Perché Scegliere il Telelavoro

by francesco 1.6K views1

La verità è un punto di vista, in ogni caso oggi voglio parlarti di un paio di vantaggi insiti nel lavorare da casa, quando la tecnologia lo consente. Freelance signori, e me ne vanto!

telelavoro
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Ricordo una conferenza del sociologo Domenico De Masi quando ero da poco all’università. Erano i primi anni 2000 e il prof parlava del fatto che il telelavoro sarebbe stata una gran cosa perché avrebbe letteralmente liberato le persone da una serie di vincoli spazio/temporali. 

Tutto azzeccatissimo, con l’unico problema che quel giorno l’ottimo De Masi si dimenticò un passaggio importante, cioè ok, il telelavoro può essere vantaggioso, ma telelavoro di che? 

Di cosa ci saremmo dovuti occupare? 

Trascorsi gli anni dell’università nel vuoto pneumatico esistenziale, come ogni sociologo che si rispetti. Il mio giudizio in questo senso sarà sempre duro verso molti docenti di scienze sociali, perché se nessuno ancora oggi ha idea di cosa farsene di quel pezzo di carta, mi sembra chiaro di chi è la responsabilità, almeno in buona parte.

Non fraintendermi, sarò sempre fiero di far parte della comunità dei sociologi italiani, perché da lì mi sono arrivati un sacco di stimoli a pensare, ma nessuno mai ci diceva come avremmo potuto finalizzare quello che apprendevamo… col senno di poi è stato un bene, ameno per me.

I mestieri del futuro

Mentre i colleghi all’università ragionavano sul come diventare assistenti sociali, mediatori culturali o esperti di risorse umane, con qualche eccezione brillante per gli aspiranti criminologi e gli archeologi alla Indiana Jones, io mi perdevo nelle riflessioni diDerrick de Kerckhove sull’ecosistema Google, sull’intelligenza connettiva e sull’inconscio digitale. Non potevo immaginare, ma del resto neanche lui, che tanti studi che porto avanti oggi, sarebbero seguiti a quelle lunghe chiacchierate con lui per le strade di Napoli. La mia SEO viene in molta parte da là.

Il telecontatto

Una delle riflessioni più belle è sul fatto che a partire dalla logica dell’ipertesto, mediata dall’interfaccia ad icone e testi cliccabili, l’utente del web può toccare oggetti a distanza, che sono stati concepiti (e si trovano) dall’altra parte del mondo. Il web in questo senso crea una nuova prospettiva tattile, la cui rivoluzione percettiva intrinseca ha una dimensione pari solo all’introduzione della prospettiva in pittura nel ‘500. “Epocale” è la portata dell’evoluzione cognitiva alla quale siamo soggetti nell’ultimo ventennio. #Sapevatelo.

I mestieri del presente

Qualche anno dopo, esplose il boom dei corsi di formazione nei mestieri del web, prima con quelli di grafica, oggi con quelli legati alla scrittura e al web marketing. Addirittura vedo i corsi SEO nelle maxi affissioni sotto le metropolitane, insomma, siamo diventati POP.

Il problema di questi nuovi mestieri, è che chi si forma in questa direzione aspira ad entrare in azienda o in agenzia, dal mio punto di vista gettando alle ortiche un’occasione senza precedenti.

Il telelavoro, davvero

Chi sa curare contenuti, chi sa fare SEO, chi sa (davvero) realizzare un sito web, non ha più bisogno di farsi un’ora tra treno e autobus ogni mattina, anzi, non ha proprio più bisogno di abitare in quegli agglomerati urbani sporchi e “variamente” frequentati, in cui un buco di casa costa un mutuo che non ti concederanno, o che se ti concederanno non vivrai abbastanza per saldare.

Piccolo segreto: non è per forza vero che devi trascorrere del tempo in un’agenzia di comunicazione per imparare a fare SEO.

Ti racconto una breve storia Un paio di settimane fa sono stato a Ciampino, vicino Roma, a trovare mio fratello che vive là con la famiglia da quasi una quindicina d’anni. Entrambi hanno un ottimo lavoro, posto fisso, sicurezza economica ecc., fantastico. Il problema è che abitano in una villetta a schiera piccola (meno di 100 metri quadri), stretta, perché su tre livelli, identica a quelle di fianco. Non possono montare le tende fuori al balcone perché il condominio non lo consente! Per rispetto di mio fratello non ti dirò cosa costa quella casa, però sappi che parliamo di cifre assurdamente alte, solo perché sei vicino alla Capitale.

Ti racconto un’altra breve storia. Con i soldi che spendono per quella casa, potrei acquistare un villone di tre piani con almeno 1.000 metri quadri di terreno (per l’orto) in un bel posto di campagna, anche ben collegato alla città, diciamo a un’ora di macchina da Napoli. 

Il senso di questa storia è che i prezzi delle case sono troppo alti a ridosso delle grandi città italiane, per diventare bassissimi appena te ne allontani abbastanza da poter essere definito un “pendolare”.

Ci pensi a cosa succederebbe anche solo in termini di valutazione degli immobili, se oggi tutti quelli che si stanno formando nei mestieri legati al web, decidessero di operare per conto proprio in telelavoro e di costruirsi la vita che desiderano, senza dover sottostare alle regole e ai dogmi “metropolitani”, ai fancazzismi nepotistici, alle imposizioni dei capi… cose così…

Vedo davanti a me un mondo senza più raccomandati, senza furbi e guru di turno, senza approfittatori, libero da tutte quelle sovrastrutture di pensiero che hanno solo tirato fuori il peggio da noi, senza insegnarci niente di buono.

In questo mondo, io non sono un mega esperto in giacca e cravatta, ma come ho già detto in passato, l’equivalente di un idraulico o di un elettricista. Se la tua nuova casa è il web, il mio lavoro è aggiustare una sedia rotta, rifare le tubature o l’impianto elettrico. Non mi serve mettermi la giacca, posso farlo anche da qui. 🙂