Meglio Fare Branding o SEO?

by francesco 880 views0

Native Instrumens, Propellerheads, Ableton, Akai, Arturia… quante visite fanno questi siti web? E con quali keywords ricevono traffico organico? Piccolo studio sulla SEO dei colossi nella computer music.

meglio seo o branding
meglio seo o branding

Se fai musica al computer e lavori sul web ti sarai sicuramente chiesto quale di questi grossi produttori di software e strumenti musicali sialeader nella computer music. Premettendo che in questo caso essere leader sul web significa probabilmente essere anche leader di mercato, ho aperto Semrush e ho fatto un po’ di monitoraggi. Chiaramente tieni conto che quelli di Semrush sono dati supposti basati su stime, quindi potrebbero non essere precisi.

Traffico organico

 – Native-instruments.com = 34.7K visite

 – Ableton.com = 12.9K visite

 – Propellerheads.se = 1.9K visite

 – AkaiPro.com = 7.8K visite

 – Arturia.com = 1.7K visite

Parole chiave (Top keywords)

(praticamente) Tutte le parole chiave da cui i siti web esaminati ricevono traffico organico contengono una chiave di brand, cosa che normalmente farebbe pensare ad una cattiva ottimizzazione SEO, ma che in questo caso è assolutamente normale, poi ti dico perché.

Concorrenza

La cosa interessante è che (quasi) non ci sono concorrenti, praticamente solo alleati come blog che recensiscono prodotti e software audio, e siti web di distributori. L’unico rischio consiste nei grossi negozi online di strumenti musicali. Tra un po’ ne parliamo.

Parliamo di questi brand

Godono tutti di ottima salute. Diciamo che Native instruments è probabilmente il leader perché produce per lo più software adattabili a tutte le piattaforme di produzione musicale (plugin di terze parti), vale a dire che se lavori con Ableton Live, puoi utilizzare i software di Native Instruments, ma puoi farlo anche se utilizzi Logic (Apple) o Cubase (steinberg). Forse il più penalizzato da questo punto di vista èPropellerheads, perché la società svedese ha sviluppato un software che si chiama Reason assolutamente fantastico, ma verticale, che cioè non accoglie plugin di terze parti a meno che non vengano sviluppati ad hoc per Reason. 

Abbraccia il tuo nemico!

Dal momento che tutti i marchi citati producono software assurdamente forti, deduco che la strategia di Native-instruments sia vincente proprio perché abbraccia i concorrenti… insomma,  compra il software che vuoi e usalo con i miei plugin.

Il segreto del successo di un brand

Qualità del prodotto, offerta, strategia di vendita e dicomunicazione

Qualità

Chiaramente la qualità è la prima condizione, altrimenti la parabola sarà discendente, mentre questi marchi sono tutti decennali o più vecchi. Come funzionano i prodotti o i servizi che offri?

Offerta

Qui conta molto quello che ho scritto prima, vale a dire che una buona strategia potrebbe essere quella di offrire al mercato prodotticomplementari ad altri, non alternativi. In questo modo il mercato si allarga e non sei costretto a sgomitare nella competizione.

Strategia di Vendita

È molto importante saper leggere il mercato di riferimento, capire quando far uscire i nuovi prodotti o quando contattare gli utenti acquisiti per offerte promozionali. Quando questi grossi marchi decidono di gettare la rete, la pesca è in genere molto (ma molto) fruttuosa.

Comunicazione

In questo caso la partita si gioca su due fronti, quello dellacomunicazione verso l’esterno, che si basa quasi sempre suvideo promozionali in cui un endorser parla della propria esperienza o mostra cosa è possibile fare con questi software, e quello della customer care, cioè l’assistenza ai clienti. Ogni volta che contatti una di queste aziende, la risposta è sempre cordiale, rapida e competente. Amazon style!

E la SEO?

A questo punto penserai che la SEO sia poco importante, dal momento che parliamo di aziende che puntano tutto sulla solidità della loro esperienza, ma se così fosse, perché curare così tanto anche gli altri aspetti della comunicazione? Tutto conta. Per questi brand, il fatto che un altro negozio online possa posizionarsi meglio per una keyword relativa ad un loro prodotto, può significare un mancato guadagno sotto diversi punti di vista. Mica niente! 

Insomma, se nel loro caso la SEO fosse inutile, perché curarla?

È vero che in questi casi molti preferiscono acquistare direttamente sul sito web della casa produttrice, ma non per tutti è così, e credo sia questo il motivo per cui trovo una corretta ottimizzazione SEO in (quasi) tutti i siti web sopraccitati. Nel momento in cui il tuo brand è anche una chiave di ricerca, se non curi la SEO, rischi che un altro ti rubi visite importanti.

Conclusioni

Quando un progetto affida il proprio destino esclusivamente alla SEO c’è qualcosa che non va. Significa che non c’è attenzione ai 4 elementi di cui ho scritto prima, ma solo a racimolare quanti più utenti possibile. Fai un passo indietro e guarda al tuo progetto web con gli occhi di chi vuol servire davvero il prossimo, non con quelli di chi vuole fare soldi.

Ché forse il segreto è sempre stato tutto lì.