Come diventare visibili senza la SEO

by francesco 1.5K views0

Molti liberi professionisti non possono affrontare i costi di un SEO, ciò non toglie che possano comunque lavorare per essere visibili e costruirsi una reputazione attraverso un semplice blog come il mio. Ecco alcuni consigli dati di sera in treno.

diventare visibili senza fare SEO
diventare visibili senza fare SEO

Prologo

Ieri sera tornando a casa in treno ho rivisto una cara amica, compagna di classe dei tempi del liceo, insomma, un incontro dopo appena 18 anni, però è chiaro, siamo condannati ad essere giovani a vita, quindi è come se fossero passati 18 mesi o giù di lì.

Avvocato lei, architetto il marito, ci mettiamo a chiacchierare del più e del meno, finché non si arriva immancabilmente a parlare di lavoro. Per farla breve mi sono ritrovato a fare l’ultima consulenza SEO della giornata tornando a casa in circumvesuviana, ma se vi dico che (al solito) non mi è pesato per niente, mi credete? 🙂

Come fare consulenza SEO in treno (di sera)

Abbiamo parlato di come ottenere visibilità sul web senza sostenere i costi di un SEO. In effetti credo la mia amica non abbia nemmeno idea del lavoro che faccio, per cui se le avessi anche solo accennato ai costi del mio lavoro si sarebbe spaventata, così le ho detto l’unica cosa sensata che un consulente dovrebbe consigliare a un singolo professionista per indirizzarlo su come lavorare alla propria reputazione: 

Comincia a scrivere un blog e non fermarti più

Seguendo l’assunto che per lavorare alla tua reputazione devi prima averne una, quello che suggerisco sempre, indipendentemente dal fatto che dietro al sito ci sia io o la mia agenzia a tirare i fili, è di scrivere con regolarità sul proprio blog (se non c’è, crearlo) almeno due articoli alla settimana interessanti, di qualità e utili.

Articoli Interessanti

Il fatto che un articolo sia più o meno interessante dipende da quello che si sta cercando e da “chi” cerca: interessante perché? Interessante per chi?

Questo apre a due aspetti importanti da chiarire subito rispetto allalinea editoriale del blog di un singolo professionista:

1) Di quali argomenti “specifici” deve parlare il blog?

2) Qual è il pubblico di riferimento di questi argomenti?

Senza un ragionamento di questo tipo a monte, si rischia di scadere nel generico e di venire sommersi da una mezza marea di altri blog, più o meno tutti uguali.

Articoli Di Qualità

Il web è pieno zeppo di articoli sugli argomenti più svariati, con 5 righe di testo e (forse) un’immagine. Chiaramente in questo caso “qualità” vuol dire approfondire un tema il più possibile, prendendosi il tempo per fare ricerche, inserendo link di riferimento, documenti scaricabili e in definitiva costruendo davvero qualcosa di ben fatto.Qualità significa dire bene qualcosa.

Articoli Utili

Un contenuto di qualità che però contenga solo topic già presenti in altri documenti web, ottiene più difficilmente buoni risultati di posizionamento, soprattutto se il blog su cui viene pubblicato è nuovo. A volte in questo senso si verificano le conseguenze più fastidiose dell’effetto sandbox. Perché un articolo sia utile deve contenere almeno un elemento di novità rispetto agli altri che parlano della stessa cosa. Tale elemento di novità deve intercettare una domanda specifica sul web, presente nei forum di settore, a cui nessuno però ha ancora risposto in modo qualitativamente forte. Un contenuto utile è un contenuto di qualità che risponde a tante domande inevase del web.

E come li trovo questi argomenti che mi rendono utile l’articolo?

Immaginavo questa domanda (che sempre da solo me le faccio, vabbè). Al di là della frequentazione costante dei forum di settore, oltre che delle serp di Google, potete provare a intercettare topic da ampliare aprendo un Alert o consultando direttamente Google News, sul quale presto scriverò un articolo che spiega proprio come usare il famoso motore di ricerca di notizie per migliorare ilposizionamento organico del proprio sito.

Conclusione, non scoraggiatevi!

Nel salutare la mia amica ieri sera, le ho ricordato una cosa importante: nei primi 3 o 4 mesi non succederà niente, ma tu non scoraggiarti, è normale.

All’improvviso, lavorando costantemente a produrre articoli che abbiano i requisiti che ho descritto, vedrai le cose cambiare, nel senso che di punto in bianco comincerai ad essere contattata dalle prime persone interessate al tuo lavoro. Diventeranno sempre di più. –

Questo lo dico per esperienza diretta. 😉