Intervista SEO: Adriano De Arcangelis

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adriano de arcangelis
adriano de arcangelis

Adriano De Arcangelis è un SEO anziano, pieno di esperienza e di buone idee. Gli proposi l’intervista già molto tempo fa e solo adesso ha deciso di rispondere alle mie domande. Sono dunque contento di raccontarvi la sua storia, direttamente con le sue parole.

 

 

1) In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Ecco che mi fai sentire vecchio. Era il 2001 e nacque tutto per caso…

Non avevo un PC, né sapevo più di tanto cosa fosse, il mio unico approccio con un computer avveniva a scuola, durante le lezioni di elettrotecnica, in cui ci mettevano a programmare con degli scassatissimi 386 su cui “viaggiava” Windows 92. 😀

Avevo appena abbandonato la mia (quasi) promettente carriera agonistica (atletica leggera) un po’ spaventato dal prossimo passaggio al doppio allenamento giornaliero (già mi allenavo tutti i pomeriggi per 4 ore), ma soprattutto “distratto” dalle ragazze… Il fascino dello sportivo…

Mi trovavo senza qualcosa di concreto da fare, ho sempre avuto molta determinazione, la avevo nello sport, ma volevo impiegarla in qualcosa di diverso. Non ho mai posseduto i famosi commodore, amiga, oggetti mitologici che non ho mai visto dal vero, ma che fino ad oggi ho visto citati in discussioni nerd in rete.

Mi trovavo spesso a casa di mio cugino, che, diversamente dal sottoscritto, era molto più informatizzato, infatti il padre è ingegnere informatico e quindi a casa sua c’era sempre la crema dell’innovazione tecnologica, ricordo che mentre a scuola avevamo i 386 lui aveva ben 2 Pentium in camera sua.

Insomma, così, smanettando con questo strano giocattolo di plastica e ferraglia, mio cugino mi propose di realizzare il nostro primo sito web, era appunto il 2001 e il sito si chiamava piskelli.it 😀

In realtà era molto simile al sito di Homer Simpson, se volete godervelo potete dare una sbirciatina a una versione più “recente” – 2002 – in cui si parla di “una nuova grafica”.

https://web.archive.org/web/20021128082842/http://www.pischelli.it/

Bene, se archive.org lo ha “pescato” nel 2002 è proprio perché l’anno prima non sapevamo assolutamente nulla di cosa fosse la SEO 😀

A fine del 2002 il progetto si spense, era nato l’amore per il web, ma non avevo tempo di attraversare Roma ogni giorno e andare da mio cugino.

Inoltre in quel periodo presi la mia prima vera stangata. La mia ragazza, di cui ero cotto, mi lasciò per un ragazzo che conoscevo, molto ricco di famiglia, mi sentivo triste e mi venne il pallino del “fare i soldi” e di “farne tanti” e “farli facilmente” (poi ovviamente ho scoperto che non era così facile).

L’idea era chiara, una cosa l’avevo imparata dal primo sito,un sito web lavora anche quando dormi, quindi potenzialmente è qualcosa che fai oggi e lavorerà per te ogni volta che starai dormendo.

Fino a 18 anni i miei non mi avrebbero permesso di avere un computer quindi la risposta era semplice: fare sega a scuola.

Bene, almeno un paio di volte a settimana, invece di andare a scuola andai a Piazza Barberini, in uno dei più leggendari Internet Point di Roma per lavorare a dei nuovi siti web orientati al guadagno.

Passavo le mie mattinate a capire come portare più visite ai miei siti web per guadagnare con i click (all’epoca esisteva solo il pay per click). Pagavano bene, alcuni 300 Lire a click!

Il miglior modo di ottenere traffico gratuito e in quantità era quello di apparire sui risultati dei motori di ricerca.

Nel 2003 finalmente ebbi il mio primo Pentium di ultima (all’epoca) generazione, nulla poteva impedirmi di conquistare il mondo.

Ehm fermi tutti, una cosa c’era! La connessione 56Kbcon abbonamento (che mi dovevo pagare da solo). Mi sembra fosse Tiscali e il pacchetto funzionava dalle 6:00 di mattina alle 18:00 del pomeriggio.

Quindi passavo le serate a preparare siti web in html in locale, senza connessione, per poi caricarli la mattina succesiva tra le 6:00 e le 7:00 orario in cui dovevo andare a scuola. Insomma il pomeriggio scaricavo materiale (ero fortissimo sulle foto divertenti) e la sera ci lavoravo offline 🙂

Ho creato decine e decine di siti e ancora oggi non ho smesso, dopo migliaia di siti web realizzati sono un vero e proprio TOSSICO DELLA SEO.

2) Come hai imparato a fare SEO?

Avevo capito che per ottenere più click sui banner dei miei siti dovevo intercettare più visitatori e per farlo dovevo capire come funzionava il posizionamento. Nel 2003 era molto semplice, soprattutto per uno che aveva “fame” come me. In poco tempo avevo fatto crescere diversi siti con un buon traffico, uno da 6.000 visite al giorno, un altro da 4.000. Erano bei numeri, gli utenti online erano molti meno e c’era allo stesso tempo pochissima concorrenza.

