Innescare le Co-occorrenze Verso un Brand

by francesco 2.1K views0

È possibile passare al lato oscuro senza fare link building? Oggi proverò a insinuarti tale possibilità prendendomi qualche rischio, usando le co-occorrenze e un pizzico di sociologia.

innescare le co-citation
innescare le co-citation

La co-occurrence è un’arma potente per fare posizionamento senza correre il rischio di incappare in una penalizzazione algoritmica o peggio, manuale. Questa tecnica di cui ho ampiamente scritto su Seogarden, si basa sulla citazione di chiave di brand più chiave di ricerca, secondo la famosa previsione di Rand Fishkin del novembre 2012, che cambiò per sempre il modo di pensare la SEO.

Se però la co-occorrenza è immune da penalizzazioni, perché si limita a essere presente su forum e siti web pertinenti sotto forma di semplice menzione senza link, d’altro canto espone chi opera in questo modo a critiche feroci da parte dei padroni di casa di turno. Non puoi certo entrare in casa d’altri a dire “bello questo post, però sono belli anche quelli di Vattelapesca che produce costumi da bagno”. Non vieni penalizzato, però non te la prendere se il commento successivo è una critica al brand che interviene come untroll nelle discussioni. Insomma, non ci fai una gran bella figura.

Sai cos’è la devianza?

Ogni sociologo studia i comportamenti devianti, cioè quelli che all’interno di un gruppo di individui contravvengono a una norma accettata convenzionalmente. Se tutti quanti dicono che una cosa è blu e tu sei il solo a dire che è rossa, farai tanto più rumore quanto maggiore sarà la convinzione generale che quella cosa è blu. Semplice no?

L’altro ieri è uscito su vari giornali online un articolo che parlava di una presunta lectio magistralis dell’ex comandante Schettinoall’università La Sapienza. Chiaramente tale notizia ha provocato un’indignazione generale, producendo un gran numero di visite da social network e ricerche su Google. Quando si verificano tendenze di ricerca estemporanee come questa, l’argomento “Schettino all’università” diventa un topic N e quasi indipendentemente dal contesto dell’articolo in cui viene iniettato, può produrre ottimi risultati di posizionamento, perché in un certo momento tutti stanno cercando quella notizia. 

Il punto debole dei topic N di questo tipo è però che domani non ci saranno più ricerche su questa vicenda, quindi smettono presto di essere argomenti da minestra, a meno che come abbiamo visto rispetto a Google news, non contengano ambiguità semantiche tali da favorire la chiave di brand del progetto che seguiamo al punto da far credere a Google che tutti i principali giornali online abbiano parlato di noi.

Come innescare le co-occorrenze

Ecco la mia intuizione del venerdì: immagina di seguire un progetto altamente specialistico in un settore fortemente istituzionalizzato e accademico come quello dell’architettura.

Immagina di avere la fortuna di lavorare per un professionista affermato che però su un certo argomento identificato in una query di ricerca dice cose in controtendenza rispetto a tutta la comunità dei suoi colleghi. Probabilmente sul suo sito web non potrà esporsi con molta fermezza in un attacco diretto del tipo uno contro tutti, per non risultare un ardimentoso attaccabrighe. Lui non può, io però si. 🙂

L’idea sarebbe quella di creare un articolo scritto da una persona che si scaglia contro tutti i colleghi dell’architetto X, che operano in modo (ritenuto) normale, mentre l’architetto X si comporta rispetto a quel singolo aspetto in modo completamente diverso evitando il verificarsi di certe situazioni pericolose. L’articolo dovrebbe avere un tono molto acceso e sostenere con forza che in Italia solo in pochi lavorano come l’architetto X.

A questo punto basterebbe fare un buon seeding di quest’articolo e farlo leggere tra utenti interessati ai temi dell’architettura e altri architetti… e vedere che succede. Chiaramente l’architetto X deve sostenere davvero quelle cose in controtendenza rispetto agli altri, altrimenti l’articolo avrà vita breve. Sarà il tono a fare la differenza e a generare menzioni (tante e) spontanee da parte delle persone coinvolte. Qualcuno citerà l’architetto X indignandosi, qualcun altro lo farà con ammirazione, altri ancora ponendosi domande. Quello che conta qui è che l’architetto X riceverà un sacco di menzioni in grado di influire sul suo posizionamento. Nel caso più fortunato, la notizia rimbalzerà al punto da diventare una tendenza di ricerca, a quel punto le conseguenze saranno impredicibili. Per mettere in pratica questa tecnica servono coraggio e spalle larghe.

Avete per le mani un cliente così su cui fare quest’esperimento?