La mediocrità al potere

by francesco 1.1K views0

L’ultimo articolo di quest’anno è una riflessione su quanto è emerso dal fusillo al tegamino di due sere fa. Si è parlato del perché i mediocri vanno avanti …in Itaglia.

mediocrita al potere
mediocrità al potere

Ti confesso che mi sento proprio bene. Sto trascorrendo questi ultimi giorni del 2015 con la mia nuova famiglia e non potevo trovare di meglio. L’altro ieri abbiamo organizzato una tavolata da 12 persone, cominciata con un grande fusillo al tegamino e conclusa (tardissimo) con un partitone a Pictionary. Fin qui alto livello, anzi, ti chiederai che c’entra questo racconto con il titolo sulla mediocrità? 

A tavola si è parlato di persone eufemisticamente poco acculturate, che occupano posizioni talvolta invidiabili presso istituzioni mantenute con soldi pubblici. Hai presente tipo le barzellette sui carabinieri? Ecco, non sono tutte inventate, per dire. Ora, non me ne vogliano i carabinieri, che ho preso solo come esempio e che complessivamente fanno un grande lavoro, ma rifacendomi a una discussione lanciata qualche giorno fa da Amin El Fadil, come si può pensare che se non trovi lavoro sia solo colpa tua, quando scopri che certe persone prendono lo stipendio nonostante siano come dire, non proprio delle cime? I misteri dell’universo?

L’angolo del sociologo

Benvenuto nella nuova rubrica “chiedilo al giardiniere”, in cui ogni mercoledì risponderò agli interrogativi più angoscianti su acne, lunghezza della barba ed eiaculazione precoce. La mia riflessione di oggi è su come facciano le persone mediocri a lavorare e guadagnarenonostante siano complessivamente poco reattive e sostanzialmente impreparate. Non sono convinto che la risposta ti troverà d’accordo, ma vale comunque la pena provare a dire qualcosa in merito.

Dunque, osservando il fenomeno dall’alto, potrei dire che siamo fortemente spinti verso la mediocrità e il conformismo, proprio a livello culturale. I nostri genitori non ci hanno fatto studiare perché volevano che scoprissimo cose nuove, ma per farci occupare posizioni già esistenti, per trovare un buon “posto di lavoro”. Allo stesso tempo, i nostri insegnanti di scuola (troppo spesso) non ci hanno portati a tirare fuori e sviluppare le nostre inclinazioni, proprio per niente. Se a questo unisci i modelli comunicativi televisivi degli anni ’90 il cerchio si chiude. 

La mediocrità non è una condizione di disagio, in effetti lo dice la parola, ha a che fare con chi sta nel mezzo, cioè per forza di cose, tutti quanti. Le nostre società, per garantirsi di sopravvivere in quanto tali, sono costrette a sfornare individui mediocri e a far sì che le loro necessità vengano soddisfatte, guai se così non fosse. Come potrebbe esistere un occidente senza sfumature di grigio? Per assurdo, si dice che in Italia si trova più spesso e facilmente il modo di “sistemare” chi eccelle in mediocrità, rispetto a chi mostra elementi innovativi, anzi, questi ultimi individui finiscono con il sentirsi disadattati e si ritrovano ad essere stupidi per solidarietà.

Trovare lavoro se NON sei mediocre

Uscirne dovrebbe essere tutto sommato semplice. Basterebbe che le persone brillanti ammettessero di esserlo e la smettessero di inseguire la ricerca del “posto” di lavoro classico, cioè dovrebbero smettere di seguire il programma originale (che non era fatto per loro) e abbracciare la propria intelligenza. Oggi il web mette a disposizione risorse straordinarie per emergere, ma fin quando hai paura di farlo puoi solo vedere altri riuscirci. Tante persone dalle capacità incredibili passano il loro tempo a lamentarsi dei raccomandati, salvo che loro una raccomandazione la prenderebbero a occhi chiusi.

Pensano a questo e dimenticano del tutto ciò che sono venuti a fare in questa vita. 

Il senso di tutto è capire che se ci sono i raccomandati è perché è giusto che ci siano. Lasciali stare là, perdonali di esistere e per l’amor del cielo, comincia a ragionare su te stesso, su cosa ti fa battere il cuore, su ciò che ami.

Conclusioni: cosa ci devi fare con le persone mediocri?

Spero tu sia una persona speciale, uno brillante, uno intelligente. Spero tu sia talmente intelligente da capire che le persone mediocri non sono una razza inferiore, sono la specie dominante e sono molto più in equilibrio di te con l’universo. L’intelligenza più pura è un guizzo di mediocrità. Quest’ultima è lo spazio che consente alle cose di essere. La mediocrità è presenza mentre l’intelligenza è legata al trascorrere del tempo. L’intelligenza porta al “successo” che è il participio passato di succedere. La mediocrità è il “succedere” delle cose.

Se hai capito questo passaggio, domandati perché ad Arazulla interessa tanto posizionarsi per “come spegnere l’iphone”. Non è banale, è mediocre!

Ti auguro un 2016 mediocre.

🙂