In diverse nicchie entrai tra i primi, eravamo sempre in 3-4 a competere per le parole chiave e poi con il famoso scambio link, la link building, si spingevano i siti in un modo incredibile e ve lo dice uno che si definiva link builder nel 2004. 😀

Quando ho iniziato non esistevano corsi, né in italiano, né in inglese, c’erano i forum, si imparava da lì, ma richiedeva molto, moltissimo tempo. Ho trascurato lo sport, le amicizie e ho rinunciato a tante serate fuori con gli amici (che in compenso recupero adesso che ho diversi business automatici e ho realizzato molti dei sogni che avevo).

Ho imparato passando giorni e notti davanti al pc, dedicando anima e corpo al web e alla SEO.

Nel 2004 poi ho avuto il coraggio di prendere e andare a Milano, per i primissimi raduni di gente che lavorava nel web marketing (forum di html) e da lì nacque una grandissima amicizia con tanti ragazzi che condividevano con me l’amore per il posizionamento sui motori di ricerca.

In quell’anno andai in Thailandia con l’amico Giorgio Taverniti. Ho visto nascere il forum GT (sì, ero lì e ho ancora l’immagine stampata nella mente di quel ragazzo che rinunciava a venire in spiaggia con noi, per creare quel suo progetto, che tutti sapete oggi cosa è diventato).

Non solo la pratica è importante, anzi essenziale e la regola delle 10.000 ore sul web vale ancora di più, ma conoscere persone, scambiare pareri, consigliarsi e confrontarsi con persone determinate, quello che oggi si chiama Mastermind, è determinante per fare il salto. Anche per questo oggi giro il mondo per partecipare a conferenze internazionali, ogni confronto è crescita! Chi si chiude nel suo riccio diventerà bravo, ma si perde molto.

3) Cosa faresti a Matt Cutts (o chi per egli) se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Se il vicolo è di Las Palmas lo porterei a ballare al Kopa 🙂

4) Quali SEO italiani ti hanno ispirato? In base a cosa li giudichi?

Bene, questa è una domanda difficile perché come dicevo ho iniziato agli albori di quella che oggi si chiama SEO, all’epoca la chiamavamo “Posizionamento” che in effetti era fraintendibile con il posizionamento sul mercato che è tutta un’altra storia.

Le più grandi ispirazioni penso le abbiamo avute tutti dal leggendario contest “Velocipedi equestri” eravamo ilGruppo Guru HTML-it e abbiamo vinto, in squadra con me c’erano almeno 10 dei migliori SEO che oggi sono più o meno famosi.

Due figure molto importanti da cui ho imparato, probabilmente anche per un discorso anagrafico sono Gualtiero Santucci (un vero e proprio guru) e Francesco De Francesco (un grandissimo oratore).

E più recentemente ho tratto sempre grande ispirazione da Emanuele Tolomei, Simone Righini, Marco SalvoPasquale Gangemi.

Ma se dovessi fare una lista di ottimi SEO sarebbe lunghissima, quando iniziai eravamo probabilmente una ventina. Oggi ce ne sono moltissimi bravi (ma anche molti incapaci).

5) Cos’è veramente la SEO?

La SEO è amore, la SEO è poesia, la SEO è grandi opportunità. La SEO è stata forse la cosa più importante della mia vita, mi ha permesso di avere clienti già quando andavo a scuola, mi ha permesso di realizzare una vita come la volevo, di andare a vivere da solo a 22 anni, di non dover mai realizzare un curriculum in vita mia. 

6) Quali software utilizzi per fare SEO?

Devo essere onesto, da qualche anno non sono più un SEO operativo, le attività SEO che faccio sono test personali o siti cecchino per “pizzicare” specifici target molto ghiotti e monetizzabili, gran parte delle attività operative le fanno i ragazzi del mio staff, quindi probabilmente uso più i tool di analisi, quando mi occupo di strategie, piuttosto che altri di cui delego completamente la gestione.

Ma una lista la faccio volentieri:

SEMrush per l’analisi delle key

Majestic per l’analisi offsite

AdvancedWebRanking

SEOzoom

ScreamingFrog

e tanti altri.

7) Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

Soprattutto di crederci. Ehi tu, giovane sulla cattiva strada, ascolta me:

Se ce l’ho fatta io, ce la puoi fare anche tu, non sono mai stato un genio, ma ho sempre avuto determinazione. Anche se una cosa non la capisci impegnati e la capirai, ci metterai più tempo ma ci riuscirai sicuramente.

La SEO è qualcosa di incredibile e sei solo tu a decidere cosa devi ottenere: più ti impegni e più otterrai, è matematico! La regola delle 10.000 ore vale moltissimo anche nella SEO. Fai una cosa 10.000 ore e diventerai un Fenomeno.

Poi sarò di parte, ma ci terrei a spendere 2 parole su questo, proprio perché ho vissuto sulla pelle la necessità di trovare informazioni, di imparare, sperimentare, di avere quell’aiuto che quando iniziai non c’era.

Spinto dall’idea di formare più persone insieme per il mio staff (che cresceva costantemente) 4 anni fa insieme a Simone Durante e Benedetto Motisi abbiamo ideato un percorso che permettesse alle persone di “bruciare tappe”, di acquisire più rapidamente informazioni scremate dalle inutilità e concrete su quello che serve e funziona, abbiamo creato il Master SEO, un percorso di 6 mesi che vale almeno 3 anni di studio da autodidatta e su questo ci metto mano sul fuoco e faccia a disposizione. 🙂