L’aspetto della scrittura per il web

by francesco 878 views0

Già alcuni amici mi hanno fatto i complimenti per SeoGarden. Ne sono lusingato e ringrazio. Uno degli aspetti sui quali spesso mi soffermo con i miei allievi è che il mio blog, sul quale pure cerco di scrivere cose sensate, deve essere in realtà più bello da vedere che da leggere. Vediamo perché…

scrittura web
scrittura per il web

Luisa Carrada, persona che stimo perché nonostante il successo, trova il tempo di rispondere alle e-mail inviate da comuni mortali come me, registra nel “Mestiere di scrivere” che il testo sul webnon si legge ma si vede. Vale a dire che per le caratteristiche intrinseche del web, gli aspetti formali della scrittura devono essere curati allo stesso modo di quelli sostanziali. Su certe pagine d’atterraggio poi, la forma (aggiungo tristemente) val più della sostanza. Per comprendere questo concetto, è necessario riflettere sulle differenze fra le pagine web e quelle di un libro. Differenze di ordine logico.

 

La logica del libro e della carta stampata in genere, fatta distinzione per l’informazione cartacea, è sequenziale. Vale a dire che il testo viene fruito appunto dalla prima all’ultima riga in sequenza. Dal primo all’ultimo capitolo, dalla prima all’ultima pagina.

 

La logica del web è ipertestuale. Le informazioni arrivano in possesso degli utenti su livelli di profondità differenti, non dalla prima all’ultima pagina, ma dal contenuto più esterno e superficiale a quello più interno e approfondito.

 

Non da sopra a sotto quindi, ma da fuori a dentro. Ecco il vero motivo per cui il testo sul web non si appiattisce come quello sui libri ma si sviluppa su più livelli, che possono essere:

 

  1. raggiungibili attraverso rimandi definiti “link profondi”
  2. presenti nello stesso contenuto

 

L’ultimo resoconto del programma di valutazione dell’usabilità dei siti web, basato su metodologia eyetracking, riporta che i link profondi, quelli cioè presenti all’interno del contenuto, catturano di più l’attenzione degli utenti rispetto ai link di navigazione, presenti nei classici menu superiori o laterali.

 

Attraverso i link profondi, puoi costruire una navigazione ipertestuale più performante, più allineata alla logica del web ed anche (di conseguenza) più utile in ottica SEO.

 

I diversi livelli di approfondimento poi, possono trovarsi come dico al punto 2, anche nello stesso contenuto. Ed è qui che “l’aspetto” della scrittura sul web diventa così diverso da quello delle pagine dei libri.

 

Per creare più livelli nella stessa pagina, la maggior parte degli utenti usa i grassetti. A me piace utilizzare tutto quello che ho a disposizione (che tanto è gratis). Allora:

  • grassetti
  • font (tipo)
  • font (dimensione)
  • interlinee
  • colore

Non aver paura che il tuo testo risulti infantile.L’infantilizzazione dei formati testuali sul web, è una tendenza del tutto attuale e che mi riprometto di approfondire in un Scrittura per il web e infantilizzazione.

Se lanci un occhio ai post presenti su questo blog, noterai che funzionano tutti organizzando la consultazione su più livelli. In questo modo posso alleggerire la lettura, orientare lo sguardo e direzionare la consultazione. In fondo se ci pensi, un sito web, può avere una “prima pagina”, ma certo non una “seconda”!