chi deve usarla, dello studio e dell’esperienza individuale in un dato settore, può cambiare la tua vita. Se non lo sai, sapevilo.

ctr serp seo
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Farlo bene (un contenuto) non significa soltanto individuare i topic più interessanti per chi effettua una ricerca in quell’ambito, ma anche e soprattutto proporre agli utenti una pagina tale da tenerli incollati davanti allo schermo per lungo tempo generando il ritorno degli stessi. Gli esperimenti sul CTR come fattore di ranking condotti da Andrea Scarpetta e Cesarino Morellato sono interessanti anche se è difficile attribuire con certezza le variazioni alla quantità di click, alla distribuzione nel tempo, al tempo medio di permanenza e al numero delle pagine viste. Martinez non ci ha messo molto a concludere che come “esperimento” non c’erano i presupposti per stabilire una relazione di causa effetto di tipo +click = +ranking, ciò non toglie che i nostri colleghi italiani abbiano visto qualcosa di figo, molto figo!

 

Il CTR come fattore di ranking

In effetti Google deve restituire i contenuti più validi per gli utenti e per farlo non c’è niente di male che oltre alle valutazioni di merito sui testi e sui link / menzioni in ingresso, prenda in considerazione anche le preferenze degli utenti. Un sito web che fa più traffico, sul quale gli utenti navigano più pagine per molto tempo e infine, un sito web sul quale gli stessi utenti tendono a ritornare, è probabilmente un sito web che merita visibilità, quindi buoni posizionamenti. Attento però, non è così facile, altrimenti qualunque spammer dovrebbe solo sviluppare un click bot, cioè un software che utilizza vari proxy per simulare il click, e il gioco sarebbe fatto. 

Si dice che l’ultima frontiera della SEO negativa riguardi proprio l’utilizzo dei click bot, che lanciano visite su tutti i risultati di una serp, tranne che su quello da far “andar giù”, che in virtù dei pochi click rispetto agli altri finirebbe in fondo alle serp. 

Niente di dimostrabile su vasta scala, perché non esiste un unico fattore in grado sempre e comunque di determinare l’ascesa o la discesa di un risultato in una serp. Da quest’assunto parte la mia ipotesi di oggi, quella delle 8:20.

 

Un’ipotesi sul CTR in serp

L’ipotesi è che il favore degli utenti manifestato attraverso il click in serp, agisca avvicinando quel “tipo” di documento web alla query dalla quale si sviluppa la stessa serp. I suoi topic diventano più rilevanti e soprattutto il suo aspetto, inteso sia come layout, ma soprattutto come disposizione degli oggetti nello spazio, diventa un modello da seguire per le altre pagine.

Concretamente, mi sono fatto l’idea che un documento web in tutto e per tutto simile agli altri (per aspetto e contenuti) non migliorerà il proprio ranking in serp all’aumentare del numero di click, viceversa, un documento che Google valuta come ben sviluppato, ma con elementi distintivi, anche di rottura rispetto alla norma, diventerà un nuovo canone, un modello da seguire, se il suo intento rivoluzionario verrà corroborato dal favore degli utenti attraverso un elevato CTR in serp.

Il nuovo “modello da seguire” accrediterà, quindi migliorerà il posizionamento di tutti gli altri documenti simili per contenuti e per aspetto. Succede esattamente come per le innovazioni nel mondo scientifico. Lo scienziato introduce un’idea nuova, che si affermerà fino a diventare il paradigma dominante, solo quando otterrà il riconoscimento popolare, altrimenti l’oblio.

 

Un modello vincente, scommettiamo?

Guarda ad esempio il modo in cui il mio amico Francesco ha sviluppato la sua pagina sui pronostici di serie A (il link è nofollow, per i maligni). Si tratta davvero di un documento che viene incontro alle reali esigenze degli utenti “scommettitori” e lo fa settimana dopo settimana. Qui è ancora più difficile, per cui ancora più bello, dal momento che quelle sul calcio e sullo sport in genere, sono serp estremamente mutevoli. Trovare un buon modello in termini di topic e disposizione spaziale è davvero vitale in questo caso. Inutile dire che a questo livello non te la cavi con il tema base di wordpress, ma hai certamente bisogno che uno sviluppatore ci metta le mani, perché parliamo di belle customizzazioni, ma ne vale la pena… ah se è così!

 

Conclusioni

#farlobene significa tante cose. Se riesci a leggere tra le righe, l’invito è quello di seguire i canoni, ma fino a un certo punto. Del resto, se segui qualcuno non arrivi mai primo, piuttosto approfondisci, studia e proponi soluzioni nuove per problemi vecchi. Trova approcci innovativi senza MAI perdere di vista il valore, la qualità e soprattutto il fatto che il tuo contenuto deve essere utile per chi effettua una ricerca. 

Non chiederti come si fa, chiediti quanto ti interessa… e perché.