Link building: scegliere autore, pagina e dominio

by francesco 1.9K views1

Si parla sempre di tecniche seo e di come metterle a sistema per ottenere buoni posizionamenti, ma a parità di impegno e a patto di aver azzeccato la strategia off-site, quanto conta e cosa vuol dire avere “un buon nome” per Google?

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Ci sono un sacco di dati al riguardo, però te ne accorgi solo quando vedi con i tuoi occhi una pagina che non era neanche indicizzata, schizzare in alto da un giorno all’altro per una chiave competitiva, quando prende un link da un autore autorevole, su una paginaautorevole di un dominio autorevole.

Nel dettaglio, Moz ha inquadrato e suddiviso alcuni parametri che nel loro insieme contribuiscono a determinare il Page rank, su cui si basa ancora la logica di Google in termini di posizionamento organico, suddividendoli per aree di valore:

Page authority: (da 1 a 100) è calcolata da Moz con una metrica che definisce quanto bene una singola pagina può posizionarsi su Google. Si basa sull’indice web Mozscape e unisce i valori di, mozRank e mozTrust, con decine di altri. Utilizza un modello di apprendimento per confrontare tutte le altre pagine web in concorrenza.

Domain authority: (da 1 a 100 su base logaritmica, cioè è più facile salire da 20 a 30 che da 70 a 80) rappresenta la miglior previsione di Moz per il modo in cui un sito sarà visibile in serp organica. Può essere usata per confrontare siti diversi o per monitorare la “forza” di un sito web nel corso del tempo. La metrica viene calcolata combinando tutti i dati Moz come link ai domini principali, numero di link totali, mozRank e mozTrust in un unico punteggio.

Author rank: Introdotto da Google come “filtro” per organizzare l’enorme quantità d’informazioni presenti nel web sulla base del principio di autorevolezza della fonte in quanto utente e non istituzione (azienda, giornale, ente ecc.) è da un lato un ottimo strumento per lavorare da casa in pantofole al proprio personal branding e dall’altro, per chi fa link building, è un marker per riconoscere i contenuti migliori per argomento e per autore. Un sito può presentare anche diversi autori, ognuno dei quali identificato da Google a partire dal suo account Google+.

 

Dove e come mettiamo fuori i link allora?

Ho fatto esperimenti per valutare la resa di link provenienti da siti diversi per parametri di autorevolezza (autore pagina e dominio), su pagine ottimizzate per chiavi diverse ma a pari livello di concorrenza. I riscontri non sono certo semplici, però quello che ne viene fuori è che misurare (con gli strumenti) la “qualità” delle pagine su cui andiamo a iniettare testo con o senza link, oltre che semplicemente la pertinenza sugli argomenti trattati, può farci risparmiare un sacco di tempo e di risorse sia in termini di prima indicizzazione dei contenuti nuovi che in ottica di riassorbimento di quelli già esistenti.

Allora forza, scaricati la Moz  SEO toolbar per Chrome e buttati nella mischia! 😉