I SEO uniti per la festa del lavoro

by francesco 1.4K views0

Quasi concluso il contest organizzato da Semrush. Sarà una festa del lavoro di cui probabilmente si parlerà a lungo.

contest seo festa del lavoro
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La cosa più bella per un gruppo di condivisione tematico come i Fatti di SEO su Facebook, è offrire una buona risposta a chi pone domande sulla disciplina dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Il contest #Primialprimo (leggi il regolamento) che si avvia alla conclusione, verrà ricordato principalmente per due motivi, il primo è l’esempio concreto di come si rende visibile un sito web nei motori di ricerca, il secondo è un messaggio ancora più importante, lanciato nel giorno in cui tutti i lavoratori d’Italia si fermano per la giornata a loro dedicata: esiste un lavoro in particolare, quello svolto dai SEO specialist, un lavoro fatto di impegno, studio, intelligenza e talvolta un pizzico di fortuna.

I SEO aiutano gli sviluppatori e i web designer a costruire siti web con caratteristiche tali da meritare le posizioni più alte nei motori di ricerca per una data parola chiave. L’obiettivo di #Primialprimo è produrre contenuti di approfondimento allo scopo di ottenere il posizionamento migliore possibile per i propri progetti web sulla keyword “festa del lavoro”.

Tutto in vista del 1° Maggio, quando tante persone faranno questa ricerca su Google.

Non si fanno i contest su chiavi vere!

Sono consapevole del fatto che sarebbe meglio concorrere su keyword inventate, come quella dello storico concorso “velocipedi equestri” a cui parteciparono tanti colleghi anni fa. Il rischio di lavorare su chiavi con un volume di ricerca reale, è creare risultati che facciano scivolare in basso quelli che invece dovrebbero essere visibili, perché riguardano attività realmente operanti in quel segmento di mercato.

In questo caso ho pensato che il rischio era accettabile, sia perché la Festa del lavoro ha un trend di ricerca limitato al mese di aprile, sia perché al massimo avremmo tolto un po’ di traffico a giornali trust che ogni giorno fanno centinaia di migliaia di visite. Insomma, nessuno finirà in mezzo a una strada a causa di questo contest, anzi, i siti web attualmente in corsa per la vittoria hanno tutti sviluppato la propria visibilità strutturando buoni e utili contenuti informativi, valide opere letterarie da cui addirittura i giornali attingono per reperire informazioni sul 1° maggio. Insomma, vuoi vedere che abbiamo fatto una cosa buona?

Come hanno fatto?

Se non ci hai mai pensato nei tre mesi del contest, sono certo che vedendo i risultati raggiunti dai partecipanti, ti  sarai chiesto come abbiano fatto e se per caso non ci sia dietro qualche trucco di quelli che normalmente andrebbero puniti da Google con una penalizzazione.

Come puoi immaginare, non posso ancora fare nomi perché il contest non è finito, né posso raccontare le pratiche messe in campo, ma vorrei sottolineare l’enorme valore didattico dello sforzo profuso dai SEO in questo progetto. Quanto hanno contato i contenuti? Quanto i link in ingresso? E quelli in uscita? È stata giocata la carta dei reindirizzamenrti per crescere nei risultati di ricerca? Si è cercato di danneggiare gli avversari? Sì è fatta black hat SEO?

A cose fatte chiederò ai vincitori di raccontarci i come e i perché, intanto se vuoi portarti avanti, cerca tu stesso i domini di terzo livello posizionati entro le prime tre pagine di Google per la chiave “festa del lavoro”.

Conclusioni

Quando tre mesi fa proposi a Kate di organizzare questo contest, non immaginavo che sarebbero emersi progetti così interessanti tanto per chi si studia la SEO quanto per chi ne ha già fatto un mestiere. Il messaggio più importante è proprio legato alle opportunità insite in questo lavoro come in tutti i mestieri legati alla cultura digitale. Se alla fine avremo contribuito anche solo di poco a portare attenzione su questo punto, ne sarà valsa la pena.