Meta-motori di ricerca, il caso Hometogo

by francesco 2.2K views0

hometogo
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L’articolo di oggi è un guest post inviatomi da Fabrizio Di Fulvio di Hometogo. Ho scelto di pubblicarlo (gratis) perché mi fa piacere sapere cosa pensate sull’argomento meta-motori di ricerca lato SEO. Insomma, ditemi la vostra, parliamone. 🙂

Cos’è un meta-motore di ricerca e come cambieranno i siti online di ricerca servizi e prodotti?

Il potenziale è quello di ricercare il web con un alto livello di specializzazione in base alle migliori condizioni di vendita, qualcosa che sarà sempre più essenziale negli anni a venire.

I meta-motori di ricerca esistono da oltre 10 anni e Google ne è senza dubbio il pioniere. Tuttavia, un sempre crescente numero di startup ha iniziato a fornire questo tipo di servizio ponendo però un focus su specifiche nicchie di mercato. Offrendo una classificazione di prodotti e servizi in base alla componente informativa, stanno sviluppando un ruolo centrale nelle abitudini di consumo degli utenti che possono scegliere in modo più consapevole e in base alle reali necessità. Inoltre, nel tentativo di ridurre la complessità di ricerca e la scelta che consegue alla considerevole diversità di prezzi e offerte disponibili, i meta-motori hanno come obiettivo anche quello di incrementare le vendite e il traffico di qualità dei propri partner. 

Come funzionano?

La ricerca impostata dagli utenti si basa su un database che è aggiornato tramite API in tempo reale. Le disponibilità, i prezzi, le foto, sono tutte informazioni che cambiano in maniera dinamica sui siti partner e tutto ciò deve essere comunicato con il meta-motore in tempo reale.
Vuol dire che non esiste un database statico e la ricerca è caratterizzata da un insieme di informazioni che cambiano continuamente in base alle scelte, alle disponibilità effettive all’adattamento dell’offerta stessa all’origine. Inoltre l’ordine dei risultati è valutato in base alla qualità delle offerte e a quanto sono scelte dagli utenti.
Ciò che fa la differenza a livello tecnico e crea valore per l’utente finale è l’algoritmo: cerca continuamente un insieme variegato di informazioni aggiornato in tempo reale basandosi sulle connessioni che i partner hanno con il meta-motore.

Cosa caratterizza questi nuovi meta-motori?

Il precedente scenario si caratterizzava per risultati di ricerca scadenti e informazioni imprecise che non rispecchiavano i risultati effettivi. Si trattava di dati/informazioni di altri motori di ricerca riciclati come propri, come fatto ad esempio da Dogpile e iBoogie. Il motivo alla base della nascita di nuovi meta-motori è il rinnovato impegno a fornire una base decisionale in una giungla di offerte spesso senza economicità ed è proprio su quest’aspetto che si sta lavorando parecchio negli ultimi anni.

Un meta-motore struttura, segmenta e classifica un’ampissima gamma di dati provenienti da risorse plurime ed eterogenee fornendo agli utenti risultati fortemente personalizzati. Gli esempi più canonici di siti web che operano con tali tecnologie sono Skyscannerper i voli aerei, Trivago per gli hotel e Indeed per le offerte di lavoro. Si tratta di siti che hanno reso, da un certo punto di vista, i rispettivi settori trasparenti e più accessibili.

Come fanno tali motori a produrre risultati migliori di quelli di Google?

Google è universale, i meta-motori si focalizzano su una nicchia, cosa che definisce anche il tipo di utente, che, per forza di cose, avrà un forte interesse nella specifica categoria ricercata. Esempio tipico: invece di confrontare manualmente i prezzi di innumerevoli compagnie aeree attraverso Google, facendo avanti e indietro tra i singoli siti, un meta-motore permette di confrontare e scegliere direttamente su un’unica piattaforma il migliore soprattutto in base alle caratteristiche espresse attraverso l’utilizzo dei filtri.

