Intervista SEO: Valerio Notarfrancesco

by francesco 1.7K views0

valerio notarfrancesco
valerio notarfrancesco

Valerio Notarfrancesco è un SEO di prima che esistesse la SEO, uno di quei ponieri che fra notepad e smanettamenti vari hanno fatto la storia del web-marketing in Italia. Sono orgoglioso di averlo su queste pagine, così come di proporgli la formula che ormai tutti conoscete: rispondi tranquillamente, tua madre comunque non lo scoprirà ☺

 

1) In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Ciao Francesco. Ho cominciato ad occuparmi di SEO nell’autunno del 1995 quando Google nemmeno esisteva.

Ero un stagista e il direttore dell’ufficio rientrò da una riunione dell’associazione di categoria.

In quella riunione gli avevano parlato di una cosa nuova chiamata “web” e lui ne colese subito il grande valore.

Dopo mezz’ora ero sul notepad a scrivere la prima pagina html.

Da li a poco inizia a interessarmi dell’altra faccia del web, ovvero di come le persone cercano e usano i siti.

2) Come hai imparato a fare SEO?

Ho imparato a fare SEO grazie alla curiosità e agli errori.

Fondamentale è stato leggere su internet tutti gli studi e le guide che venivano fatte.

Più in là col tempo scoprii motoricerca.info di Enrico Altavilla e poi il forum gt di Giorgio Taverniti.

3) Cosa faresti a Matt Cutts se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Sono un SEO anomalo e io di notte dormo (vado a letto anche molto presto), quindi non potrei mai trovarmi in questa situazione.

Comunque cercherei di non farmi notare da Matt Cutts (non che abbia qualcosa da nascodere ehh). 

4) Quali sono i migliori 10 SEO italiani? In base a cosa li giudichi?

Eh no, i SEO sono prime donne, se ne dico 10 poi l’11 se la prende. 😀

Stimo moltissimo alcuni tra i migliori SEO del mondo che sono guardacaso italiani. Loro lo sanno. 

5) Quali sono le condizioni di lavoro ideali e le peggiori per un SEO?

Fare SEO è sempre diverso, cambia di periodo in periodo, da cliente a cliente, da progetto a progetto.

Il vantaggio di fare SEO da 19 anni è che ho avuto il tempo di ritagliarmi le mie condizioni di lavoro ideali: 

niente più clienti grandi ma solo grandi clienti;

lavorare su progetti di business seri e non mordi e fuggi o buttali li come oggi spesso accade;

strategie SEO basate sul marketing;

enfasi spostata dall’utente al pubblico;

lavorare di giorno e dormire di notte.

Ovviamente non è tutot oro e ci sono anche momenti difficili e situazioni complesse dove uno non vede l’ora di venirne fuori come ad esempio un ecommerce per il quale stavo lavorando che mi aveva taciuto e nascosto importanti informazioni necessarie per l’analisi della sua situazione SEO.

Ecco, forse questa è la peggior situazione, ovvero quando il tuo cliente mente.

6) Quali software utilizzi per fare SEO?

Google, Excel, Majestic Seo, Mention, i vari browser. 

7) Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

Non basta studiare ma occorre anche sporcarsi le mani e sbagliare.

Occorre sempre mettersi in gioco e ricominciare, se necessario, tutto da capo.

È fondamentale poi frequentare corsi, workshop e convegni perché sono proprio nei momenti offline che si apprendono le migliori tecniche per primeggiare online.