Net Branding, Afferma te Stesso!

by francesco 878 views0

Hai trovato la tua strada, sono contento per te. Non perdere l’occasione per affermarti come professionista sfruttando le potenzialità del web, attraverso i consigli di un grande uomo ed eccellente professionista come Riccardo Scandellari.

Il suo primo libro sul Personal Branding è ad oggi uno dei due testi più venduti dell’intera collana Web in Testa della Flaccovio Editore (ora mi sfugge quale sia l’altro). Quando vedi e ascolti Scandellari, hai la sensazione di trovarti di fronte ad un professionista molto serio e poco avvicinabile, salvo accorgerti che serio è serio, ma che al contrario delle apparenze è persona estremamente garbata, umile e ospitale nell’accezione più bella che può venirti in mente quando pensi alla differenza che c’è tra comunicare come un guru edessere un guru.

Se “personal branding” è un testo che ti aiuta a cogliere e sviluppare il tuo potenziale attraverso tutte le pratiche online e offline, “net branding” è il nome che Riccardo ha individuato per connotare tutte le tecniche e gli atteggiamenti che possono farti emergere in rete, contribuendo fortemente a dare un’impressione di te efficace e rassicurante (dalla quarta di copertina).

Di cosa parla in breve

Il titolo completo è: “Afferma la tua identità con il NET BRANDING”, è un testo di 167 pagine dal prezzo di copertina di 12 euro, che forse però se lo acquisti online costa un po’ meno.

Il libro ha un formato più piccolo rispetto al precedente lavoro, quindi un tascabile, come l’ultimo libro di Rudy Bandiera che ho avuto la fortuna e il piacere di commentare qualche tempo fa.

Net Branding è attenzione ai canali e ai messaggi, ma soprattutto all’individuazione e all’ascolto del tuo pubblico di riferimento, con lo scopo di rendere la tua azione economica, mirata e mai inopportuna. Si parte dalle riflessioni su contenuti e contenitori, passando attraverso la socialità e i comportamenti da tenere in fatto di condivisione, fino all’analisi puntuale delle dinamiche di networking finalizzate alla gestione della reputazione, che val la pena di ricordare, non può essere artefatta perché la reputazione non si costruisce, si cura giorno per giorno attraverso il lavoro e l’onestà intellettuale… io direi che si “coltiva” e chissà cosa ne penserebbe il vecchio Skande.

Conclusioni personali

net branding
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Quel che mi sembra sempre più sotto gli occhi di tutti (non proprio di tutti eh) è che l’outbound, quello che viene definito anche interruption marketing, almeno sul web è in fase di declino che subisce un’accelerazione tanto più rapida ed evidente, quanto più si compie il passaggio ad un web di terza generazione, che integra e assimila la nostra vita digitale con quella analogica rendendoci always on, inserendoci in un flusso di informazioni dal quale non è più possibile essere scollegati. 

La verità è che il web non è più condivisione e partecipazione, ma ormai siamo alla convivenza piena, altro che “villaggio globale”, il web è un unico appartamento grande grande, in cui vive tutto il mondo, un open space, privo di stanze o divisori di sorta in cui siamo perennemente costretti ad “essere”, pena il “non essere”. So che non tutti saranno d’accordo con quest’affermazione, ma intanto è proprio per questo che siamo sempre meno disposti a perdere tempo guardando, ascoltando o leggendo messaggi che non ci interessano. 

Il marketing dovrebbe mettere in connessione la domanda e l’offerta, mentre quello che succede in tanti casi è che un messaggio  -utile solo a chi lo realizza-  viene sparato in modo più o meno lecito direttamente in testa alle persone, con la conseguenza di imprimersi certamente, salvo che la considerazione che abbiamo dei brand (o delle persone) che comunicano in questo modo è che siano tecnicamente dei rompipalle opportunisti e tutto sommato un po’ accattoni. 

Ascoltami, tu che ti chiedi come rendere visibile il tuo brand personale attraverso il web, leggi questo libro, farai del bene a te stesso e ai tuoi futuri followers.