Intervista (SEO): Roberta Remigi

by francesco 1.5K views0

roberta remigi
roberta remigi

Roberta Remigi è un’analista del search quality team di Google. L’intervista di oggi è un po’ diversa da quelle che pubblico di solito, perché Roberta ci riporta alcune sfumature interessanti rispetto agli obiettivi pratici di Google. Cogliere queste sfumature può davvero aiutarci a fare la differenza su molte serp.

 

1) Descrivici il tuo lavoro per Google

Lavoro nel team di Search Quality, nel nostro team ci occupiamo di combattere lo spam sul web e di mantenere il rapporto con la community dei webmaster. Usiamo la parola spam per definire tutti quei siti che usano espedienti per ottenere un posizionamento che non meritano nel motore di ricerca. Combattiamo lo spam con metodologie reattive e proattive, analizziamo numerosi segnali, cerchiamo di capire le tecniche più usate, come reagire e spesso come prevenirle. L’altra missione del nostro team è quella di educare i webmaster su come funziona Google Search e su quali aspetti sono fondamentali per ottenere performance di successo sul motore di ricerca.

2) Come passi la tua giornata tipo?

E’ difficile avere una giornata tipo in Google, tutto si muove a gran velocità e i tuoi progetti ti portano a fare cose molto diverse. Il mio tempo è diviso soprattutto tra spamfighting e comunicazione.

Diciamo che la mattina per prima cosa apro il Forum di Assistenza ai Webmaster e guardo di cosa si parla sulla Community ufficiale, poi passo alle mail, e prima di pranzo cerco di sbrigare le task più operative del mio lavoro, così da avere il pomeriggio libero per le cose che richiedono più concentrazione e tempo come lo “spamfighting” proattivo, la stesura di testi, la preparazione per eventi o localizzazione di contenuti.

3) Devo chiedertelo, cos’è per te un sito web di qualità?

Spesso vorrei avere una ricetta da dare ai webmaster e dire “seguila alla lettera, e avrai il sito perfetto, avrai una performance ottimale sui motori di ricerca e otterrai tassi di conversione straordinari” il mio lavoro sarebbe molto più semplice. Purtroppo questa ricetta non esiste.

La qualità è un fattore stabilito soprattutto dall’esperienza che hanno gli utenti e non è riassumibile in un decalogo. Il web è fatto per gli utenti, e la qualità è rappresentata dalla capacità di offrire loro un’esperienza positiva Queste esigenze variano nel tempo, come in tutti gli ambienti dinamici ma di recente le priorita’ sono: contenuti di qualità, siti di cui fidarsi perché sicuri, veloci e ben strutturati e soprattutto siti navigabili da tutti i dispositivi. 

4) Nella percezione dei webmaster, cos’è un sito web di qualità?

Riprendendo la domanda di prima, qualità vuol dire soddisfare l’utente. Purtroppo mi accorgo sempre di più che gli utenti sono spesso dimenticati o ancora peggio diventano numeri, visualizzazioni o click. I numeri sono importanti e non voglio assumere il contrario, sono un’analista, ma la qualità non è sempre misurabile dal numero di click.

Ti faccio un esempio: durante un evento ho chiesto a tutti di prendere il proprio smartphone, aprire il proprio sito e poi scambiare il telefono con il vicino di poltrona. Ammetto che era un esperimento lievemente sadico che voleva dimostrare quanti siti non sono ancora mobile-friendly nonostante tutti nella stanza avessero uno smartphone in tasca. In pochi nella stanza erano soddisfatti del sito che avevano visitato. Consiglierei a tutti di fare lo stesso con un amico poco digital e vedere se effettivamente l’amico è soddisfatto: di solito ricevere feedback reale e azionabile fa la differenza. Solo dopo questo tipo di osservazioni le CTR e le bounce rate diventano più facili da comprendere, si può iniziare a riflettere come un utente sul percorso dei click sul proprio sito.  Avere successo su un motore di ricerca significa convertire visitatori in utenti, clienti, iscritti, e la domanda che un webmaster deve farsi è: io come guido questi visitatori a fare quello che io desidero loro facciano?

5) C’è differenza tra un sito di qualità e un sito utile?

Vorrei esistessero solo siti di qualità, anche quelli inutili 🙂

In realtà non vedo enorme differenza tra le due cose, un sito utile è di qualità quando il servizio che offre è di qualità per gli utenti.

6) Consigli ad un giovane web master

Non aspettate mai che qualcuno salga in cattedra e vi insegni la professione, provate, sbagliate, riprovate e confrontatevi con i vostri colleghi sul web. Tenetevi aggiornati, soprattutto sugli standard, sui tool che utilizzate di più e – se parliamo di Google – utilizzate i tool messi a vostra disposizione, seguite aggiornamenti ufficiali e le linee guida. 

Ricordate che tutto quello che conta alla fine sono i vostri utenti, seguite le loro necessità, studiateli, cercate di capire i loro bisogni. Non abbiate paura di fare domande o di non sapere, questo è un consiglio che hanno dato a me in passato. Lavoriamo in un ambiente così complesso e così veloce che pretendere di sapere tutto è impossibile.