Promuovere una pagina facebook aziendale

by francesco 1.8K views0

Un anno e mezzo fa era ancora facile far crescere il numero dei likers. Bastava invitare gli amici a cliccare “mi piace” e dire loro di fare altrettanto con i propri contatti. Poco utile, però bello da vedere. Adesso la pacchia è finita: come sviluppare la popolarità di una pagina facebook?
promuovere pagina fb aziendale
promuovere pagina fb aziendale

L’argomento è trito mi dirai, niente affatto, ti risponderò!

 

In questi giorni sto lanciando la mia nuova pagina facebook. Come tutti ho da pormi il problema iniziale di farla conoscere agli altri. Questo problema va affrontato con intelligenza, partendo dalle domande giuste:

 

  1. Ho qualcosa di utile da dire? (forse) SI
  2. Sono attuale? SI
  3. Sono POP? NO (le pagine veramente seguite parlano di tutt’altro)
  4. Il mio prodotto ha caratteristiche virali? NI

 

Ecco, senza dimenticare che quello che dirò farà comunque la differenza, a partire dagli ultimi due punti posso cominciare a pensare a come rivolgermi agli utenti…che sono persone.

 

  • Facebook è un amplificatore di relazioni umane (non fa sembrare più bello quello che dici, lo può solo diffondere più facilmente)
  • Le relazioni umane avvengono fra esseri umani in modo umano (parla come mangi)

 

Le persone su facebook mostrano attenzione verso i contenuti che stimolano la reazione emotiva più generale e tendono a ignorare i contenuti più tecnici.

 

  • Ieri mattina ho pubblicato un post sulla notizia che facebook sarà quotato in borsa. Nessun commento.
  • Ieri sera ho aggiornato il mio stato: “Se trovassi una mazzetta con 4000 euro in un bagno pubblico?”. 16 commenti in mezz’ora.

 

Questo potrebbe essere un bel problema visto che sono un seo specialist e i miei contenuti sono per lo più tecnici. Come fare?

 

Beh, Cialdini mi offre un buon consiglio: La persona che conta di più al mondo sei TU. Parla di te e sarai solo, parla degli altri e sarai ascoltato, chiedi agli altri di parlare di sé e avrai un esercito di alleati!

 

Da qui deve partire la pratica di condividere post anche tecnici, introdotti da una domanda pertinente che coinvolga l’utente personalmente ed emotivamente.

 

Ti sembra difficile? Beh, se era facile ci riuscivano tutti, no?

 

Il segreto (se uno ce n’è) è essere spontanei e imparare a “conversare” per lavoro come lo si fa nella vita di tutti i giorni, solo che qui non sai bene a chi ti rivolgi.

 

Un’altro aspetto importante da considerare è la network analysis. In ogni rete sociale esistono dei mediatori, dei broker, soggetti che occupano una posizione centrale rispetto ad altri utenti interressati al tuo settore di attività. Sono ascoltati da tutti coome leader d’opinione. Ecco, LASCIA PERDERE I MEDIATORI FAMOSI.

 

Nel mio caso, non servirebbe concentrarmi sul comunicare con Giorgio Tave, Robin Good, Alex Sportelli e Filippo Toso, perché probabilmente non mi si filerebbero più di tanto.

 

Richardson parla dei “primi adottanti”, come elementi centrali rispetto a network di proporzioni anche minori, in grado di spingerre il tuo messaggio fino a farlo arrivare all’attenzione dei mediatori di maggiore influenza. Insomma, cerca l’attenzione di altri operatori di settore (non competitors diretti) famosi ma non troppo. A partire dal loro interessamento potrai diffondere i tuoi messaggi verso utenti del tutto esterni alla tua rete.

 

Ecco, questa è la mia strategia iniziale per la visibilità. Poi rispetto agli obiettivi della mia pagina parlerò in un altro post.

 

Che ne pensi?