Consulente SEO come intraprendere il mestiere

by francesco 1.3K views0

come diventare consulente seo
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Come organizzarsi a livello formale, fiscale e operativo per diventare consulente SEO?

Mi capita ogni tanto di ricevere richieste da parte di persone che vorrebbero immettersi sul mercato dei servizi SEO come liberi professionisti. Mi chiedono suggerimenti su come organizzarsi fiscalmente, come sviluppare preventivi e contratti, come farsi pagare dai clienti… e come trovarli. A me fa piacere dedicare parte del mio tempo a fare orientamento, ma ho deciso di scrivere quest’articolo per provare a dare una (buona) risposta generica, magari in grado di orientare quante più persone possibile.

Lavorare in nero o a prestazione occasionale

Molti partono in nero, nell’illegalità totale. Cominciano ottimizzando il sito di un parente o di un amico, quindi sì, siamo (stati) tutti “cuggini” di qualcuno. In seguito, l’esperienza acquisita sporcandoci le mani ci porta a sviluppare i primi lavori con la prestazione occasionale, un dispositivo che lo Stato ci offre per lavorare anche se non abbiamo aperto una partita iva. 

La prestazione occasionale richiede che il datore di lavoro versi mediante modello F24 una ritenuta d’acconto oltre l’importo che ti è dovuto. In questa modalità non puoi guadagnare più di 5.000 euro l’anno, quindi va bene, ma solo per cominciare.

Regime dei minimi/forfettario

Il passo successivo, quando le cose cominciano a girare, è l’apertura della partita iva nel regime dei minimi. Dal 2016 è entrato in vigore un nuovo regime forfettario, (che forse si scrive con una “f” sola) la cui tassazione è al 15% sull’irpef (nei minimi era al 5%). Ecco i requisiti d’accesso. Stamattina ho scritto che era una gran fikata, ma in molti mi hanno detto che non è così, perché l’ammontare di tasse e inps è più elevato rispetto ai minimi di cui sopra. In ogni caso, più che stare a sentire le voci del uebbe, farei una buona chiacchierata con un comercialista, ché non si sa mai.

Il regime dei minimi è quello delle fatture senza iva, che però devono essere corredate da una marca da bollo di 2 euro per importi superiori ai 77,47 euro (non chiedermi perché 77,47 e non 77,48). L’unico problema di questo regime è che puoi restarci solo per i primi 5 anni di attività, nei quali non potrai fatturare più di 30.000 euro l’anno. 

Regime fiscale ordinario

Se il tetto di 30.000 euro ti sembra basso è un buon segno. Presto ne uscirai per entrare nel “maggico” mondo del regime ordinario, quello in cui puoi scegliere se pagare le tasse in denaro o regalando allo stato il tuo primogenito maschio. Cose belle! In questo regime, se sei un consulente non iscritto alla camera di commercio, dovrai emettere fatture con ritenuta d’acconto del 20% e maggiorate di iva al 22%. La ritenuta d’acconto in fattura non si applica ai soggetti che non operano come sostituto d’imposta, come chi è nel regime dei minimi.

Preventivi e contratti

In rete puoi trovare numerosi modelli per la proposizione di preventivi e contratti di servizi, parecchi fatti anche molto bene, ma qui devo esprimerti il mio pensiero, personalissimo: non mi piacciono.

Non mi piace mostrare un preventivo SEO corredato da pistolotto in PDF su quanto ce l’hanno lungo i miei clienti (il grafo delle visite), non mi piacciono gli effetti speciali nei preventivi e soprattutto non mi piace vincolare nel tempo chi si mette in contatto con me. Per questo motivo non faccio contratti e ogni volta che mi si chiede per e-mail il classico preventivo, mi limito a rispondere al messaggio descrivendo quelle che secondo me sarebbero le cose da fare con annessi costi. 

Per quanto riguarda le attività da svolgere nei mesi, al massimo suggerisco un tempo utile a vedere i primi risultati, ma non impongo niente, semplicemente parlo chiaro. Se ti dico che sarebbe opportuno fare un certo lavoro per 6 mesi, tu puoi anche interromperlo dopo 2, ma se poi il lavoro svolto non è abbastanza solido, non te la prendere. Massima libertà.

Come farsi pagare

Qui solitamente le imprecazioni cominciano a fioccare, eppure io ti dico che il problema potrebbe essere risolto alla radice, semplicemente chiedendo il pagamento di volta in volta, prima che tu svolga il lavoro concordato. Non sei un web designer, ma un SEO. Per ottimizzare un sito web non serve più di un mese, quindi non ha senso farsi pagare metà all’inizio e metà alla fine, a meno che tu non riponga la massima fiducia nel tuo interlocutore. 

Per capirci, se un “imprenditore” ti fa storie per pagarti 400 euro in anticipo, sta tranquillo, non te li darà nemmeno in ritardo. Col tempo impari tante cose e stabilisci le tue regole del gioco. Ci sono i clienti che si offendono quando “pretendi” il pagamento anticipato. Quando succede ringraziali, salutali e se ti richiamano non rispondere, altrimenti sei davvero troppo gentile.

Conclusioni 

Oh, chiaramente questo non è il modo migliore per organizzarsi come consulente SEO, è semplicemente il mio modo di fare questo mestiere. È chiaro che quanto più sei credibile come professionista, tanto meno sarai obbligato a formalismi di sorta.

E tu come fai?