Verso un’ecologia della ricerca semantica

by francesco 1K views0

È già da qualche tempo che rifletto sul tool Google Trends Correlate. Oggi vediamo insieme come può funzionare, ragionando a partire dalle teorie della complessità sociale.

ecologia ricerca semantica
ecologia ricerca semantica

Uno degli ambiti di studio più belli ai quali mi sono avvicinato quando andavo all’università sono le teorie della complessità sociale, elaborate dai teorici di Palo Alto, tra i quali spiccava Gregory Bateson, uno dei padri della cybernetica, la scienza della decisione, alla base di quella che sarebbe poi diventata l’era digitale. 

Secondo i teorici della complessità, l’approccio analitico non era sufficiente a descrivere un sistema complesso come il linguaggio, ma questo andava studiato attraverso categorie sistemiche, un po’ come dire che i fenomeni sociali si studiano indossando gli occhiali per vedere bene da lontano. Dal momento che la SEO per me è una scienza sociale, ora capite il motivo per cui tra i miei testi SEO di riferimento cito spesso verso un’ecologia della mente di Bateson.

La dialettica dell’errore

Gli aspetti più estremi di queste teorie sviluppano riflessioni sul modo in cui i sistemi complessi evolvono, introducendo la dialettica dell’errore. Due persone discutono di come si costruisce una barca e siccome il linguaggio è sempre foriero di errori di interpretazione, la persona che parla spiega qualcosa che può essere interpretato in modo completamente diverso dal suo interlocutore.

Quest’ultimo costruirà una barca credendo di seguire le indicazioni ricevute, ma avendo capito fischi per fiaschi ne costruirà una che nel 99% dei casi affonderà immediatamente, mentre solo nel restante 1% dei casi sarà la barca migliore realizzata fino a quel momento.

Innovazione e teorie della complessità

A chi va il merito per queste rare forme di innovazione? Chi ha fatto la barca è un genio o più semplicemente un innovatore inconsapevole, la cui mano è stata guidata da un banale errore di comprensione? Avete mai pensato a come è stata scoperta la penicillina?

Concentrai tutta la mia tesi di laurea sulla dialettica dell’errore applicata alla musica elettronica, partendo dall’ipotesi che i grandi innovatori sono quelli che non leggono il manuale di istruzioni, quelli che non studiano e vogliono fare di testa loro, quelli un po’ tardi a capire, che quando gli dici una cosa ne fanno sempre un’altra. Non tutti sia chiaro. Di tutti i vagabondi con la chitarra in spalla, solo uno diventa Bob Dylan. Non sarebbe funzionale per le società se tutti smettessero di seguire le regole e cominciassero a fare di testa loro. Secondo i teorici della complessità, una percentuale tra il 3 e il 5% della popolazione mondiale andrebbe naturalmente in questa direzione e le società evolvono grazie a questi pochi devianti, anzi in base a quei pochissimi tra questi che non falliscono miseramente.

Una delle cose che mi hanno affascinato di più e che furono oggetto della mia tesi, fu l’uso deviante degli strumenti musicali elettronici. Dagli anni ’70 ad oggi esiste una certa letteratura che racconta di come i grandi innovatori, in barba ai manuali e alle regole, siano riusciti a far suonare effetti analogici e sintetizzatori in modi anticonvenzionali, creando paesaggi sonori inediti e regalandoli alla storia. Brian Eno o Squarepusher sono due di questi innovatori, giusto per fare un paio di esempi lontani tra loro.

La SEO nella complessità sociale

Poi a un certo punto è arrivato Google e ci ha messo in mano degli strumenti di monitoraggio, dicendoci di seguire delle regole. Ultimamente sto ragionando su Google Trends Correlate, uno strumentino che consente di intercettare le query con un pattern simile alla keyword che forniamo in ingresso. Trends Correlate mostra correlazioni che avvengono quando gli andamenti di ricerca nel tempo tra due keywords sono sovrapponibili. Stavo cercando qualcosa di simile in un articolo di qualche tempo fa in cui riflettevo sulle tendenze di ricerca e su come tracciare gli interessi correlati.

Facendo una ricerca per vacanze in Puglia su trends correlate, ho trovato pattern sovrapponibili con mare Toscana e Amnesia Ibiza. Queste ultime due, rispetto alla prima sono pertinenti, non rilevanti e presentano pattern sovrapponibili nel tempo. Potrei immaginare che siano anche più o meno le stesse persone, o lo stesso tipo di persone, a fare questo tipo di ricerche.

Se mi conoscete un po’ avete già capito che sto ragionando su nuove varianti di utilizzo dell’algoritmo LDA a partire da questo software. In effetti so a cosa serve, ma non ho capito come e perché si deve usare. Se voi lo sapete però, non me lo dite. Non togliete a questo SEO la sua passione deviante per la creazione di meccanismi perversi di lettura della realtà. 😉