Fare SEO per un Blog Virale

by francesco 801 views0

Un sito “virale” ottiene gran parte del suo traffico dai social network. Ha senso ragionare della SEO per un progetto di questo tipo? Proviamo insieme a inquadrare la cosa e magari, chissà…

seo blog virale
seo blog virale

Lo spunto per questo articolo mi è venuto ieri sera, prigioniero in quel di Monza, mentre rispondevo alle richieste di consulenza che si accumulano giorno dopo giorno. Una delle persone a cui ho risposto facendo come al solito la mia analisi SEO gratuita, cura un blog i cui contenuti sono tutti progettati e condivisi allo scopo di catturare l’attenzione sui social network, ma non intercettano ricerche su Google. Colpiscono l’occhio perché sono strani e più lo sono, maggiore è l’ingaggio che generano. Tutto qui.

Ma cos’è un contenuto virale?

Una volta, quand’ero piccolo mio padre mi portò al circo. Tra le attrazioni dello spettacolo, di cui sentivo da un altoparlante posto fuori dal tendone, c’era la famosa mucca a cinque zampe, una specie di incrocio tra una creatura mitologica e uno scherzo della natura. Quell’annuncio catturò moltissimo la mia attenzione per ovvi motivi, quindi oggi l’avremmo ritenuto un contenuto “virale”, eppure Mirko Pallera, autore del libro “CREATE” probabilmente non l’avrebbe pensata allo stesso modo.

Un contenuto per essere virale deve intercettare una tensione sociale e deve portarla fino ad una catarsi che liberi i suoi fruitori da tale tensione. Il pulcino Pio è virale perché riprende uno schema già presente nell’immaginario collettivo grazie alla canzone “alla fiera dell’est”, portandolo ad un livello di esasperazione che si risolve con la morte (meritatissima) del pulcino.

Viralità e motori di ricerca

Chiunque si intenda di contenuti virali per il web come ad esempio 9GAG, sa che questi vanno progettati con cura secondo il modello che ho descritto prima. Quando un contenuto virale esplode, si diffonde a macchia d’olio, ma come sai dopo un po’ la sua visibilità sulle bacheche dei social network finisce, il contenuto sprofonda e non è più visibile. Se un utente volesse rivedere il contenuto in questione successivamente a quest’oblio social, avrebbe come unica possibilità quella di cercarlo su Google, per cui un primo consiglio che posso darti è ottimizzare bene il titolo del contenuto virale con le parole quanto più vicine possibili alle ricerche che i tuoi utenti effettueranno per ritrovarlo. Se sei stato l’unico a produrre quel contenuto, verrai raggiunto immediatamente dal tuo traffico di ritorno.

Posizionare un contenuto virale

Ritorniamo all’esempio del pulcino Pio che probabilmente avrà fatto un traffico organico enorme. Pensa a quanti siti web avranno prodotto contenuti per posizionarsi con “pulcino Pio”. Immagino che SEO e viral non ti sembrano già più così lontani…

I primi contenuti in serp per chiave secca “pulcino pio” sono i video di Youtube pertinenti oltre quello ufficiale, poi a seguire puoi trovare siti ad alto trust che ne hanno parlato, tra cui Mediaset, Wikipedia e Deejay, ma anche qualche “fortunato” come un ristorante romano che si chiama proprio “pulcino Pio” (anche a livello della url). A seguire, iTunes, Nonciclopedia, La7 ecc.

Questi siti hanno ottenuto un buon posizionamento in virtù del loro trust, ma anche perché hanno trattato l’argomento in modo da intercettare nel tempo alcuni interessi specifici degli utenti web.

Per competere con questi siti su serp relative a fenomeni virali di massa, una buona strategia è sviluppare un unico contenuto aggregato per categoria, il cui titolo sia appunto “pulcino Pio” e al cui interno siano presenti tantissimi articoli riguardanti tutte le sfaccettature possibili sull’argomento.

Per rendere più efficace la strategia, ti consiglio di gestire opportunamente le correlazioni per tag, in modo da mostrare sotto ogni contenuto gli articoli correlati per temi simili, come peppa pig,gangnam style, happy hippo.

SEO Viral e Google News

Un contenuto virale può essere progettato da zero individuando una tensione presente a livello culturale o sub-culturale e costruendoci sopra uno storytelling con elementi catartici, oppure a partire da una notizia fresca presente nell’agenda mediatica, quindi circolante attraverso i principali siti di informazione nel circuito Google News, mettendone in evidenza i dettagli più virali. Creando una domanda forte per “quei dettagli”, potrebbe essere possibile posizionare un contenuto web anche per chiavi ad elevata concorrenza di siti trust. Si tratta in sostanza di essere gli unici a descrivere gli elementi di una notizia che hanno generato un forte ingaggio social e di conseguenza un buon numero di ricerche su Google. Se un messaggio virale attecchisce può diventare un topic N

Queste sono solo alcune riflessioni intorno alla SEO in ambito viral, ma ci sarebbe da dire altro. Mi riservo di ampliare, facendo altri esempi. Intanto, ci sono considerazioni?