Lo sai perché a Natale sei sempre triste?

by francesco 1K views0

Oggi diamo un nome al magone che ti assale in questi giorni, individuando i principi della comunicazione persuasiva adottati dalle imprese nel periodo delle festività: breve fenomenologia del killeraggio natalizio.

perché a natale sei triste
perché a natale sei triste

“A Natale siamo tutti più buoni”. Mai provato il desiderio irrefrenabile di uccidere chi ha pronunciato per primo questa frase? È stato un pubblicitario, proprio il tipo di persona che ti piacerebbe diventare: ora che lo sai, decidi bene se continuare a leggere oppure iscriverti a giurisprudenza e diventare avvocato (mestiere decisamente più onesto)…

Durante i corsi di web marketing che tengo periodicamente, descriviamo come certe dinamiche striscianti conducano sistematicamente gli utenti a compiere decisioni d’acquisto impulsive, sulla base di scorciatoie cognitive che nulla hanno a che fare con la logica razionale.

 

E veniamo al Natale, con le sue luci e i colori, le luminarie e quegli splendidi alberi che troneggiano nelle piazze di tutte le città. Bello vero? Invece no. Ogni cosa è tale da instillarti un sottile senso di colpa perchè vorresti riposare, magari dedicando tempo a te stesso e alle persone che ami, invece sei là col fiatone pensando a cosa mandare via sms a quel tale che non vedi più ma che negli anni ’80 ti ha mandato una cartolina di auguri. Il problema non è quel tale, ma gli altri che hai scordato o di cui ti sei voluto dimenticare.

 

Tutto qui. Marcel Mauss, celebre sociologo, scrisse il saggio “sul dono” individuando un universale culturale: ogni dono contiene in se un demone, quello della reciprocità. Parecchi anni dopo, psicologi sociali come Robert Cialdini hanno scritto sui principi della comunicazione persuasiva descrivendo i 6 principi:

  1. Reciprocità
  2. Riprova sociale
  3. Somiglianza/associazione
  4. Autorità
  5. Scarsità
  6. Impegno/coerenza

Ognuno di questi principi è tale da generare scorciatoie, “euristiche” che conducono a compiere scelte. Ogni giorno, sempre.

Se a Natale ti senti giù è perchè da qualche parte c’è qualcuno che hai messo via più o meno volutamente, qualcuno che ti ha dato tanto, al quale sai di non aver corrisposto il dovuto. Eccolo il demone di cui scrive Mauss. Viene fuori proprio a Natale per colpa della pubblicità: a Natale siamo tutti più buoni, questo è il problema. Chi fa il nostro mestiere inventa questa roba per rinforzare le decisioni d’acquisto già prese sulla base del principio di reciprocità.

Le reti telefoniche quest’anno sono già intasate, infatti non riesco a sentire la mia fidanzata per più di un minuto senza che cada la linea. Vorrà pur dire qualcosa, no?

…e intanto siamo là. Camminiamo il 23 dicembre lungo strade affollate da gente che non sorride. C’è la musica forte, fa freddo. E siamo tutti più buoni…