Il mio 2014

by francesco 769 views0

il mio 2014
il mio 2014

Ogni anno di questi tempi si tende a fare un bilancio del lavoro svolto e soprattutto della vita vissuta (che nel mio caso quasi coincide). L’anno che finisce è stato ancora più straordinario del 2013, ora ti spiego perché.

Spero veramente che nessuno se ne abbia a male. Tutto vorrei fuorché questa “pagina di diario” generasse polveroni, ma il vero motivo per cui il 2014 è stato l’anno migliore di sempre, te lo devo raccontare. 

Se hai letto l’articolo in cui descrivevo il mio 2013, sai che un anno fa ero socio di un’agenzia di comunicazione che si chiamava GAFF. Purtroppo verso aprile Gaetano ed io ne siamo dovuti uscire, nonostante i rapporti fossero (e sono) ottimi. Nel frattempo, per quanto ne so, stanno facendo cose bellissime. Gli auguro tutta la fortuna che meritano!

Non sei mai solo (in pigiama)

All’improvviso, dopo 7 anni di attività mi sono ritrovato solo per la prima volta. Ormai ero abbastanza “grande” da provare a fare il salto e aprire partita iva. Così ho fatto e da quel momento la mia vita è cambiata… un’altra volta. Dal maggio di quest’anno lavoro esclusivamente da casa e rigorosamente in pigiama. Ogni giorno mi sveglio intorno alle 7:00 e lavoro circa 12 ore trascorrendone più o meno la metà in Skype call con persone che mi contattano da ogni pizzo di montagna sperduto. Facile spiegarne il motivo: vendo i miei servizi di consulenza SEO a costi più bassi rispetto a quelli medi d’agenzia, per altro con un discreto margine di soddisfazione da parte dei miei clienti. Si dice spesso che da soli non si può crescere più di tanto, ma la (mia) verità è che da quando sono libero professionista ho seguito almeno 50 progetti diversi (in 7 mesi) ognuno con le sue criticità. Non ho lavorato a tutti se non per piccoli aspetti, ma posso dire di aver imparato più cose sul mio mestiere negli ultimi 7 mesi che negli ultimi 7 anni. Le soddisfazioni professionali sono aumentate di molto, pure quelle economiche. 

I Fatti di SEO

Una spinta importante per il mio personal branding (con tutto ciò che ne consegue) è venuta dall’aver messo in piedi il gruppo dei Fatti che a neanche un anno di vita si è già affermato per essere la SEO community più interagita d’Italia. Il gruppo non è stato creato a caso, ma è nato dopo un’attenta progettazione. Oggi è il bar sportdella SEO italiana. Ne sono orgoglioso perché somiglia sempre di più a una famiglia. A Natale ci siamo anche Fatti gli auguri lì… e ci sono sorprese in arrivo.

I nemici

Nel 2014 sono cresciuto moltissimo in termini di visibilità personale. Questo comporta inevitabilmente lo sviluppo di una schiera didetrattori, tra quelli “bravi” e quelli “famosi”. È un fatto fisiologico che segna l’effettiva affermazione individuale. Guai se non ci fossero i nemici. Parliamo di SEO di primo piano, che costretti a prendere atto dei miei risultati, affermano in modo palese che sono un ciarlatano parecchio “fortunato” oppure cose più soft, tipo “funziona quello che fai, ma arrivi a delle conclusioni errate” (bah). Vorrei solo dire che ho la massima stima professionale per ognuno di loro e che a patto di non essere attaccato gratuitamente o in modo goffo, sono sempre pronto al confronto (magari non all’una di notte). Se poi hanno voglia di ridere, che ridano pure.

I video

Un giorno nella primavera di quest’anno dissi a Claudia: perché non saliamo su in campagna a fare un video in cui parlo di SEO? Da quel giorno non ho più smesso. Raccontare il mio lavoro facendo una delle cose che amo di più, l’orto, è un modo per stare più vicino a chi mi segue e comunicare più efficacemente le mie intuizioni. Ad oggi il mio canale video su Youtube ha già aiutato moltissimi a risolvere piccoli o grandi problemi legati ai propri progetti web. Ho anche usato il canale youtube per produrre video recensioni dei libri diRiccardo Esposito, Jacopo Matteuzzi, Benedetto Motisi e MarcoMaltraversi.

E rispetto alla SEO?

Quest’anno è stato davvero ricco di intuizioni. Dopo essermi concentrato sui massimi sistemi della SEO Semantica nel 2013, ho fatto un back to the basics, trascorrendo parecchio tempo al lavoro sugli strumenti per i web masters di Google, che seppure come dice Altavilla, “non sono Google”, a mio avviso rimangono il software SEO più importante in assoluto (gratuito per altro) perché nonostante la latenza imbarazzante, aiutano ad imprimere ai bot un ordine di scansione preciso. Saperli leggere bene sviluppa una comprensione superiore degli algoritmi di funzionamento del motore di ricerca. Insomma, nessun altro software consente di dialogare direttamente con google come i WMT.

Un’altra direzione importante in cui mi sono mosso, riguarda la ricerca dei segnali sociali, soprattutto rispetto all’author rank. Chi si occupa di SEO sa bene che tra tutte le variabili che possono falsare l’osservazione delle attività di posizionamento, può essere difficile cogliere le cause del ranking legate all’autorevolezza della fonte. Ebbene, ora so che “la fonte” può essere usata in molti modi diversi a scopo di ranking, ne parlo rispetto alle menzioni multiple e soprattutto in termini sperimentali, rispetto alle menzioni latenti.

Un anno favoloso

Sì, davvero. E pensa che in questo articolo ti ho parlato “solo” di quel che ho fatto quest’anno. Ancora non ti ho detto niente di quello che succederà tra pochissimi giorni, all’inizio del 2015. Per quello aspetta qualche giorno ancora e ti racconterò di una delle esperienze più incredibili che potessi immaginare di vivere a livello professionale.

Forse un giorno capirò se (e fino a che punto) posso semplicemente chiamarla fortuna. 🙂