Scrittura per il web e infantilizzazione

by francesco 1.3K views0

Avevo promesso di approfondire alcuni aspetti formali della scrittura per il web legati a caratteristiche proprie della rete. Oggi chiacchieriamo di come il web sia il regno della percezione infantilizzata. Sei pronto a scoprire il segreto dell’eterna giovinezza?

Scrittura per il web e infantilizzazione
Scrittura per il web e infantilizzazione

Qualche mese fa sono stato chiamato a tenere un seminario sulla scrittura per il web alla facoltà di Sociologia di Napoli, Federico II.

Giuseppe Di Costanzo, è il mio professore preferito. Quando andavo all’università ci tenne un corso (tutt’ora esistente) completamente centrato sulla narrazione e sulla scrittura. Ho incontrato i suoi studenti per discutere con loro degli spostamenti percettivi del testo sul web e di come questi siano dovuti essenzialmente a due fattori:

  1. Le caratteristiche proprie dell’interfaccia schermo
  2. Le caratteristiche relazionali del web 2.0

 

Mentre discutevamo di font, testo piccolo, testo grande, testo colorato, testo linkato ecc ecc., Il prof. Di Costanzo intervenne facendomi notare una cosa che nei giorni successivi mi dette molto da pensare.

 

L’aspetto del testo su molte pagine web “efficaci”, ricorda per molti versi quello dei sussidiari che usano i bambini alle scuole elementari. Insomma, si gestisce il content considerando che i lettori sul web, per qualche sortilegio ritornano bambini almeno in parte.

Ma di cosa stiamo parlando?

Le società moderne hanno sviluppato innovazioni tecnologiche tali da cambiare la vita delle persone. Se ci pensi, basta premere un tasto sul muro per avere luce in casa. Ok, abbiamo solo acceso una lampadina,ma tu lo sai realizzare tecnicamente? Alcuni gesti quotidiani come questi, sono tanto semplici quanto magici. Non so spiegarmi come si accende una lampadina premendo un tasto sul muro, come non so spiegare il modo in cui sia tecnicamente possibile che schiacciando un’icona sul desktop si apra un’applicazione o si possa visitare la home page di un sito realizzato dall’altra parte del mondo. Questi gesti sorprendentemente legati al tocco, troveranno spazio nel post che scriverò sul tele contatto. Intanto c’è da dire che il gesto del mago per come mi appare a livello della percezione, mi ripropone un mondo incantato, più vicino a quello infantile che non a quello adulto, lucido e razionale.

 

Ecco come il computer in generale ed il web in particolare rappresentino in questo discorso, il non plus ultra del reincanto. Lo sai bene che dietro quei gesti, quei click, vengono richiamati eventi gestiti da codice, però oltre al fatto che non hai la minima idea di come funzioni, col tempo tendi a non considerarne nemmeno più l’esistenza. Resta solo il gesto del mago. Click. La conseguenza direttamente legata a questo ritorno alla magia, inserita nel contesto, è che gli adulti tornano bambini. Potrei provare a dirlo con parole più altisonanti e tecniche, ma il fatto è che si torna proprio bambini. Il testo gestito come quello dei sussidiari elementari, dialoga più efficacemente col mondo magico del web, di come non avvenga con il testo gestito in modo “adulto”, che continuerà a riempire i libri che studi.

Prof., tu che pensi?