Content strategy col bacio

by francesco 1.6K views0

È elegante, cosa che basterebbe a squalificarlo come SEO, ma questo allo smarmellatore non interessa, perché i suoi progetti si sviluppano alla grande. Parliamo di “come si bacia” e di content marketing con Salvatore Russo.

Content strategy col bacio
Content strategy col bacio

Prima di tutto se non lo hai ancora fatto, corri a leggere l’articolo di Salvatore su come si bacia (link do follow, tiè) perché è una delle cose più divertenti messe fuori negli ultimi tempi. Salvatore è davvero un artista del content marketing, uno che conosce le regole e ci gira intorno con abilità. Il suo contenuto è tuttavia pieno zeppo di forme connotative, metafore, figure retoriche e in generale di modi di dire che Google non può associare facilmente ai topic rilevanti. Non ancora. Sotto quest’aspetto il suo stile è totalmente opposto a quello di Aranzulla (che cita), più lineare e didascalico. 

L’articolo di Salvatore è composto con tutti i crismi, ma non è per la maggior parte delle persone che si chiedono come si bacia. La sua qualità lo porta in top 20 per la query “come si bacia”, ottimo risultato, collocato tuttavia nel cono d’ombra della seconda serp. Google lo riconosce come un contenuto molto valido, però in questo caso forse gli manca qualcosa. Cosa? 

 

Come si bacia… meglio

Ogni tanto mi dicono che sono criptico, eppure alcuni riescono sempre a cogliere esattamente quello che voglio intendere, fosse solo perché spesso lo scrivo grande. Il testo potrebbe essere innanzitutto asciugato delle forme che non sviluppano associazioni semanticamente rilevanti rispetto al topic principale, quindi niente modi di dire. Lo stile di Salvatore verrebbe un po’ meno, ma vedi, il ragazzino che cerca di vincere la frustrazione di non aver mai baciato, o la ragazza che vuole sentirsi più sicura, vogliono indicazioni chiare, supportate magari da immagini esplicite.

Dar voce ad esperti di marketing digitale in questo caso aiuta solo in quanto “testo buono” ed eventualmente un po’ per la diffusione (molto bello il contributo di Ludovica De Luca), ma non sono autori influenti per chi si chiede come si bacia. Sarebbe stato interessante porre il quesito agli youtuber come Willwosh, molto più seguiti dalle stesse persone che si fanno certe domande.

 

Domande per Salvatore Russo

Attendo le tue valutazioni in merito, intanto ho fatto a Salvatore alcune domande sul content marketing e le risposte che mi ha dato denotano un modo di lavorare che trovo davvero molto valido. Leggi con attenzione, perché c’è tanto da imparare.

 – Per aumentare il traffico organico, quanto contano i contenuti e quanto la struttura di un sito?
Se non hai una buona struttura, molti dei tuoi capolavori non saranno valorizzati. Nessuno discute la possibilità di avere una struttura del sito disegnata da Saw l’enigmista e qualche contenuto ben indicizzato, ma è indubbio che una buona struttura permette di far emergere maggiormente i tuoi contenuti. Lo dico con un test freschissimo con aumento del traffico del 25%.

 – Parliamo del tuo “come si bacia”. come hai concepito e impostato questo progetto SEO?
È un argomento che esula totalmente dai contenuti soliti del mio blog, inoltre non scrivo così di frequente e Google Ciccio Sornione lo sa. Quindi la questione di essere verticali su un argomento… parliamone.

Ho usato le armi più grandi ed affilate che ho: networking e creatività. Articolo 100% originale su un argomento strausato e più scontato di un divano PoltroneSofà. Inoltre ho richiesto il parere di 8 donne attivissime online, quindi social signal come se esistessero davvero. Però io non lo vedo come progetto SEO, ma di Content Marketing, diciamo che faccio molta fatica a scindere le due cose 😉

 – Di cosa devono parlare per te i contenuti web per aspirare a intercettare traffico nel tempo?
Di ciò che la gente cerca. Sembra una banalità, ma credimi è difficile da far ficcare in testa ai blogger questo semplicissimo concetto. Tramite strumenti alla portata di tutti come Google Trend e Keyword Planner puoi avere un’idea immediata se l’argomento di cui vorresti scrivere interessa, quanti lo ricercano, se è soggetto a stagionalità e bla bla bla. Spesso facciamo l’errore di supporre che ciò che per noi è interessantissimo, lo sia per il resto del mondo. Poni una semplice domanda a Google Ciccio Boccalarga, lui ti dirà tutto quello che c’è da sapere per avere successo. A me non piace fare surf sulle onde delle news, hanno una vita breve e ti legano mani e piedi ai canali social, ma qui stiamo parlando di traffico organico da Google. 

Quindi non bisogna mai trattare le news? Puoi farlo ma inserendole in un concetto allargato. Esempio? Cerca “tagliando assicurazione” chi trovi al primo posto? Quell’articolo ha parecchi anni, l’ho appena rivisto totalmente per attualizzarlo con una notizia  bomba, la scomparsa del tagliando. In altri casi non agisco così, esempio? Cerca “aprire partita iva”, in questo caso se dovessi seguire le news del governo dovrei realizzare settordici articoli al mese, in realtà quando c’è un aggiornamento modifico le sezioni in cui ne parlo oppure aggiungo una nota in testa o fine articolo. Altre  volte parto da una news per realizzare un contenuto più generico, in questo modo attiro sul momento gli utenti per il “fatterello”, ma nel tempo pagheranno le informazioni più generiche, esempio? 

No basta, fatti i test tuoi.