Problemi di scansione e-commerce

by francesco 981 views0

Avada e Woo-Commerce, un binomio spesso problematico per motivi che non si vedono, ma si sentono. Oggi vorrei parlarti di un progetto esaminato qualche giorno fa, messo in piedi da Mauro Bricca proprio con wordpress utilizzando questo plugin per il commercio elettronico. Un progetto di vendita online di prodotti tipici locali legato ad un agriturismo. Mauro mi aveva parlato di 30 prodotti, dunque mi aspettavo una scansione con Screaming Frog piuttosto rapida, nell’ordine dei secondi, ma insospettabilmente dopo tre quarti d’ora, il crawler era al 37% e i percorsi scansionati erano 15.000. Il sistema me ne indicava 26.000 come rimanenti, dunque sì, ero di fronte ad un sito e-commerce con 30 prodotti e circa 40.000 percorsi HREF con attributo “A” percorribile dal codice sorgente. Se il tuo sito nuovo è un po’ lento, non dare subito la colpa al server e nemmeno alle immagini, piuttosto, facciamo un passo indietro e parliamo di:

 

Link da rendere inaccessibili al bot

Quando curi un sito e-commerce in particolare, non devi fare attenzione solo a definire frequenza e posizione in pagina diversa  tra link a contenuti business e link verso altre pagine secondarie, ma devi accertarti che Googlebot non perda tempo a seguire percorsi irrilevanti ai fini SEO come i filtri che spesso affollano le pagine di categoria. Ho trovato spesso filtri per taglia, prezzo o altra tipologia gestiti come percorsi HREF con URI cliccabile fin dal codice sorgente. Nei casi migliori le pagine risultanti venivano gestite con attributo canonical alle pagine di categoria corrispondenti, ma oltre a non preservare risorse di scansione, il canonical costringe Google ad uno sforzo eccessivo per consolidare tutte le pagine verso quella scelta. Nei casi peggiori il canonical non veniva usato, lasciando Googlebot nella notte più nera, come nel caso del sito di cui parliamo oggi.

Un buon modo per trattare i filtri di qualunque natura (in qualunque sito e-commerce) è mediante caricamenti dinamici AJAX, lasciando che nell’HREF risulti solo un percorso con cancelletto (/#) sul quale Google non perderà tempo.

 

Come risolvere il problema su WordPress?

Mauro mi ha condiviso una soluzione che ho piacere di girarvi. Non risolve il problema nel modo che ho descritto sopra, ma lo elimina del tutto, escludendo la possibilità di filtrare i prodotti. Nel suo caso occorreva mettere subito un freno alla situazione disastrosa, quindi meglio che niente.

 

Ho risolto scaricando due plugin:

woocommerce permalink manager
woocommerce permalink manager

Ho gestito le spunte per rimuovere sia la creazione dei percorsi delle categorie che dei prodotti

pannello woocommerce
pannello woocommerce

 

Questo non c’è nella ricerca plugin all’interno di WordPress, occorre scaricarlo da questo sito, registrandosi:

(bottone blu Download free) comunque entrambi sono gratuiti.

 

remove product sorting
Remove product sorting

Impostarlo in modo da rimuovere TUTTI i sort! (il primo di default si può lasciare)

Nel template Avada (non in Woocommerce)

/Theme Options / Woocommerce / General

ho messo questa opzione su OFF. Inoltre ho cancellato anche la pagina “full width shop” che Woocommerce aggiunge di default e che generava tantissimi percorsi.

shop page ordering boxes
shop page ordering boxes

Ecco come Mauro è riuscito a passare da 30.000 percorsi a 61 pagine in poche ore di studio e con un paio di plugin. Ora non dico che tutti i problemi del mondo si risolvano in questo modo, ma per lo meno credimi se ti dico che sapere… è molto meglio.

🙂