9 Errori Frequenti nell’Ottimizzazione SEO

by francesco 1.5K views0

Una raccolta dei problemi più frequenti che riscontro nell’ottimizzazione SEOdei siti che mi sottoponete ogni giorno compilando i campi qui a destra. Noi SEO ci angosciamo così, guarda che faccia…
Mercoledì scorso è stata una giornata storica per questo piccolo blog. Il mio articolo sui migliori SEO italiani ha prodotto 453 visite. Non so quante visite facciano i migliori seo blog italiani, ma certo in genere non sono (ancora) questi i numeri di Seogarden. Tutto qui, solo per dire che sono contento di aver condiviso un contenuto valido sulla materia. Non capita spesso in Italia.

Esaurito il preambolo, passo subito a riportare l’elenco dei problemi che trovo più spesso quando poso gli occhi sui siti che mi vengono sottoposti:

I titoli tutti uguali

È sempre meno frequente per fortuna, vedere siti con i tag title impostati globalmente, ma purtroppo esistono ancora (e spesso dipende da) molti cms proprietari sviluppati senza la minima attenzione per i settaggi seo di base, e non parlo di sitarelli qualunque, ma in alcuni casi di importanti ecommerce che ricevono centinaia di visite al giorno invece delle migliaia che dovrebbero avere. In alcuni casi Google viene incontro a questi siti diversificando i titoli nello snippet in serp (prendendo le intestazioni principali). Ma insomma non è che dobbiamo aspettare che Google decida di darci una mano eh!

I titoli sovraottimizzati

Non è che visto che il tag title è il più forte della pagina, dentro ci puoi mettere quello che ti pare! In alcuni casi ho trovato proprio le parole chiave separate dalla virgola, come fosse un meta  keywords.

I titoli secchi

Problema inverso, indice della mancanza totale di uno studio delle parole chiave. Le keyword “secche”, composte da una sola parola, molto spesso non si possono nemmeno considerare vere parole chiave, perché aprono un universo semantico troppo più vasto dallo spazio sul quale vogliamo posizionarci. Insomma, quanto dovrebbe essere popolare un sito di onicotecnica per posizionarsi con “unghie”? E soprattutto, servirebbe?

Mancanza di meta robots e settaggio sitemap

Te ne accorgi dando un’occhiata al sito col comando “site:”, i contenuti si indicizzano mischiati. In pratica è un casino, perché l’ordine di indicizzazione corrisponde all’ordine di priorità che Google assegna ai contenuti, quindi se nella prima serp al comando “site:” vedi prima un contenuto istituzionale, poi uno tecnico, poi un contenuto prodotto e a seguire la pagina “dimenticata la password?”, significa che Google non ha la minima idea di cosa significhi il tuo sito.

Mancanza di sitemap multilingua

Come il punto precedente, ma stavolta ad essere mischiati, sono i contenuti in lingue diverse. Google pensa che sei un idiota che sta cercando di imparare le lingue, però non lasciamoci andare alla facile ironia, perché ci sono imprenditori che per un ecommerce in 5 lingue sono disposti a investire anche cifre enormi, tipo 400 euro.

Nessuno studio delle parole chiave

Altro caposaldo tra i miei riscontri, sono i siti ottimizzati anche in modo discreto, ma senza la minima cognizione di causa sulle keywords inserite. Nella psicologia sociale si chiama “errore fondamentale di attribuzione” e si verifica ogni volta che esprimiamo un giudizio su qualcosa immaginando che gli altri (il mondo) siano allineati con quel giudizio. Hanno inventato strumenti per valutare e scegliere le parole chiave adatte all’ottimizzazione. Ci sono, usali.

Presenza dei contenuti d’esempio

Quando si installa un cms provvisto di tema “custom” acquistato sul web, spesso la strutturazione avviene a partire dai contenuti d’esempio inseriti nel tema dalla softwarehouse che l’ha sviluppato. Se quando hai finito di strutturare il sito, vai online senza averli prima rimossi, magari pensando che tanto non sono raggiungibili dal fronthand perché non linkati, stai condannando il sito a indicizzarsi una schifezza, perché Google riuscirà sempre in qualche modo a masticarli e sputarli fuori in serp insieme ai contenuti che vorresti posizionare. Altro bel casino!

Mancanza di struttura interna dei link

Questo succede più per ignoranza che per incuria. Nell’ottimizzazione SEO uno degli aspetti più importanti è la direzione che si suggerisce ai bot in termini di priorità. Se non linkiamo opportunamente i contenuti secondari a quelli principali, cioè quelli che intendiamo posizionare meglio, non facciamo capire a Google cosa conta veramente per noi, ma gli diamo in pasto informazioni senza capo ne coda, tutte allo stesso livello di priorità.

Mancanza di volume

Questo è un problema che riguarda sia la quantità di contenuti all’interno del progetto editoriale di un sito, che la quantità di parole chiave diverse per cui questi contenuti sono ottimizzati. In sostanza (non è una regola aurea) nel 2013 è poco probabile che un sito popolare abbia solo 8 contenuti indicizzati, così come è un ingenuità che commettono ancora in tanti, puntare tutto il lavoro di ottimizzazione dei contenuti su due o tre keywords. Insomma, lavorate gente, lavorate…

Questi 9 problemi sono i più frequenti che trovo. Esistono altri articoli sul web che ragionano su problemi analoghi, ma questa è la mia classifica personale. Spero possa essere utile a qualcuno, quantomeno per una riflessione sui progetti che porta avanti.

In ogni caso sarei contento se qualche SEO volesse condividere in un commento qui in basso i problemi che riscontra più di frequente sull’ottimizzazione. Facciamo una roba tipo alcolisti anonimi, vi va? 🙂