Spesso le Migliori sono quelle che ti fai da solo

by francesco 1.1K views0

Ci sono due tipi di “cattivi” clienti per chi fa il mio mestiere, quelli che se ne infischiano del loro sito web e pensano solo ai risultati finali della campagna e quelli che per lo stesso motivo ti telefonano ogni giorno facendoti una testa così, pur senza tenere in minimo conto il sito. I secondi sono più fastidiosi dei primi, ma in entrambi i casi questi clienti commettono un errore madornale, pensando che un SEO possa fare un buon lavoro di posizionamento organico al di là del loro interessamento diretto rispetto ai contenuti.

Una volta, quando i contenuti non contavano come oggi, per i SEO era più facile tenere banco attraverso una buona ottimizzazione SEO e una robusta link building, certo, fatta con intelligenza. Oggi però, sebbene sia vero che tante pratiche spam portino ancora benefici a un sito in termini di posizionamento, queste pratiche sono sempre meno determinanti rispetto a fattori come la qualità intrinseca dei contenuti e soprattutto la loro utilità. Tali fattori, se innescati opportunamente, generano discussione tra influencer ed esperti di settore, con la conseguenza diretta  –in alcuni casi che ho presentato– di un migliore posizionamento in serp.

le migliori
le migliori

La link building funziona benissimo se è fatta a partire da contenuti utili, laddove per utilità intendiamo documenti web diqualità, cioè che descrivano opportunamente e con cognizione di causa tutti gli aspetti di ciò che si vuole raccontare e che in piùdeclinino almeno un topic importante in modo esclusivo rispetto agli altri documenti web con cui competono. Ne ho scritto ultimamente riflettendo sul doppio grado di significazione.

Viceversa, mi sto accorgendo che la link building spam, produce risultati instabili e che per altro, pur crescendo non sempre arrivano ad essere “visibili”, perché è come se Google premiasse questo genere di link in ingresso solo fino a un certo punto, prima di penalizzarli dopo qualche mese.

La mia sensazione è che Google, per l’attribuzione di ranking a lungo termine, tenga in grande considerazione questi tre parametri:

1) L’utilità dei contenuti sul sito

2) L’utilità dei contenuti da cui il sito viene linkato

3) Il tipo di coinvolgimento che tali contenuti generano

Quanto conta in questo il cliente?

Domanda retorica. Nessuno meglio del cliente ben indirizzato, può fornire contenuti davvero utili rispetto alla sua attività. In questo l’aiuto del SEO è determinante, perché sulla base delle informazioni ottenute, dovrà costruire contenuti in chiave semantica cercando i giusti incastri LDA, ma di certo, lasciato da solo, un SEO sarà deficitario di tutto il patrimonio di informazioni in possesso dell’azienda per cui lavora. Pensate a quanti siti web aziendali se ne stanno là, vuoti, con ottimi posizionamenti, in attesa di essere superati da chiunque riesca solo un po’ ad approfondire i temi relativi all’offerta di servizi.

Detto tutto?

Si dice spesso che sul web ormai esiste tutto e si è detto tutto. Questo è vero, però non si dice che in moltissimi casi c’è ancora una grande superficialità in risposta rispetto alle ricerche specifiche degli utenti. Un buon SEO può capire cosa viene cercato, ma ha bisogno che il suo cliente sia presente al lavoro sul web per rispondere nella maniera ottimale, insomma, non è un caso che io abbia ottenuto i risultati migliori quando sono stato supportato adeguatamente dalle aziende per cui ho lavorato. Può sembrare banale, ma ci tengo a rimarcarlo, perché mi arrivano una valanga di richieste di preventivo seo da parte di imprenditori convinti che io possegga una bacchetta magica. Levatevelo dalla testa!

Le migliori sono quelle che ti fai da solo

In alcuni casi, soprattutto quando le attività sono individuali e quando il sito è (o gira intorno a) un blog, piuttosto che lavorare direttamente al posizionamento su Google, preferisco limitarmi a ottimizzare bene la piattaforma e a fare anche solo poche ore di formazione (perché la SEO costa), su come tradurre contenuti in modo ragionato per costruire nel tempo una buona visibilità sui motori di ricerca.

