Come fare SEO per un prodotto che non esiste

by francesco 1.4K views0

Sviluppare la visibilità su Google per un prodotto o un servizio “nuovo”, per il quale non esistono (ancora) trend di ricerca. Impossibile? Vediamo un po’…

improntino
improntino

Lanciare sul web un prodotto del tutto nuovo e sconosciuto presenta vantaggi e svantaggi.

Il vantaggio principale è che riuscire ad affermarsi per primi, può produrre un beneficio rilevante, mentre lo svantaggio è che non essendoci trend di ricerca all’inizio, fare search marketing può risultare ostico, a meno di non riflettere opportunamente sul progetto. E riflettiamoci.

Donne, è arrivato l’improntino!

Come esempio per quest’articolo, prenderemo un prodotto per neo genitori, l’improntino, un accrocchio che serve a conservare il ricordo delle orme di manine e piedini dei bambini senza che si sporchino d’inchiostro. Un giochino allegro che abitua da subito i più piccini ad essere amorevolmente schedati e tracciati per ogni movimento della loro vita. Come non innamorarsene?

L’improntino fu presentato in Italia più o meno quattro anni fa. All’epoca chiaramente non lo conosceva ancora nessuno, né tantomeno i motori di ricerca ne parlavano. A distanza di quattro anni circa, cercando improntino su Google, vediamo che le cose sono cambiate, rilevando una discreta presenza di shop online che lo rivendono, sito ufficiale e perfino link sponsorizzati. 

Come far conoscere un prodotto nuovo attraverso la SEO?

Chiaramente, la penetrazione nel mercato dell’Improntino non è proprio uguale a quella della Nutella, però si può dire che ne esiste ormai una domanda. Ma come ingenerare questa domanda al di là di spot televisivi, affissioni, inserzioni o qualunque altro medium mainstream?

Inutile cercare di posizionarsi per chiavi come “improntino” o “raccogliere le impronte dei bambini”, che detto tra noi, come keyword mette anche un po’ di ansia. Quando un prodotto non è ancora conosciuto, si può usare la SEO in due modi:

1) Sul sito, pubblicando articoli che intercettino traffico (ricerche esistenti) puntando su chiavi laterali, come ad esempio “fotografare i bambini”. In un articolo che spiega le tecniche fotografiche per riprendere al meglio un bambino si potrà aprire coerentemente un topic su come conservare oltre all’immagine del proprio bambino, anche le sue prime orme, in modo da avere nel tempo un ricordo più analogico dei suoi primi passi, senza che il piccolo si sporchi con l’inchiostro.

2) Fuori dal sito, agendo su forum e blog di settore creando contenuti di raccordo a questi, che da un lato presentino direttamente agli utenti il nuovo prodotto e dall’altro costituiscano un ponte tale da far capire a Google che una chiave come “fotografare i bambini” presenta l’entità nuova “improntino” nel suo campo semantico.

Non sottovalutare il marketing digitale

Io mi occupo solo di SEO (qualcuno se ne sarà accorto), con questo però non possiamo escludere gli altri strumenti di web marketing da una strategia coerente, soprattutto se si punta a fare awareness di un prodotto o di un servizio nuovo. Una buona attività sarebbe investire in Google Adwords, comprando chiavi di ricerca legate al mondo dei neonati, pertinenti con l’improntino anche se chiaramente non rilevanti. La strategia da seguire è insomma affiancare ciò che non esiste a ciò che esiste già, creando ponti di significato sulle occasioni d’uso.

In questo modo l’improntino potrà essere affiancato alle scarpine all’uncinetto per neonati, alle idee regalo in genere o alle tecniche fotografiche.

Tutto qui. Avete mai promosso su internet un prodotto nuovo? Come vi siete trovati?