Intervista SEO: Ivano Di Biasi

by francesco 3.3K views0

Ivano è tecnica, analisi e metodo tutto insieme in un unico dentifricio. Ricordo ancora quella lunga e illuminante chiacchierata che facemmo nel suo studio insieme al mitico Giuseppe Liguori, suo socio e SEO. Nell’attesa di organizzarne una  in pubblico, magari per gli studenti di scienze sociali, vi faccio leggere l’intervista che mi ha concesso. Come sempre è lunedì, e come tutti i lunedì salutiamo il nostro ospite con la frase di rito: rispondi tranquillamente, tua madre comunque non lo scoprirà.

 

1. In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Nel 2007 il mio socio mi dice che sta partecipando da un mese e mezzo al campionato mondiale SEO.

Gli risposi “al campionato mondiale di cosaaa?” Mi spiegò l’argomento e decisi di provare anch’io anche se il contest era già al 50% e non c’erano più domini liberi (all’epoca gli EMD funzionavano alla grande) quindi partecipai con un .NA.IT

Mi sono classificato decimo al mondo imparando ed intuendo 🙂

2. Come hai imparato a fare SEO?

Le cose di base le ho imparate su molti siti web tutti rigorosamente in inglese,  in Italia il livello era basso nel 2007

3. Cosa faresti a Matt Cutts se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Ma niente figurati, a me dispiace pure per lui, fa un lavoro di merda. È pagato per raccontare quanto Google sia frustrato ed impotente dinanzi ai seo e di quale cazzata di turno si siano inventati per spaventare i nostri clienti ed i colleghi che pendono dalle sue labbra sperando che cambino mestiere e si dedichino al PPC

4. Quali sono i migliori 10 SEO italiani? In base a cosa li giudichi?

Non so proprio chi siano i SEO più bravi in Italia, bisognerebbe conoscerli tutti e sapere esattamente quali siano le loro competenze.  Una cosa è certa, solo un seo bravo può dire che un altro seo lo sia, quindi ti dico per certo che quelli che sono “conosciuti”  perché acclamati da una folla di inesperti sono probabilmente i meno capaci sul campo.

5. Quali sono le condizioni di lavoro ideali e le peggiori per un SEO?

Ideali: azienda grande, budget alto, referente con le palle ed in grado di capire cosa stiamo facendo misurando il rendimento.

Peggiori: cliente disperato, budget basso, paura del tempo (perché costa) e continue telefonate ad ogni sbalzo di posizioni

6. Quali software utilizzi per fare SEO?

Quelli di analisi e monitoraggio me li sono fatti da solo perché nessuno fa esattamente quello che voglio.

Quello per gestire la redazione e i copywriter è anch’esso fatto da noi.

Quello di reportistica per i clienti idem

Come fonte dati uso ahrefs

7. Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

Per imparare le basi ci vuole una settimana,  dopo vai a fare uno stage in aziende serie anche gratis. Nel nostro settore chi ha il privilegio di fare uno stage è veramente fortunato.

Accetta di fare un corso-seo da aziende che ti possano dimostrare le proprie competenze.