Che i link sembrino naturali

by francesco 1.4K views0

 

Quanto è facile ottenere link naturali per un sito web che offre prodotti per i quali gli utenti hanno poco interesse alla condivisione? Parliamone.

Questa mattina, sul solito ottimo Tagliaerbe, troneggia l’ancor più ottimo Matt Cutts, bello come il sole, pantaloni di vigogna che però nella foto non si vedono, sorridente, scrutando un futuro già arrivato in cui l’obiettivo dei SEO non è ottenere link che “sembrino” naturali, ma che lo siano davvero, autentiche attestazioni di stima da chi ha visto cambiare la propria vita grazie al sito web oggetto delle attività!

Bello vero? Come non essere orgogliosi di fare il consulente SEO a queste condizioni? Indossiamo tutti il cappello bianco, teniamoci per mano, abbracciamo la forza e ad intervalli regolari cantiamo la canzone dei sette nani “hai hop, hai hop, andiamo a lavorar”.

E se il sito rivende tubi flessibili per il bagno in modalità b2b?

Dovrai ammettere che, per quanto siano belle le parole e buone le intenzioni, esistono progetti per i quali, innescare una frequenza dilink in ingresso naturali può essere quanto meno ostico, perché certamente puoi scrivere una serie di comunicati stampa (a patto che esistano novità clamorose sui flessibili), ma da quanti siti web posso aspettarmi che si prenda spunto dal mio comunicato per scrivere un articolo con link al sito?

E poi vogliamo parlare del Guest Post?

Salve, rappresento il sito taldeitali.it e vorrei proporle “una serie” di articoli di qualità sui nostri tubi flessibili per il bagno, che vorrei pubblicasse sul suo sito autorevole nel segmento delle ristrutturazioni domestiche, quindi pertinente.

Ok, è vero che esistono siti web di questo tipo, ma anche lì, parliamoci chiaro, quanti link naturali pensiamo di ottenere da chi si legge il post sui flessibili nel sito specializzato?

Le attività svolte da chi di mestiere fa posizionamento si dividono in due momenti:

  1.       l’ottimizzazione del sito (la SEO)
  2.       la link building

Cutts dice che l’ottimizzazione SEO va bene, mentre la link building, non essendo una pratica naturale è da considerarsi scorretta nella quasi totalità dei casi, perché i link in ingresso devono essere naturali.

Dal mio punto di vista, il lavoro di un SEO è anche quello di facilitare il posizionamento naturale di un sito web ancora poco conosciuto e che per caratteristiche legate al suo segmento, potrebbe avere difficoltà a farsi notare in tempi ragionevoli pur offrendo prodotti migliori rispetto ai suoi concorrenti.

Va da sé che una volta raggiunta la popolarità, le attività artificiali vanno a ridursi fino a essere sostituite interamente dalle citazioni e dai link naturali degli utenti, però fino a quel punto come pensi di arrivarci, creando un contenuto interessante sulla storia dei flessibili sotto al bidet? 😉