La paura di non farcela

by francesco 1.7K views0

In cui descrivo qualcosa di profondamente legato a ciascuno di noi prima che al lavoro e alle difficoltà della vita. Se ne sta lì a far casino, talvolta portandoti ad abbandonare.

la paura di non farcela
la paura di non farcela

Questa settimana ho creduto di impazzire. Ho trascorso le giornate di lunedì e martedì unicamente rispondendo ad e-mail con richieste di consulenza, formazione e ottimizzazione SEO. Non a lavorare operativamente, ma a rispondere e prendere appuntamenti. Sì, sono felice, mi è quasi preso un esaurimento, ma era proprio quello che volevo (non l’esaurimento).

Mentre leggi quest’articolo sto per andarmene in montagna a Pescasseroli con gli amici di una vita, quelli che ti aiutano quando serve, quelli che ti auguro di trovare se non ce li hai. A proposito, si dice che le persone più felici siano quelle che hanno le relazioni affettive più solide. Sebbene io ami stare solo, ne sono convinto e sono grato di averne, ché il resto conta relativamente.

L’articolo di oggi è per chi si trova dall’altra parte, per chi “vorrei, ma non posso”, per i SEO specialist senza clienti, anche per chi in questa situazione, scrive che il mio libro dice solo ovvietà e c’ha il cuore pieno di paura, perché in cuor suo ha già capito che nonostante il titolo su linkedin, non riuscirà a fare questo mestiere per vivere.

Se sei una di queste persone ho due notizie per te, la prima è che allo stato attuale, non c’è dubbio sul fatto che non ce la puoi fare, la seconda è che fino a quattro anni fa ero esattamente come te.

La formula magggica

Nel corso degli ultimi anni ho assistito alla proposizione delle formule commerciali più fantasiose per vendere servizi SEO. Per vendere ci si è impegnati, spesso mentendo platealmente, a fornire dati assurdi, ad esempio:

Calcolare le previsioni di crescita facendo SEO

Di solito non dico parolacce, quindi chiedo scusa in anticipo, ma il fatto che un SEO prima di acquisire un progetto, possa calcolarne la crescita percentuale, non dico del fatturato, ma della visibilità su Google, è una minchiata colossale, a meno che il SEO di cui sopra non conosca esattamente e in anticipo, come cercheranno gli utenti nei prossimi 12 mesi e come si muoveranno tutti i principali concorrenti nello stesso intervallo di tempo.

Queste previsioni con la palla di vetro in mano – poi gli stessi mi dicono che faccio il santone – contribuiscono in modo tattico ad acquisire clienti, ma secondo me, per vendere servizi SEO non servono trucchi del genere, che funzionano nell’immediato e verso la massa ancora esistente di clienti (per forza di cose) ignoranti, ma basterebbe:

 – Lavorare secondo coscienza 

 – Comunicare secondo coscienza 

 – Ripetizione, Ripetizione, Ripetizione

Ti stupiresti nel sapere quanto sei vicino al successo, perché tu, criticone che non sei altro, sì, proprio tu che vai in giro a dir peste e corna di chiunque abbia un minimo di visibilità, magari per questo lavoro sei anche portato, però ti manca l’entusiasmo nel comunicarlo fuori e finisci col preferire la lamentela misera alla gioia di raccontare agli altri quello che stai facendo di bello.

Racconta la verità

Una cosa vera è un’arma potente in qualunque trattativa di lavoro o attività di comunicazione. Una cosa vera è ciò di cui sei assolutamente certo, perché nel dirla ad alta voce ti senti a posto con te stesso. Qualunque essere vivente è in grado di capire se quello che dice è vero oppure no.

Una cosa vera è che non capisco niente di informatica, un’altra cosa vera è che ho aiutato un sacco di persone con i loro progetti web, una terza cosa vera è che non so mai come andrà e che qualche volta commetto errori, infine, una cosa vera è che amo questo mestiere, quasi quanto amo Claudia.

La cosa più difficile 

Qui mi sono accorto di avere un dono che non pensavo fosse così raro. È il dono della continuità. Se il marketing significa far cadere la goccia che scava la pietra e non solo trovare la soluzione magggica ai problemi dell’umanità, io questa cosa evidentemente la so fare. È stata la mia continuità come blogger a rendermi noto a tutti i livelli nella SEO italiana (insieme a un paio di altre cosette). Laddove chi ci ha provato si è arreso, io ho continuato a condividere i miei pensieri e il mio lavoro. Quante persone dopo di me hanno cominciato a fare interviste? Che fine hanno fatto?

Conclusioni

Se quindi hai paura di non farcela, devi sapere che ce l’avevo anch’io e forse ne avevo anche più di te. Il senso non è cambiare mestiere, non è la SEO in Italia che non funziona, sei tu. 

Domandatelo, quanto ti piace veramente?