Il Markettone Atipico, una Storia SEO

by francesco 1K views0

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In treno tornando dallo iab Forum, ho riflettuto sull’esperienza appena vissuta, sulle informazioni raccolte e sulla vita che ho visto passare in due giorni davanti allo stand di Semrush.

Certe cose sono come sono. Ieri ero felice per due motivi, il più importante è che stavo tornando a casa per festeggiare 10 anni con Claudia. Quando Kate e Julia mi hanno invitato a tenere una conferenza allo iab Forum in qualità di brand ambassador per Semrush, sono stato felicissimo perché finalmente avevo una buona scusa per uscire dalla mia tana, inoltre ho potuto dire la mia davanti a molte persone, parecchie interessate. 

Chi ho incontrato

Ho abbracciato (stretto) il mio editore Enrico Flaccovioche era presente tra gli stand con tutta la collana Webintesta tranne il libro del grande Salvatore Russo che è esaurito (decidi tu in che senso). Abbiamo parlato come un palermitano e un napoletano che non si vedono da un anno. Gli ho preso un caffè, milanese. Mi ha fatto davvero piacere stringere la mano a Matteo Monari e a tutti gli amici di BizUp. Selfie d’onore con Salvatore Aranzulla che esiste davvero e passa veramente il giorno e la notte a capire come sviluppare test, correlare termini negli articoli e strutturare i link interni sul suo blog. Gliela leggi nello sguardo quella centratura appassionata e infaticabile di chi ha appena cominciato. sì, ce l’ha ancora.

Ho parlato lungamente col mitico Riccardo Perini. Gli ho raccontato cose che normalmente condivido soltanto durante i miei corsi, perché sono argomenti “pericolosi” e ho raccolto da lui una serie di spunti davvero importanti per il mio lavoro. C’era il grande Marco Loguercio, l’imprenditore del web più in forma di tutti. Un rapido scambio con lui, visibilmente preso tra pensieri e chiacchierate certamente importanti. Un onore dopo l’altro. Ho intravisto anche Ivano Di Biasi, che ho salutato un po’ timidamente e col quale spero di parlare di nuovo prima o poi. Ultimo mega onore, la chiacchierata con il Tagliaerbe, guida, pilastro, decano di tutti noi consulenti di web marketing, checché se ne dica.

Il mio intervento

Come ti avevo anticipato nel mio post di descrizione, ho parlato del mindset ideale per “leggere” il social media Tool di Semrush. Ormai chiunque si occupa di SEO sa benissimo che gli strumenti per l’individuazione delle chiavi a corrispondenza di frase e delle correlate, non fanno più la differenza come in passato rispetto al posizionamento organico. Serve riuscire a osservare le serp in modo trasversale, costruendo relazioni tra entità (termini) che possono pure apparire lontani tra loro. Ho mostrato i tool, quelli già operativi e quelli per adesso in versione beta non ancora visibili, ma in via di sviluppo. Ho spiegato come li utilizzo e come, arrivati a un certo punto, sia importante chiudere (tutti) i software e prendere decisioni operative.

Oggi Semrush riesce a mettermi davanti agli occhi una quantità di informazioni impressionanti, ma questi dati non servono a niente se non riesco a farmi le domande giuste. Non troverai mai uno strumento che se le farà al posto tuo, anzi, un buon software di analisi della concorrenza sul web deve metterti in condizione di ripensare il tuo intero modo di lavorare, non deve darti risposte preconfezionate. È questa la notizia più importante che ho cercato di far passare, ed è stato splendido farlo proprio in qualità di brand ambassador per una società che produce un software, nel corso di un workshop con intenzioni dichiaratamente promozionali! Chissà se me ne faranno mai fare un altro. 😛

Quanti soldi ho preso

Verso la fine della giornata si è avvicinato un gruppo di ragazzi per salutarmi e fare una chiacchierata con me. La cosa divertente era che non riuscivano a farsi una ragione del fatto che non mi faccio pagare per parlare bene di Semrush durante manifestazioni come iab Forum. Io questo software lo uso perché mi piace, perché fa esattamente quello che mi serve e perché il team italiano mi supporta per qualunque richiesta tecnica. Se mi facessi pagare per parlarne bene, potresti pensare che faccio pubblicità, ma a me non serve fare il promoter di questo o quello strumento, a me serve un software che funziona e che viene migliorato ogni giorno da un team dal respiro internazionale. Ti dirò di più, ho la libertà di dire tutto quello che mi pare proprio perché non devo rendere conto a nessuno e stai certo che continuerò a farlo.

Qualcuno addirittura mi ha detto che già il fatto che io utilizzi il software gratis è un pagamento, come se non potessi permettermi 70 dollari al mese per la versione pro che è già sufficiente per tutto quello che faccio. Io ci posso provare a dirlo, ma se proprio non mi credi, allora per farti dormire più serenamente pensa che Semrush mi paga 50 euro per ogni nuovo iscritto ai Fatti di SEO e che porto anche le mutande col logo della fiamma arancione. Fai tu. 🙂

Gli incontri importanti

Tu lo sai benissimo che faccio una vita molto ritirata e che non mi schiodo spesso dall’orto e da Claudia. In questi due giorni ho visto cose che non mi aspettavo. Tra quegli stand ho stretto centinaia di mani e fatto decine di fotografie con persone che mi riconoscevano tra la gente, neanche fossi stato Oliver Stone. Immaginavo che qualcuno mi avrebbe salutato, ma proprio non pensavo che sarebbe andata così. Mi da la sensazione di aver fatto qualcosa di buono fin ora, mi da la forza per continuare con maggiore impegno.

Grazie ragazze

Un abbraccio fortissimo a Kate, (allegro folletto dittatore),Irina (soldato infaticabile) e Julia (dolcissima e non dico altro), menzione d’onore per Marco che faceva le dimostrazioni per il pubblico. Grazie per avermi invitato. Grazie di cuore.