Intervista SEO: Stefano Natale

by francesco 1.2K views0

stefano natale
stefano natale

Stefano Natale, seo specialist alla SN Web Solution, da anni si occupa principalmente di posizionamento in Google in Italia ed all’estero. Grande sostenitore del sistema Joomla e gestore di una web directory. Ecco il racconto della sua esperienza.

 

 

1) In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Ciao Francesco, iniziamo dagli albori quindi? Mi sono affacciato al mondo della seo nel 2009, il perché è presto detto, avevo clienti che avevano siti web e volevano ottenere visibilità, quindi a chi chiedono prima? ovviamente a chi gli ha fatto il sito  con cui hanno già un rapporto lavorativo e, spesso, anche personale. Fu così che iniziò quest’avventura, ovvero dicendo “sì, aspetta che ci penso io a rendertelo visibile”, ora mi studio come fare. Poi ovviamente quando capisci come funziona la logica ed inizi a crearti un portfolio di siti aziendali ben posizionati, è molto facile vendere il servizio ad altri.

2) Come hai imparato a fare SEO? 

Tutta autodidattica, cercando su blog italiani e stranieri, provando e riprovando, un test dopo l’altro ho capito il funzionamento e da lì in poi basta mantenersi aggiornati, cosa assolutamente da non sottovalutare sennò si rimane all’età della pietra.  Ho partecipato poi anche a corsi online, come quello di Madri all’inizio, ad un Convegno GT, ho acquistato alcuni ebook, ed ora invece faccio anche io da relatore ad alcuni convegni di web marketing parlando di argomenti seo. Mi piace dare lezioni a convegni ma ciò che non mi piace fare è scrivere, non troverete neanche un articolo di blog fatto da me cercando di insegnare agli altri come fare un qualcosa. Mi dedico solo ai miei progetti, a quelli dei miei clienti, e lascio l’insegnamento a gente come te, che sa trasmettere molto più che semplici nozioni tecniche, si capisce lontano 1 km dai testi che scrivi che quella è pura passione per l’insegnamento.

3) Cosa faresti a Matt Cutts (o chi per egli) se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Lo abbraccerei senza ombra di dubbio, molti sembra che ce l’abbiano con lui ma, non le web agency! ci offre lavoro nuovo ad ogni cambiamento che fa. Ti faccio un esempio, mobilegeddon, a cosa ha portato? Ha fatto sì che contattassimo tutti i nostri clienti dicendo che era da rendere il sito web responsive per non perdere il posizionamento, ovviamente lavoro da pagare, cosa credi che abbiano risposto tutti? La fatturazione del mese di aprile ben al di sopra della media la dobbiamo al Matt (di turno), tu che dici? Per noi ogni modifica è tutto lavoro in più.

4) Quali SEO italiani ti hanno ispirato? In base a cosa li giudichi?

Guarda, sinceramente non ci sono seo che mi abbiano ispirato bensì progetti singoli. Analizzavo la concorrenza, analizzavo la strategia del primo in classifica, ed ogni volta imparavo cose nuove, spesso non sapevo chi fosse il seo in questione. Grazie a questa attenta attività d’analisi del lavoro di altri seo più preparati di me, riuscivo a capire come lavoravano e quindi miglioravo le mie strategie. Attingendo nozioni da diversi progetti, quindi da diversi seo, mi sono fatto una strategia tutta mia che è, in sostanza, un mix di tutte quelle altrui. Questo nella fase di apprendimento ovviamente, ora le strategie me le creo da solo sulla base di tutte le esperienze pregresse e delle novità che nascono ogni giorno.

5) Cos’è veramente la SEO?

Guarda… io la seo la vedo proprio nel senso stretto del termine, ottimizzazione onsite (testi compresi ovviamente) e link building + segnali social, il resto per me è marketing, il miglioramento delle conversioni, si basa su strategie di marketing che non dico che non le forniamo al cliente eh, però non le includerei nel termine stretto della seo, oggigiorno si dice che la seo è evoluta in qualcosa di più grande, ma quel “qualcosa” secondo me, ha un altro nome.

6) Quali software utilizzi per fare SEO?

Li avranno detti in mille già, però quelli che più uso sono senza dubbio:

 – seoquake e mozbar per un’analisi veloce della concorrenza

 – majestic per l’analisi dei backlinks

 – semrush per l’estrapolazione di parecchi dati ma, soprattutto per le parole chiave semanticamente correlate che a te piacciono tanto

 – Advanced web ranking per l’analisi delle posizioni per ogni parola chiave, geolocalizzata per i luoghi necessari, per ogni sito web.

 – A volte WordAI ma, solo per progetti personali sui quali posso spammare di brutto, come direbbe il buon vecchio Matteo Auletta (seo da cui non si smette mai di imparare, soprattutto seduti davanti ad un bel bicchiere di vino).

7) Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

Impara da quelli più bravi di te, sia che siano seo, sia che si parli di progetti singoli di chissàchi, non smettere mai di avere sete di conoscenza e, soprattutto, non ti dimenticare dell’ABC, molti imparano la Z e sembra che l’ABC non abbia più importanza, mentre invece non è così, bisogna sempre segnarsi tutti i punti da effettuare per ogni progetto, così da avere statistiche ben chiare su cosa funziona, cosa no, dove possiamo migliorare ecc.

L’intuizione deve essere la caratteristica madre di ogni buon seo secondo me, bisogna capire cosa può essere più utile per un determinato progetto. A seconda delle esigenze e del contesto, nascerà la strategia.