La Qualità è Per Pochi, Due Giorni con Franco Cataruozzolo

by francesco 875 views0

franco cataruozzolo
franco cataruozzolo

Oggi prendo a spunto l’ennesimo post di Fabio Sutto per analizzare alcuni aspetti di una SEO sempre più spesso sviluppata con approssimazione da operatori improvvisati. #Polemica.

Ho trascorso due giorni con una persona molto speciale che si chiama Franco Cataruozzolo, di professione torronaio o se mastichi i dialetti campani, “cupetaro”.

Franco, come tutte le persone che amano ciò che fanno, è un uomo solare dalla voce gentile, sempre disposto a regalarti un sorriso dolce come il miele che trovi nei suoi torroni al posto dello zucchero. Franco è un amico della famiglia della mia compagna Claudia, quindi è anche amico mio, ma nonostante ciò, trovo quasi superfluo consigliargli di fare marketing digitale perché i (pochi) torroni che produce ogni anno nel suo piccolo laboratorio in centro a Grottaminarda sono talmente buoni che sono certo del fatto che per tanti lettori di Seogarden il nome Cataruozzolo non suonerà del tutto nuovo. 

Altro che digital marketing

Poco tempo fa ero a Portici, alla biglietteria della circumvesuviana per fare il biglietto di treno e autobus. Il bigliettaio mi domanda “dove devi arrivare” e io “a Grottaminarda”. Lui mi fa “Grottaminarda?! Aspetta, guarda cos’ho qui” e si cava di tasca la carta di uno spanboccone, una delle specialità di Franco. Il bigliettaio si ricordava di Grottaminarda solo per quel dolcetto che chissà come si era ritrovato in mano. Solo per questo Franco dovrebbe avere un riconoscimento pubblico. Non scherzo.

Produci poco, meglio che puoi

Su Franco Cataruozzolo si potrebbe ancora dire tanto, ma questo post non è per fargli un panegirico, piuttosto è per riflettere sui benefici di chi sceglie di concentrare la propria attenzione e focalizzarsi per dare il meglio di sé nel proprio lavoro, anche se questo può significare produrre poco e non arricchirsi mai. Forse Franco non si comprerà una Ferrari, ma di certo lascerà un segno in tante persone, ma tante. Ti sembra poco?

E veniamo al post di Sutto:

«Avendo fatto molta formazione in giro per l’Italia quest’anno, sia in prima persona, sia per conto terzi, mi capita spesso che ex “studenti” mi contattino facendo domande. 

Scopro così che spessissimo web agency importanti danno da gestire a poco più che stagisti campagne che farebbero tremare i polsi anche al sottoscritto e ai miei collaboratori più esperti, ovviamente l’esito di queste attività è scontato.

Poi naturalmente ti arriva il cliente sfiduciato, diffidente, rompiballe… che pensa che tu gli stia tirando l’ennesima fregatura, già prosciugato nel budget e con il quale ovviamente lavori mal volentieri.

Oppure quello che pensa che Adwords non funziona, Facebook non funziona, la SEO… aggiungi quello che vuoi tu.

Ecco queste agenzie DEVONO SPARIRE DAL MERCATO, sono solo macchine da soldi che nulla hanno a che vedere con la professionalità».

Come venirne fuori

Come ho scritto nel Manuale di SEO Gardening, se 9 SEO su 10 non producono risultati, il decimo SEO, per quanto bravo rischia di rimanere senza lavoro in un mercato affossato dal pressappochismo di chi deve per forza “massimizzare”, pena il non riuscire a pagare tasse e stipendi. Non è una legge fisica, ma è molto probabile che all’aumentare delle dimensioni (organico e pacchetto clienti) di un’agenzia web, consegua una standardizzazione delle pratiche che può portare ad un livellamento basso dei risultati. Per uscire da quest’ordine di cose ho due strade da suggerire, la prima è fare in modo che le buone pratiche si diffondano attraverso la condivisionedi riflessioni e dati empirici, la seconda è più che altro un suggerimento: se per crescere ti accorgi che ti ritrovi a far sviluppare lavori importanti agli stagisti o ad esternalizzare attività che dovrebbero far parte del tuo core business, ti stai lentamente preparando al declino e allo stesso tempo fai un danno al tuo mercato di riferimento. L’imprenditore per sua natura fa il passo un po’ più lungo dalla gamba, però un po’, non dev’essere un campione di salto in lungo, #perdire.

Dall’altra parte c’è chi vuol solo fare “artigianato” occupandosi in prima persona di tutte le fasi del lavoro, come fa Franco, che giocoforza non produce tanto, così come un SEO artigiano non può seguire tanti clienti… ragazzi però, cos’è quel torrone…