I Problemi che Bloccano la Crescita di un Sito di News

by francesco 1.4K views0

fabrizio martella
fabrizio martella

Quali sono i problemi che solitamente tendono a bloccare la crescita dei siti di NEWS? Fabrizio Martella mi ha scritto alcune considerazioni che mi fa piacere condividere.

Dopo un anno e mezzo di lavoro e con tutta l’esperienza che ho acquisito in questo periodo su

leccenews24 potrei stare a scrivere fino a domattina senza mai interrompere, ma mi limiterò solo a ciò che riguarda la parte editoriale dando per scontato che la struttura del sito sia già ok.

Secondo me per chi ha un sito di notizie, “l’animale” a cui fare attenzione è il PANDA.

Sembrerà strano, ma il motivo della possibile NON crescita è proprio quell’elemento che dovrebbe farti crescere: i testi. Perché se chi scrive non ha le capacità di farlo per il web o non ha un infarinatura di SEO potrebbe fare più danno che bene.

Un altro fattore molto importante è che le news non sono contenuti evergreen ma notizie di rapine, omicidi, politica, scippi, ecc che hanno una vita di al massimo 48 ore, quindi su 20.000 articoli ti ritrovi ad avere tanti meta title e titoli simili. È comprensibile che per quanta fantasia uno possa avere una rapina è una rapina, un incidente stradale è un incidente stradale, quindi vuoi o non vuoi, di title e meta title simili ce ne stanno una camionata. Quindi succede che il contenuto diventa come un carico negativo che man mano diventa sempre più “pesante” fino a scatenare l’ira di panda. A quel punto “per restare a galla” e sopravvivere al carico negativo non ti resta altro che metterti a fare scambio link per aumentarne la popolarità in modo forzoso.

Terzi livelli

A proposito di contenuti evergreen: all’inizio quando ho preso in carico il sito, per fare un po’ d’ordine nei contenuti e “tirare fuori” quei pochi contenuti evergreen che aveva, ho inserito le ricette ( ricette.leccenews24.it ) gli eventi ( eventi.leccenews24.it ) e i video ( video.leccenews24.it ) in domini di terzo livello come fossero dei siti a sé. Questo mi ha permesso di dare più risalto ad alcuni contenuti che prima erano “nascosti” e di avere quindi altre fonti di traffico.

Comunicati stampa

Altro problema serio sono i cosiddetti “comunicati stampa”, cioè quegli articoli che enti e associazioni inviano sotto forma di newsletter a tutte le testate e che i Signori giornalisti pensano di dover pubblicare senza nemmeno cambiare una virgola, cosa pericolosa!

Io penso una cosa, e non credo di sbagliarmi: un sito lo immagino come una bilancia, da una parte ci sono i contenuti e dall’altra i BACKLINK. Più aumentano i contenuti e più bisogna aumentare i backlink. Se i contenuti aumentano e i backlink restano uguali il sito perde posizioni.

I tag

Molti inseriscono lo stesso articolo in 3 o 4 archivi per TAG creando contenuti duplicati. Io non ragiono in questo modo, non sono “ingordo”, non inserisco lo stesso articolo (per esempio) in “furti in appartamenti”, “ladri in azione” e “furti ad anziani”, perché tanto di furti ne succedono uno al giorno. Meglio essere selettivi.

Errore 410

Un’altra cosa molto importante, che ho imparato a mie spese: bisogna che la struttura del sito sia “tecnicamente perfetta”, che ogni pagina che non esiste più (perché in un sito di notizie on line capita spesso che si eliminino articoli o si rinomini qualche tag lasciando in giro pagine vuote) restituisca un errore 410, cioè quello che Indica che la risorsa richiesta non è più disponibile e non lo sarà più in futuro), perché il motore di ricerca deve sapere che quella pagina non esiste più, non bisogna attribuirle come errore 404 (pagina non trovata) altrimenti non verrà mai cancellata.

Conclusioni

In quest’articolo ti ho riportato la viva esperienza di Fabrizio. Indipendentemente dal tuo giudizio sulle cose che scrive, trovo sempre molto importante ascoltare chi vive un’esperienza in prima persona, sotto forma di progetto personale, perché qui non si parla di cose studiate o di cui si è sentito, ma di esperienza professionale vissuta sul campo. Detto questo, spero nasca una bella discussione. Anch’io avrei alcuni appunti da fare a Fabrizio, ma prima voglio sentire cosa ne pensi tu.