Puoi ottenere grandi risultati se hai competenza, perseveranza e il mio numero di telefono. 🙂

Ci sono due tipi di “cattivi” clienti per chi fa il mio mestiere, quelli che se ne infischiano del loro sito web e pensano solo ai risultati finali della campagna e quelli che per lo stesso motivo ti telefonano ogni giorno facendoti una testa così, pur senza tenere in minimo conto il sito. I secondi sono più fastidiosi dei primi, ma in entrambi i casi questi clienti commettono un errore madornale, pensando che un SEO possa fare un buon lavoro di posizionamento organico al di là del loro interessamento diretto rispetto ai contenuti.

Una volta, quando i contenuti non contavano come oggi, per i SEO era più facile tenere banco attraverso una buona ottimizzazione SEO e una robusta link building, certo, fatta con intelligenza. Oggi però, sebbene sia vero che tante pratiche spam portino ancora benefici a un sito in termini di posizionamento, queste pratiche sono sempre meno determinanti rispetto a fattori come la qualità intrinseca dei contenuti e soprattutto la loro utilità. Tali fattori, se innescati opportunamente, generano discussione tra influencer ed esperti di settore, con la conseguenza diretta  –in alcuni casi che ho presentato– di un migliore posizionamento in serp.

 

La link building funziona benissimo se è fatta a partire da contenuti utili, laddove per utilità intendiamo documenti web diqualità, cioè che descrivano opportunamente e con cognizione di causa tutti gli aspetti di ciò che si vuole raccontare e che in piùdeclinino almeno un topic importante in modo esclusivo rispetto agli altri documenti web con cui competono. Ne ho scritto ultimamente riflettendo sul doppio grado di significazione.

Viceversa, mi sto accorgendo che la link building spam, produce risultati instabili e che per altro, pur crescendo non sempre arrivano ad essere “visibili”, perché è come se Google premiasse questo genere di link in ingresso solo fino a un certo punto, prima di penalizzarli dopo qualche mese.

La mia sensazione è che Google, per l’attribuzione di ranking a lungo termine, tenga in grande considerazione questi tre parametri:

1) L’utilità dei contenuti sul sito

2) L’utilità dei contenuti da cui il sito viene linkato

3) Il tipo di coinvolgimento che tali contenuti generano

Quanto conta in questo il cliente?

Domanda retorica. Nessuno meglio del cliente ben indirizzato, può fornire contenuti davvero utili rispetto alla sua attività. In questo l’aiuto del SEO è determinante, perché sulla base delle informazioni ottenute, dovrà costruire contenuti in chiave semantica cercando i giusti incastri LDA, ma di certo, lasciato da solo, un SEO sarà deficitario di tutto il patrimonio di informazioni in possesso dell’azienda per cui lavora. Pensate a quanti siti web aziendali se ne stanno là, vuoti, con ottimi posizionamenti, in attesa di essere superati da chiunque riesca solo un po’ ad approfondire i temi relativi all’offerta di servizi.

Detto tutto?

Si dice spesso che sul web ormai esiste tutto e si è detto tutto. Questo è vero, però non si dice che in moltissimi casi c’è ancora una grande superficialità in risposta rispetto alle ricerche specifiche degli utenti. Un buon SEO può capire cosa viene cercato, ma ha bisogno che il suo cliente sia presente al lavoro sul web per rispondere nella maniera ottimale, insomma, non è un caso che io abbia ottenuto i risultati migliori quando sono stato supportato adeguatamente dalle aziende per cui ho lavorato. Può sembrare banale, ma ci tengo a rimarcarlo, perché mi arrivano una valanga di richieste di preventivo seo da parte di imprenditori convinti che io possegga una bacchetta magica. Levatevelo dalla testa!

Le migliori sono quelle che ti fai da solo

In alcuni casi, soprattutto quando le attività sono individuali e quando il sito è (o gira intorno a) un blog, piuttosto che lavorare direttamente al posizionamento su Google, preferisco limitarmi a ottimizzare bene la piattaforma e a fare anche solo poche ore di formazione (perché la SEO costa), su come tradurre contenuti in modo ragionato per costruire nel tempo una buona visibilità sui motori di ricerca.

Puoi ottenere grandi risultati se hai competenza, perseveranza e il mio numero di telefono. 🙂