Parlando di SEOciologia a Sociologia

by francesco 1.7K views0

sociologia
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Il prossimo martedì 19 Maggio alle 11:00 incontrerò studenti e lettori (tutti) del Manuale di SEO Gardening. Ci vediamo a Napoli, nell’aula 1.3 del dipartimento di Scienze sociali della Federico II.

Chi mi conosce sa che se potessi mi riscriverei subito a sociologia e ricomincerei tutto da capo. Il prof. Enrico Rebeggiani mi ha offerto la possibilità di parlare del mio lavoro e del mio libro (che poi sono la stessa cosa) davanti agli studenti di sociologia. Per me significa tornare tra quelle quattro mura che amo e per le quali sono sempre pronto a mettere da parte gli impegni lavorativi.

Interverrò nel corso di Sociologia Economica della Rete al dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli studi di Napoli Federico II in vico monte di Pietà, traversa di via San Biagio dei Librai, vicino piazzetta Nilo. Mi farebbe piacere che non ci fossero solo gli studenti, ma anche gli amici che studiano SEO e che come me vivono il web da eterni apprendisti. Spero di incontrare anche colleghi Napoletani o magari provenienti da fuori. Spero di incontrare tanti Fatti di SEO e che possa esserci un bel confronto multidisciplinare come piace a me.

Di cosa parleremo

La sociologia economica della rete è il contesto ideale per chi come me si occupa di SEO con un approccio olistico. I “mercati” e le transazioni economiche richiedono un’attenzione particolare alle dinamiche comunicative e di scambio nel web. Google è chiamato ad arbitrare il più grande mercato globale, quello dell’informazione, le cui regole si riscrivono ogni giorno nei mutamenti tra la domanda e l’offerta di contenuti.

Quali sono le logiche attuali alla base della determinazione del ranking di un documento web per una data query, ma soprattutto come si stanno evolvendo da questo punto di vista i motori di ricerca? Insomma, cosa fa di un documento web un contenuto ben posizionato su Google per una data parola chiave?

Parlerò dell’approccio sociologico che caratterizza il Manuale di SEO Gardening, cioè di come l’attribuzione di ranking sia sempre più influenzata da dinamiche “altre” rispetto ai fattori classici come l’anzianità del sito, la sua struttura e i link in ingresso. I segnali forti(i link e le menzioni pesanti) sono sempre importanti, ma negli ultimi anni acquisiscono importanza i segnali deboli, cioè i link meno forti le menzioni da parte di utenti anonimi. Quantità e qualità dei segnali esogeni (esterni) compongono un quadro sempre più complesso e difficile da leggere data la vasta quantità di variabili da tenere sotto controllo. 

Network Analysis

Per questo motivo il mio approccio si concentra molto sulla network analysis. Individuare il tessuto delle relazioni tra utenti, influencer e mediatori in un dato ambito di interesse può sprigionare risorse tali da influenzare pesantemente Google nell’attribuzione di ranking. Ma quali sono queste risorse e come individuare in un network le figure attraverso cui sbloccarle?

SEO e Complessità

Per quanto ho potuto vedere nell’ultimo anno e mezzo, sembra proprio che certi criteri nel posizionamento organico siano sfuggiti di mano a chi “intreccia” gli algoritmi di Google, generando serp che talvolta paiono paradossali, ma che a veder bene seguono logiche ascrivibili a più fattori, non ultimo alla dialettica del malinteso, lo stesso errore cognitivo sul quale i teorici della complessità sociale dicono da sempre che le società evolvano. Alcuni errori sono dovuti al rumore di fondo generato dai SEO black hat, altri dal fatto che Google è impreciso in quanto software chiamato a valutare relazioni umani. Questo secondo aspetto mi interessa moltissimo ed è al centro delle riflessioni presenti nel mio libro. 

Se lo vorrai mi farà piacere parlartene martedì 19 a Sociologia.

Ti aspetto.