Fenicotteri Sardi, una storia SEO

by francesco 1.4K views0

wmt2016
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Di ritorno dal #WMT2016, mi ritrovo in borsa un sacco di stimoli sul mio lavoro e soprattutto umani, oltre che una bella storia da raccontare. Che c’entrano i fenicotteri? Continua a leggere…

Non avevo mai messo piede in Sardegna se non virtualmente l’anno scorso per partecipare a “Isole in Rete” organizzato da Omar Campanella all’Open Campus. Me l’avevano detto, ma fin quando non lo vedi non sai fartene capace: poco prima di atterrare a Cagliari, l’aereo ti da l’impressione di ammarare in uno specchio d’acqua, un bacino popolato da fenicotteri. La Sardegna ti accoglie immediatamente con la sua energia antica e la natura sorprendente.

Claudio Gagliardini

La grande sorpresa. Lo conoscevo come attivo e “positivo” operatore nel marketing digitale, ma trascorrere questi due giorni con lui è stato un vero regalo, perché non tutti conoscono la bellezza vera di Claudio che emerge nel suo modo di accoglierti, quasi di accudirti con la sua umanità che ti arriva già un quarto d’ora prima che apra bocca.

Una telefonata e ci raggiunge Gianluca Deidda, altro grande essere umano che ci scarrozza fino al Poetto, un nome che par piccolo, ma che rappresenta 8 chilometri di lungo mare bellissimo (lì è alta stagione da almeno due mesi, per dire) pieno di lidi e belle persone*.

La sera prima

Roberto Serra, la cui storia personale è a dir pocoincredibile, ha organizzato una cena per i relatori, così mi sono ritrovato a tavola con alcuni dei migliori conferenzieri in area web marketing. Di fianco a me c’era seduto Robin Good, colui dopo il quale non si può parlare, poi Andrea Saletti, Gianpaolo Lorusso, Luca Orlandini, Michael Vittori, Leonardo Bellini, Sante Achille, Claudio Gagliardini e un grande Stefano Natale, presentatore dell’evento, che ha trascorso la serata tra un calamaretto e un foglio di carta su cui appuntava le presentazioni per ciascuno di noi.

Tutti loro mi hanno insegnato qualcosa

Certe persone non hanno nemmeno bisogno di parlare per dirti cosa si portano dentro, almeno a me sembra di percepirlo. Sante ad esempio è uno che parla poco, ma dice tanto, così come Michael mi ha sorpreso per la storia personale oltre che per la preparazione, caspita. Di Robin ti colpisce la dimensione, la presenza, lo sguardo acceso, infiammato. La sua è una storia già scritta che è anche tua, solo che ancora non lo sai.

Web Marketing Training 2016

L’indomani, ancora presi dai postumi ci siamo recati in sala convegni dove 300 persone hanno assistito per tutto il giorno alle nostre elucubrazioni sul come funziona e sul come si fa, tutte brillanti, tutte sensate, almeno fin quando non è arrivato Robin, che in mezz’ora ha letteralmente “cagato in testa a tutti” (parole sue, vere) raccontandoci un mondo in cui la SEO non servirà più, perché i progetti web saranno basati sulla capacità di leggere il bisogno di selezionare informazioni per fruirle nei modi e nei tempi più adatti alle necessità di pubblici molto specifici. 

Certo, ad ascoltare Robin ti viene voglia di tornare a casa e sviluppare un progetto come quelli che mostra, salvo che poi devi scontrarti con gli aspetti strutturali, SEO, di usabilità e di design a cui Robin non fa il minimo accenno, ma non importa, perché il lavoro di Robin è accenderti una scintilla… e ci riesce benissimo!

La serata indimenticabile

Il solito Claudio Gagliardini fa una telefonata delle sue e mi regala una delle serate più belle degli ultimi tempi, in compagnia sua e di un’altra persona eccezionale,Alessandra Guigoni, foodblogger, antropologa, insegnante dello IED e grande conoscitrice della sua terra. Alessandra ci ha fatto vedere il centro storico di Cagliari e ci ha portati a mangiare in uno splendido ristorantino sulla strada all’aperto, dove ho assaggiato la “farinata”, una focaccia sottile fatta con la farina di ceci, bevendo birra IPA sarda del tipo “e chi se la scorda più”. Sullo sfondo il gay pride cagliaritano, che esprimeva gli ultimi guizzi di colore in una serata tiepida e profumata di nuovi ricordi.

Conclusioni e ringraziamenti

Un doveroso grazie a Kate e a tutto il team di Semrush Italia per aver fatto da partner al WMT2016, a Roberto Serra per la gestione di un evento che cresce ogni anno come un filo d’erba nel prato e a Filippo Sogus, col quale ho scambiato solo poche battute, ma che (lo vedi) dentro allo sguardo porta una storia di passione come ce ne sono poche.

Spero di tornare il prossimo anno… sul serio Roberto, vedi tu.

🙂