Intervista SEO: Francesco Margherita

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intervista francesco margherita
intervista francesco margherita

SEO chiama Terra, rispondete. Abbiamo invaso SeoGarden, ma niente paura… veniamo in pace. Google, che è un po’ come lo Shield, ha deciso di avviare l’operazione “Seovengers”, si tratta di una missione super segreta che ha come scopo Intervistare l’intervistatore

Sul pianeta Mountain View hanno creato un team di Super-SEO formato da Ryuichi Sakuma, Domenico Puzone, Benedetto MotisiGiovanni Le Coche, che equiparati ai veri supereroi diventano (in ordine) Iron Man, Capitan America, un Jedi (infiltrato) e l’incredibile Hulk.

Ebbene, nella sfida per salvare la SERP, ecco cosa è stato chiesto durante l’Intervista:

▪ Il caso studio di successo che tieni più a cuore (e in SERP) 😀 ? (Benedetto)

Da quando opero come libero professionista, cioè da un anno esatto (che bello) ho già avuto la grande fortuna di lavorare con un centinaio di persone e seguire progetti che vanno dalla micro impresa alla multinazionale. In effetti avrei da mostrarti una lista di cose straordinarie che ho visto succedere negli ultimi mesi, ma forse la più particolare di tutte è il posizionamento di un singolo contenuto per la chiave pulizia dei denti. Chi legge con attenzione il mio blog sa già tutto, anche perché contrariamente a quanto dicono i più maliziosi, ho sempre condiviso.

▪ A favore o contro la link building, una volta per tutte? (Benedetto)

Ammetto di aver fatto un po’ di clamore con certe affermazioni su Facebook, ma volevano essere provocazioni. Il fatto che io ami concentrare la mia attenzione su certi aspetti di frontiera della SEO, non significa che il mio approccio debba essere esclusivamente basato su certe pratiche. Ne parlo anche nel libro verde, quando affermo che piuttosto di scegliere se prendere questo o quello, preferisco sempre considerare questo “e anche” quello. Un approccio di buon senso alla SEO non può che essere inclusivo e olistico. Semmai il problema è che dobbiamo per forza rinchiudere le cose (e le persone) in una sola categoria.

▪ Il tuo scaldacollo mi perseguita, così come la semanticama la vecchia e cara link building non pensi che, se fatta bene, rende di più? (Giovanni)

Se ci riferiamo ai fattori esogeni, mi piace parlare in senso più esteso di segnali deboli e forti. Solitamente si pensa ai segnali forti come ai link e a quelli deboli come alle menzioni o ai segnali basati sulla significazione. Ma siamo proprio sicuri che una menzione o una “voce di popolo” sia sempre un segnale debole? Esistono condizioni tali da far capire a Google che un documento web merita attenzione e ranking al di là del collegamento ipertestuale? Possiamo almeno provare a pensare in questi termini ogni tanto, e vedere se si arriva da qualche parte?

▪ Oltre 6.000 Fatti, con un link a testa per ogni cliente problema risolto (domanda stronza), vero? (Giovanni)

Ormai siamo oltre 7.000. È una soddisfazione enorme, non tanto per il numero dei membri che cresce in modo esponenziale, quanto per le persone che ogni giorno mi contattano per ringraziarmi dell’assistenza ricevuta nella community. I link più importanti non sono sempre quelli ipertestuali, ma spesso i SEO legati alla vecchia scuola, che pure ammiro per molti versi, faticano a cogliere questa semplice verità.

▪ Fatti, strafatti e misfatti! Insomma chi sono i veri SEO? (Domenico)

Per me, un SEO prima di essere un tecnico deve avere doti da osservatore. Mi piace guardare al SEO ideale, come ad un operatore capace di guardare “attraverso” le serp di Google. Significa cogliere aspetti culturali, linguistici e relazionali tali da configurare un mondo più grande e complesso in cui le variabili da operativizzare sono talmente tante da sfuggire al controllo di chi scrive gli algoritmi di Google. Quando cominci a ragionare in questo modo puoi finalmente smettere di competere, liberandoti per sempre da dispute sterili e luoghi comuni. Se oltre questo, conosci html, php e css è molto meglio.

▪ Puoi descrivere il procedimento pratico che utilizzi per posizionare un sito con un set di keyword di media competitività? (Ryuichi)

Innanzitutto mi concentro tantissimo sulla struttura del sito web, perché la SEO è essenzialmente questo. Cerco quindi di creare percorsi di scansione il più possibile tali da far capire al bot nel modo più economico, quali sono i contenuti più rilevanti rispetto al modello di business del progetto. Una volta sviluppata una buona SEO del sito, posso concentrarmi sugli aspetti editoriali e sull’acquisizione di segnali in misura quantitativamente e qualitativamente crescente rispetto alle necessità.

▪ Quanto legno roderebbe un roditore se un roditore potesse rodere il legno? (Ryuichi)

Era tutta la vita che aspettavo mi facessero questa domanda. La risposta è 51, ma solo a patto di usare una certa parsimonia.

▪ Cosa ne pensi della Native Advertising? (Domenico)

Mi piace molto, la trovo una forma di advertising interessante e per certi versi innovativa. Detto questo è sempre pubblicità, pur camuffata e contestualizzata, quindi in genere preferisco altre forme di visibilità, non a caso faccio un altro mestiere.

Che dire… grazie a Francesco per la disponibilità! Ora ci invita tutti a mangiare “deux fritjure”!