Sebbene i meta-motori per i voli aerei siano già ampiamente utilizzati, un boom di siti pronti a classificare tutte le informazioni più importanti legate a una qualsivoglia nicchia di business è stato stimato nei prossimi anni. Ad oggi, infatti, un considerevole numero di tech-startup ha imparato dagli errori commessi in passato e possiede il know-how adatto per classificare l’enorme quantità di informazioni presenti online fornendo risultati di qualità migliore agli utenti, con un occhio alla costante necessità di innovazione.

Che aspetto e funzioni avranno i nuovi meta-motori?

I meta-motori per la ricerca di voli aerei sono estremamente conosciuti oggi, ma tale successo è figlio di molti errori tecnologici e strutturali che, tuttavia, ha anche portato ad un’estrema frammentazione del mercato e così dell’offerta dei vari vettori.

HomeToGo, lanciato più di un anno fa, può essere considerato come il più grande meta-motore per le case vacanze, appartamenti, ville e case indipendenti al mondo. Ogni volta che un utente arriva su HomeToGo ed imposta una ricerca, l’algoritmo la compie tra oltre 3 milioni di sistemazioni in 200 nazioni da oltre 150 siti web partner, così facendo offre all’utente unampia possibilità di scelta soddisfacendo abbondantemente il bisogno per cui l’utente stesso è arrivato ad utilizzare il meta motore.

Per molti aspetti anche HomeToGo funziona come Google, filtrando i risultati in base alle preferenze indicate dagli utenti e alla qualità delle opzioni disponibili. Viene valutato il contenuto e l’appropriatezza delle offerte così da offrire le migliori combinazioni per l’utente.

Tutto ciò diventa particolarmente utile con le ricerche avanzate, utilizzate per pre-filtrare i risultati data l’abbondanza e la varietà delle sistemazioni presenti in rete. Tra i filtri che è possibile applicare per semplificare e caratterizzare ulteriormente la propria ricerca vi è la possibilità di indicare una fascia di prezzo, visualizzare gli alloggi vicini al mare, o quelli con determinati servizi e caratteristiche. Effettuare la ricerca con il loro utilizzo permette di valorizzare i risultati in maniera efficace. Solitamente i meta-motori comunicano in tempo reale con i propri partner cosa che spesso porta con sè la comunicazione di sconti e offerte in maniera esclusiva.

Inoltre c’è la questione dei duplicati: HomeToGo ad esempio ha sviluppato l’algoritmo in maniera tale da poter identificare e mostrare solo i prezzi effettivi e più economici, con le migliori fotografie. Inoltre anche il GeoTag aiuta l’identificazione delle stesse offerte provenienti da diversi siti oltre che essere molto utile per la user-experience.  

hometogo
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Come HomeToGo, che da parte sua sta espandendo e rendendo più accessibile e trasparente il mercato delle case vacanze, Wanderu lo fa per i biglietti dei bus negli Stati Uniti e GoEuro, per voli, bus, treni insieme, in tutta Europa.

Tutto ciò per dire che il trend è più tecnologico che legato ai singoli settori, tra cui quello del viaggio o turismo. Ecco che sono ampiamente conosciuti anche Trulia che si occupa di real estate negli Stati Uniti, e Stylelounge, tedesco, che tratta abbigliamento e oggettistica. Entrambi focalizzati, come gli altri, a ricercare il web nelle loro nicchie di riferimento per produrre risultati la cui consultazione sia facile, diretta e completa.

Come cambierà l’esperienza per gli utenti?

L’utilizzo sarà dettato dalla specificità delle richieste e l’interesse per date nicchie degli utenti stessi. Google comunque darà sempre più credito a queste organizzazioni in quanto estremamente legate ad un settore e molto abili nel fornire specifiche informazioni e nei contenuti. Gli stessi, infatti, saranno sempre più adatti a descrivere i mercati in maniera obiettiva e aggregata, cosa che l’algoritmo di Google apprezza molto. L’algoritmo darà sempre più autorità e rilevanza a questi siti e alla loro forza di analisi dei dati di settore, così come alle recensioni degli utenti, dei partner, e dello stato del mercato stesso. Un meta-motore si prefigge di rappresentare per gli utenti il mezzo per trovare la soluzione perfetta.